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CICCIO LOMBARDO: IL VILLENEUVE DELLA P2

Porta il fuoriclasse canadese nel cuore e come lui ha regalato per anni show e numeri, con le furibonde compatte con motore da moto. Ritratto di uno dei più piloti più acclamati e spettacolari degli ultimi anni, passato da qualche tempo alle vetture formula.

Organizzare gare costa, ma in Sicilia tutto questo lo sanno. E lo sanno anche fare. Più di qualunque altro posto in Italia. Se qualcuno avesse pensato di rastrellare qualcosa facendo pagare il biglietto, se solo la legge lo avesse permesso, i manager degli eventi siculi avrebbero trovato molti seguaci disposti a versare qualche spicciolo, pur di assistere allo show di Ciccio Lombardo in action.

Francesco LombardoIl lungaggione di Barcellona, con degli estesi trascorsi in kart, interpreta ogni corsa con lo spirito di Gilles Villeneuve, pilota imbullonatosi nel cuore per il coraggio e la grinta sovraumana che lo caratterizzava: Adoro Gilles, per me lui incarna le corse ed è stato il migliore di tutti. Aveva un fegato esagerato ed un controllo del mezzo incredibile, con la macchina faceva quello che voleva e la gente si divertiva. Anche Senna è stato un pilota pazzesco, ma umanamente preferisco Villeneuve, nettamente.

Qualunque fosse il menù di una gara, l’ingrediente della sola presenza del Re dei monelli della Jonia Corse, rendeva automaticamente assai più ghiotto il piatto. Il pubblico attorno alla strada, impazzito per i suoi traversi, quasi commosso per i suoi costanti controsterzi a tampone di cremagliera ed invaghito della brutalità della sua incazzata 126 Suzuki, capace di annunciarsi col suo sound arrogante molti tornanti prima del suo passaggio a volo radente e tanto cattiva che anche da ferma sembrava saltarti addosso, si ritrova oggi senza il Ken Block del Sud Italia. La loro simbiosi era totale: gli automatismi di uno, erano implacabilmente quelli dell’altra.

Francesco LombardoOgni fine gara, la strada era segnata da virgole e tracce nere lunghe  metri, mentre le poche foglie rimaste sugli alberi dopo il boato feroce del suo cuore giapponese che frullava a bielle divelte, erano testimoni della furia in blu appena sorvolata. Mentre i rischiati infarti per il gli spettatori, tutti con le vene a scalino nel braccio, appesi a pali e rami col colorito dell’anguria, le gole in fiamme e le piaghe alle mani per urla ed applausi, erano il clichè fisso di ogni domenica pomeriggio. Ed è di 68 vittorie su 70 gare fatte in P2, il suo bottino di guerra degno del generale George Washington.

Super Ciccio ha ormai chiuso una straordinaria epopea e ha virato più giù a livello Formula, lasciando la guida a braccia incrociate per devolversi ad uno stile pulito, chirurgico, meno spettacolare ma più pistaiolo, adattato comunque a quelle salite che saranno il panorama predominante del suo futuro: Bello divertire e divertirsi, ma a un certo punto ho sentito la necessità di una guida più precisa, lineare, che mi facesse impostare le traiettorie in bei curvoni in appoggio e che mi facesse muovere lo sterzo per più tempo nella direzione della curva, che in quello contrario…

Francesco LombardoEd a proposito di pista, la famiglia Lombardo sa come si vince in circuito ai più alti livelli: il fratello gemello Angelo è un fenomeno riconosciuto delle ruote basse, capace di vincere negli anni scorsi il Campionato Europeo Kart, unico isolano nella storia della regione più grande d’Europa a riuscirci.  La scelta di Francesco di correre in salita, deriva dai costi esorbitanti che salire di livello in pista avrebbe inderogabilmente richiesto: “Per un singolo test di Gp2 ci furono chiesti la bellezza di 18 mila euro, per partecipare ad una stagione senza ambizioni oltre un milione, mentre per provare a vincere ce ne chiesero 5…pensa tu come mai si possa pensare di correre… l’unica speranza che hai di farti delle gran traiettorie e delle belle gare divertenti, resta la salita…. giocoforza è così..e per il mio futuro vedo cronoscalate e qualche slalom come passatempo. La stagione 2016 è scivolata prevalentemente via su una 126 della classe bicilindrica, in attesa che il bravo Peppe Spoto partorisca finalmente la versione definitiva della sua formulina, con la quale ha già fatto qualche sporadica ma vincente uscita. Ed anche con la 126 meno potente, all’antipodo rispetto alla fabbrica di cavalli della sua che lo ha reso famoso negli anni, il suo talento gli ha permesso di mandare alla cassa stabilmente la concorrenza. Andare forte con e senza un geyser di horse power 15281009_10209258567438514_1830126130_nalle spalle, certifica che tu abbia inesorabilmente un talento superiore: Con gli slalom in questa stagione mi sono divertito e non ho perso il ritmo, in attesa che sia definita in toto la mia macchina. Non vedo l’ora di correre stabilmente con la mia vettura, perché con quella degli altri resti sempre e comunque un po’ condizionato. Ringrazio di cuore tutte le persone che negli anni mi hanno dimostrato un affetto straordinario ovunque andassi, sono contento davvero che li abbia fatti divertire e mi hanno emozionato con i video ed il tifo che mi hanno riservato. Grazie di cuore e spero che vorranno essermi vicini anche in questo secondo tempo della mia carriera.

Francesco Romeo

 

 

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