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CIP: Raffaele Giammaria, che forza la Wolf Thunder

In occasione del test comparativo per la selezione del fornitore pneumatici, il pilota Direttore della Scuola Federale ACI Sport “Michele Alboreto” è rimasto colpito dalle doti della Sportscar alla quale è riservata la serie tricolore. Punti di forza la velocità di percorrenza in curva e gli spazi di frenata.

Completare in un solo giorno la distanza chilometrica di un weekend valevole per il Campionato Italiano Sport Prototipi è stato l’impegno onorato giovedì scorso da Raffaele Giammaria.

Obiettivo, la raccolta dei dati utili alla selezione del fornitore degli pneumatici che saranno montati sulla Wolf GB08 Thunder.

Ma anche un’occasione preziosa per conoscere la nuova Sportscar del marchio ex-F.1.

“Sono rimasto davvero impressionato – ha commentato il pilota Direttore della Scuola Federale ACI Sport “Michele Alboreto” – è veramente molto bella da guidare. Velocissima in curva, i tempi di frenata sono minimi, è straordinariamente reattiva. Si sentono tutti i vantaggi di un peso minimo. Dal punto di vista prestazionale non c’è dubbio di come incida in maniera determinante proprio il rapporto peso potenza”.

Dove può essere collocata la Wolf Thunder in relazione ad altre categorie?

“I raffronti più diretti sono naturalmente con una CN2 e con una Formula 4. In una pista come Franciacorta la Wolf è sicuramente più veloce di una F4. Abbiamo girato sotto il 1’08”, circa 1”più veloce. Rispetto ad una CN2, invece, credo sia già allineata. Su quella pista però ci sono 13 curve in 2,5 chilometri e per avere un raffronto più completo si dovrebbe provare anche su un circuito più veloce. Lì la maggiore potenza del CN2 potrebbe fare la differenza nelle velocità di punta. C’è da dire, però, che la velocità di percorrenza in curva e gli spazi minimi di frenata della Wolf potrebbero bilanciare il gap. Ora non so dove stacca un CN2 alla fine del rettilineo di Franciacorta, ma con la Wolf si stacca dopo i 50 metri…”.

Le forme della Wolf Thunder, soprattutto per il telaio monoposto, l’avvicinano molto ad una formula. Ma dal punto di vista della guida qual è la definizione più corretta?

“Anche se il concetto che riesce ad esprimere la avvicina molto ad una formula, resta una Sport Prototipo. Non è rigida come una formula, ma quello che riesce a dare in curva o in staccata la portano su un piano prestazionale e di guida probabilmente superiore ad un CN. E questo significa che i piloti di categoria saranno chiamati ad una nuova sfida”.

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