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CIAR Sparco 2026: Daprà davanti a Crugnola, il Rally del Lazio apre la volata tricolore

Dopo cinque gare su sette, il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco entra nella fase decisiva. Daprà guida la classifica con 84 punti, Crugnola insegue a quota 69 e il Rally del Lazio può diventare il primo vero crocevia per il titolo

Il CIAR Sparco 2026 riparte dopo la pausa estiva con una domanda precisa: la stagione è davvero nelle mani di Roberto Daprà o Andrea Crugnola può ancora riaprire completamente la corsa al titolo? Dopo cinque dei sette appuntamenti in calendario, il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco si prepara alla volata finale con una classifica più viva di quanto sembrasse poche settimane fa.


Il prossimo snodo sarà il Rally del Lazio, in programma dal 18 al 20 settembre, sesto round della stagione e penultimo appuntamento prima del Rallye Sanremo, gara conclusiva a coefficiente 1,5. A Cassino si arriverà con Daprà leader a 84 punti, Crugnola secondo a 69 e Bostjan Avbelj terzo a 59. Sulla carta il margine del trentino di ACI Team Italia è di 15 punti, ma considerando il meccanismo dello scarto la distanza reale nella lotta tricolore diventa molto più sottile: appena cinque lunghezze.

È questo il dato che cambia il peso del Rally del Lazio. Daprà ha costruito un vantaggio importante con due vittorie pesantissime, ma Crugnola ha risposto nel momento più delicato, tornando al successo al Rally Regione Piemonte e rimettendo pressione al leader. La pausa è finita, ora il campionato entra nella parte in cui ogni speciale può valere molto più del cronometro.

Dal Ciocco alla Targa Florio: l’avvio tra storia e cambio generazionale

La stagione 2026 era iniziata con una delle immagini più forti degli ultimi anni del rally italiano. Al Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, tra neve e condizioni difficili, Andrea Crugnola e Luca Beltrame avevano riportato una Lancia alla vittoria nel massimo campionato tricolore. Il quattro volte Campione Italiano, al debutto con una nuova vettura e con un nuovo navigatore, sembrava pronto a costruire un’altra stagione da riferimento assoluto.

Il successo sulla Lancia Ypsilon Rally2 aveva avuto un valore tecnico e simbolico enorme. Crugnola era salito sulla vettura, poi era sceso a baciare lo scudetto: una scena destinata a restare nel racconto del campionato. Ma quello che poteva sembrare l’inizio di una nuova cavalcata si è trasformato presto in qualcosa di diverso.


Già alla Targa Florio, seconda prova stagionale e primo appuntamento a coefficiente maggiorato, è emersa con forza la figura di Roberto Daprà. Il pilota trentino, navigato da Luca Guglielmetti sulla Skoda Fabia RS Rally2, ha sfruttato al meglio l’esperienza maturata nel Mondiale Rally e ha vinto la 110ª edizione della gara più antica del mondo con 13” di vantaggio sulla Lancia di Crugnola.

Quel successo ha spostato gli equilibri del campionato. Daprà non ha soltanto vinto una gara prestigiosa: ha raccolto punti pesanti in un round a coefficiente maggiorato e ha iniziato a costruire un margine concreto sugli inseguitori. Sul podio siciliano era salito anche Simone Campedelli, affiancato da Tania Canton sulla Toyota GR Yaris Rally2 di Toyota Gazoo Racing Italy, nella sua migliore prestazione stagionale.

Avbelj riapre il gioco al Due Valli, Daprà colpisce a Roma

Il terzo appuntamento, il Rally Due Valli, ha aggiunto un altro nome alla lista dei vincitori. Sull’asfalto veronese è arrivato il momento di Bostjan Avbelj, sottotono nelle prime due uscite ma velocissimo sotto l’Arena. Lo sloveno con licenza italiana, insieme a Damijan Andrejka sulla Skoda Fabia RS Rally2, ha battuto Crugnola e Daprà, firmando una vittoria che lo ha rilanciato nella corsa al vertice.

Avbelj ha poi confermato il suo stato di forma anche al Rally di Roma Capitale, dove è salito ancora sul podio assoluto e ha vinto la Power Stage. Ma Roma è stata soprattutto la gara della consacrazione tricolore di Daprà. Davanti ai protagonisti del FIA European Rally Championship, il pilota di ACI Team Italia ha dominato la scena nella Città Eterna, vincendo con oltre 13” di margine sul futuro Campione Europeo.

Il Rally di Roma Capitale, anche questo a punteggio maggiorato, ha dato una svolta importante alla stagione. Daprà ha allungato in classifica, mentre Crugnola è stato costretto a fare i conti con un errore pesante, uscendo di strada sulla PS6. A quel punto il margine del trentino sul rivale Lancia era salito oltre i 20 punti, aprendo il grande tema della seconda parte di campionato: gestire o continuare ad attaccare?


Piemonte riaccende Crugnola e cambia il peso del Rally del Lazio

La risposta è arrivata al Rally Regione Piemonte, quinto appuntamento della stagione. Su una gara favorevole a Crugnola, disputata con temperature altissime e una pressione crescente, il varesino ha firmato la seconda vittoria stagionale, una delle più importanti della sua annata. Un successo costruito con determinazione, completato anche dai 2 punti conquistati nella Power Stage.

Daprà ha spinto, ma non è riuscito né a contenere la rimonta di Crugnola né a difendersi fino in fondo da Avbelj. Proprio lo sloveno, nell’ultima prova speciale, ha vinto la Power Stage e ha superato Daprà per appena 1”1, togliendogli punti preziosi e rendendo ancora più interessante la classifica.

Dopo Alba, il vantaggio di Daprà su Crugnola è sceso a 15 punti. Ma considerando lo scarto, il margine virtuale si riduce a 5 punti, trasformando il Rally del Lazio in un appuntamento dal peso enorme. Per Daprà può essere il primo vero match point verso il titolo, ma per Crugnola rappresenta anche l’occasione più concreta per rimettere tutto in discussione prima del Sanremo.

Avbelj, a quota 59, resta matematicamente e sportivamente dentro la corsa. Ha meno margine rispetto ai primi due, ma le ultime gare hanno dimostrato che può essere decisivo sia per sé stesso sia per gli equilibri tra Daprà e Crugnola.

Le altre classifiche: titoli già assegnati e nuovi verdetti possibili

Il Rally del Lazio potrà pesare anche su altri campionati del panorama CIAR. Alcuni verdetti sono già arrivati al Rally Regione Piemonte: Gabriel Di Pietro e Andrea Dresti hanno conquistato il titolo nel CIAR Due Ruote Motrici, Davide Nicelli e Martina Bertelegni hanno chiuso i conti nel Rally5, mentre Sara Carra si è laureata campionessa nel Femminile.

A Cassino potrebbe arrivare un altro verdetto importante nel CIAR Promozione, dove Andrea Nucita è pronto a chiudere una stagione iniziata con l’ottimo terzo posto assoluto al Ciocco sulla Skoda Fabia RS Rally2. Anche l’Over 55 è ormai vicino alla definizione, con Vittorio Ceccato e Stefano Tiraboschi chiamati a completare il percorso verso il titolo.

Questo rende il Rally del Lazio un appuntamento centrale non solo per l’assoluta, ma per l’intera struttura del campionato. Il weekend di Cassino può consegnare nuovi campioni, avvicinare Daprà al titolo o rimettere Crugnola completamente dentro la lotta.

Classifica CIAR Sparco 2026 dopo cinque round

Posizione Pilota Punti
1 Roberto Daprà 84
2 Andrea Crugnola 69
3 Bostjan Avbelj 59
4 Andrea Nucita 35
5 Simone Campedelli 33

Calendario CIAR Sparco 2026

Data Gara Note
28-29 marzo Rally Il Ciocco e Valle del Serchio Vinto da Crugnola
15-16 maggio Targa Florio Rally Coefficiente 1,5, CIAR Junior
4-6 giugno Rally Due Valli Vittoria di Avbelj
3-5 luglio Rally Roma Capitale Vittoria di Daprà
31 luglio – 2 agosto Rally Regione Piemonte CIAR Junior
18-20 settembre Rally del Lazio CIAR Junior
16-18 ottobre Rallye Sanremo Coefficiente 1,5, CIAR Junior

La volata finale parte da Cassino

Il Rally del Lazio 2026 arriva quindi nel momento più delicato della stagione. Daprà è il leader, ha dimostrato velocità, maturità e capacità di vincere nei contesti più importanti. Ma Crugnola ha ritrovato il successo proprio quando sembrava più necessario, riportando la sfida su un piano molto più aperto.

Il tema sarà tutto nella gestione della pressione. Daprà dovrà decidere quanto rischiare per difendere o aumentare il vantaggio. Crugnola non potrà permettersi una gara anonima, perché il Sanremo a coefficiente 1,5 può ribaltare molto, ma soltanto se il distacco resterà contenuto. Avbelj, invece, arriva con il ruolo di terzo incomodo di lusso: abbastanza vicino per puntare in alto, abbastanza veloce per togliere punti pesanti a entrambi.

Cinque gare hanno raccontato una stagione molto diversa da una cavalcata solitaria. Il CIAR Sparco 2026 è diventato uno scontro generazionale, tecnico e sportivo tra Daprà, Crugnola e Avbelj. Ora restano Lazio e Sanremo. E da Cassino può iniziare davvero la resa dei conti.

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