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CHIARELLA: I SOGNI SON DESIDERI

Assume in sé tutte le caratteristiche del vero appassionato, che da braccio solerte ed instancabile della New Generation Racing, ha valicato il cockpit di un auto da corsa ad Amato. Con Luigi Cerva e la strada di Tiriolo, eletti a stella polare della propria genuina passione.

Non abbiamo contezza di quanto spazio occupino le corse nell’hard disk celebrale di Raffaele Chiarella, ma non è complicato sospettare che la loro presenza sia maggioritaria. Un fermento che lo accompagna dal semaforo verde della sua esistenza e che questo poco più che ventenne ragazzo di Tiriolo, ha pervicacemente alimentato con i colori della New Generation Racing, da un settennato ormai il team più strutturato e con più sodali della Calabria, nonché fra i più organizzati d’Italia. Potentissimi complici nel far crescere senza pause la passione nitida per le corse, sono stati la sua vicinanza alla proverbiale strada di Tiriolo ed il suo legame viscerale col cognato pilota Luigi Cerva, detentori della massima considerazione personale nel cuore e nella mente di Raffaele. Che convintamente non annovera alcun driver o percorso, che susciti in lui maggiore interesse o trasporto emotivo. Sebbene indefessa e senza cali di erogazione sia sempre restata nel tempo la sua opera al servizio di ogni evento o di qualunque necessità della vita di scuderia, il sogno di sempre ed il desiderio più recondito, è rimasto immutabile quello di avere come orizzonte più prossimo ed agognato la gialla tacca di riferimento di uno sterzo a calice, nel cockpit di una monella a quattro ruote da combattimento. La traslazione per diventare un uomo delle corse nella sua forma più piena, aspettava solo la finestra giusta per conclamarsi. E quella occasione è arrivata nel maxi–slalom di Amato, assunto al ruolo di top event del 2018 per la provvisoria scomparsa della crono del Reventino. Una strada di livello superiore alla media degli slalom per bellezza propria e per difficoltà, più tipiche di una salita che di una gara fra le postazioni. Difficoltà che aumentavano anche per un meteo che alternava scrosci d’acqua violenti ad irraggiamenti quasi da centro estate, finendo col rischiare di complicare non poco il debutto in auto da corsa di Raffaele Chiarella, che con una perfetta autogestione di sé stesso però, ha portato a casa un eccellente piazzamento a ridosso del podio, fra piloti navigatissimi degli slalom in senso lato e non solo delle Racing Start mediane. Avrebbe potuto eccedere per la gioia dell’esordio, avrebbe potuto strafare per cercare il colpo ad effetto da consegnare al proprio ego dopo anni di attesa, ma la sua perfetta visione delle risorse e delle contingenze di giornata, ha restituito una positiva valutazione globale del Raffaele Chiarella pilota e del Raffaele Chiarella ventenne, età al top come condizione generale ma foriera costituzionalmente di eccessi difficili da domare. Il suo percorso verso un impegno più assiduo nelle gare su strada sembra segnato, il combustibile interno lo sospinge verso una dimensione agonistica più stabile e ciò certamente accadrà nei fogli di calendario che verranno. Che si avvicenderanno inesorabili come evoluzione naturale delle cose insegna, lasciando immuni da questo fisiologico divenire però, le due certezze incontrovertibili nel suo animo: Luigi Cerva e la crono di Tiriolo, issati sempre e comunque uno step più in su.

Francesco Romeo
As New Generation Racing

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