
CIR Challenger 2026: il Rally 1000 Miglia apre la volata al titolo
Il 49° Rally 1000 Miglia riaccende il Campionato Italiano Rally Challenger dopo la pausa estiva: oltre 116 km cronometrati, 92 equipaggi al via, doppio passaggio sulla “Pertiche” anche in notturna e tutti i big pronti a giocarsi punti pesanti
Il Campionato Italiano Rally Challenger 2026 riparte dal 49° Rally 1000 Miglia per entrare nella fase più calda della stagione. Dopo la pausa estiva, la classica bresciana del 4 e 5 settembre rappresenta il quarto appuntamento del calendario tricolore e, soprattutto, il primo vero snodo della volata verso il titolo.
La gara organizzata dall’Automobile Club Brescia si presenta con un elenco iscritti di altissimo livello: 92 equipaggi al via, tutti i principali protagonisti del CIR Challenger presenti e diverse wild-card di peso assoluto, tra nomi del panorama italiano, vetture WRC Plus e giovani talenti internazionali. Il percorso proporrà oltre 116 km cronometrati, con una struttura tecnica e spettacolare che conferma il Rally 1000 Miglia tra gli appuntamenti più attesi della stagione.
Il cuore della gara sarà ancora una volta la leggendaria “Pertiche”, prova da 26 km che verrà affrontata due volte nella giornata di venerdì, con il secondo passaggio previsto in notturna. Sabato il confronto si sposterà su Bione, Marmentino e Sabbio Chiese – Dall’Era Valerio, quest’ultima valida come Power Stage nel secondo passaggio. Una configurazione che obbligherà gli equipaggi a trovare subito ritmo, precisione e gestione, perché il margine d’errore sarà minimo fin dalle prime battute.
Signor leader, Pinzano insegue: la sfida per il CIR Challenger entra nel vivo
Il riferimento della classifica è Marco Signor, che partirà con il numero 1 sulle fiancate della Toyota GR Yaris Rally2 condivisa con Daniele Michi. Il trevigiano, portacolori della scuderia EASI, arriva al 1000 Miglia da leader del CIR Challenger con 44 punti, dopo aver conquistato il successo al Rally della Marca e aver costruito la sua stagione con due secondi posti nelle prime due uscite.
Alle sue spalle c’è Corrado Pinzano, secondo a quota 34 punti, affiancato da Mauro Turati sulla Skoda Fabia RS Rally2 di PA Racing. Il pilota biellese, nonostante condizioni fisiche non perfette, ha saputo raccogliere punti pesanti al Marca grazie anche al guizzo nella Power Stage, uno schema già visto in apertura di stagione alla Coppa Valtellina. Il suo 1000 Miglia sarà quindi una gara d’attacco, con l’obiettivo di ridurre il margine da Signor prima degli ultimi due appuntamenti.
Il terzo incomodo, ma con ambizioni chiarissime, è Giuseppe “Gio” Dipalma. Il varesino è stato il dominatore dei primi due round, vincendo Coppa Valtellina e Rally Valli Ossolane, prima di saltare il Rally della Marca e giocarsi così il primo scarto. Al 1000 Miglia tornerà con Roberto Mometti sulla Skoda Fabia RS Rally2 di GiackRent, con i colori Spotup, e proverà a riprendersi la leadership sulle strade bresciane. Con 32 punti in classifica, Dipalma non può permettersi calcoli: per lui il 1000 Miglia vale molto in chiave campionato.
Tra i nomi da seguire c’è anche Alessandro Re, navigato da Daniel Pozzi su Skoda per FP Sport. Re ha raccolto punti in tutte le Power Stage disputate e, dopo il podio ottenuto al Valtellina, ha confermato continuità con due quarti posti. I suoi 30 punti lo tengono pienamente dentro la partita, soprattutto in una gara lunga e selettiva come il 1000 Miglia.
Grande attesa poi per Stefano Albertini, vero padrone di casa, che dividerà la Skoda di MS Munaretto con Danilo Fappani, sotto i colori della bresciana BS Sport. Il ritorno di Albertini nella serie tricolore è già stato accompagnato da segnali importanti, compreso il terzo posto al Rally della Marca. Sulle prove dove è cresciuto, il pilota bresciano può diventare uno degli aghi della bilancia dell’intero weekend.
Over55, wild-card e nomi internazionali: il 1000 Miglia alza il livello
Il Rally 1000 Miglia non sarà soltanto una tappa decisiva per la classifica assoluta del CIR Challenger. La gara bresciana porterà in scena anche una sfida molto interessante nell’Over55, dove Maurizio Mauri può avvicinarsi in modo decisivo al titolo. L’esperto pilota, vincitore in carica tra i gentleman driver, sarà al via con Gea Daldini sulla Skoda Fabia RS Rally2 di PA Racing, con i colori BS Sport, e proverà a chiudere i giochi con due gare d’anticipo.
Nella stessa partita proveranno a inserirsi “Max” Locatelli, con Stefano Tiraboschi su Skoda PA Racing per MRC Sport, chiamato al riscatto dopo l’uscita al Marca, e Alberto Roveta, che debutterà sulla Toyota GR Yaris Rally2 sempre preparata da PA Racing, con Nicolò Gonella alle note. Attesi anche Gianluigi Niboli con Paolo Cargnelutti e Paolo Nodari con Giulio Nodari, entrambi su Skoda, pronti a giocarsi punti e a provare a rallentare la corsa di Mauri. Nel Challenger 2026 debutterà inoltre uno dei padroni di casa, Alberto Dall’Era, in gara con Manuel Fenoli su un’altra Skoda di PA Racing.
Il livello dell’appuntamento sarà ulteriormente alzato dalla presenza di equipaggi fuori dal perimetro stretto del campionato. Il nome più importante è quello di Andrea Crugnola, quattro volte Campione Italiano Assoluto Rally, che affronterà il 1000 Miglia come gara test con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, condivisa con Luca Beltrame, in preparazione al Rally del Lazio.
A garantire spettacolo ci saranno anche due vetture WRC Plus: la Hyundai i20 WRC+ di Luca Pedersoli e Anna Tomasi, e la Citroën C3 WRC+ di Mattia Colpani e Walter Pasini. Presenze che aggiungono fascino e valore tecnico a una gara già ricchissima. Da seguire anche il progetto Toyota Gazoo Racing WRT Next Generation, che porterà al via cinque equipaggi da tutto il mondo, tra cui il talentuoso Jaspar Vaher, affiancato da Janni Hussi sulla GR Yaris Rally2.
Due Ruote Motrici, Rally3 e Rally5: titoli in movimento anche nelle categorie
La volata al titolo riguarda anche le altre classifiche del Challenger. Nel Due Ruote Motrici, il leader è Nicolò Ardizzone, in gara con Alessandro Scartabelli sulla Lancia Ypsilon Rally4. Il pilota di Borgosesia ha 50 punti e un margine di sette lunghezze su Igor Iani, assente al 1000 Miglia. L’assenza del principale inseguitore apre spazio all’esperto Andrea Spataro, che con Marco Bergonzi su Peugeot 208 Rally4 può provare a rientrare nella partita.
Attenzione anche ad Alessandro Corsini, quarto nella classifica 2RM e già a podio al Valli Ossolane con Tiziano Pieri, sempre su Peugeot 208. Tra i protagonisti annunciati figurano inoltre Kim Daldini con Lorenzo Molteni, Giovanni Ceccato con Enrico Bracchi su Lancia Ypsilon Rally4, il gentleman driver Graziano Nember con Morgan Polonioli e il debutto stagionale di Simone Fumagalli, affiancato da Elisa Maria Morini.
In Rally5 la classifica resta molto corta. Il giovane Kevin Caliaro, con Fabio Andrian su Renault Clio, proverà a difendere la leadership dall’attacco di Michele Barri e Mirko Franzi, distanti appena quattro punti. Nel confronto si inserisce anche Corrado Peloso, con Paolo Carrucciu, pronto a rilanciare la propria candidatura nella parte finale della stagione.
Più definita, invece, la situazione nel Rally3, dove Stefano Roncadori e Luca Silvi, su Renault Clio Rally3, possono già cucirsi il titolo sul petto con due gare d’anticipo. Il 1000 Miglia, per loro, può diventare la gara della consacrazione.
Programma Rally 1000 Miglia 2026: Pertiche in notturna e Power Stage a Sabbio Chiese
Il 49° Rally 1000 Miglia entrerà nel vivo venerdì 4 settembre con lo shakedown di Puegnago del Garda, prova di 2,00 km prevista dalle 7:30. Nel pomeriggio inizierà la prima tappa, costruita interamente attorno al doppio passaggio sulla Pertiche, prova regina dell’evento e tratto più lungo della gara con i suoi 26,00 km. Il primo passaggio scatterà alle 15:45, il secondo alle 20:33, con il fascino e le difficoltà aggiuntive della notte.
Tra le due prove, dalle 17:00, Manerba del Garda ospiterà il riordino e la presentazione degli equipaggi tricolori al pubblico, momento importante anche per il contatto diretto tra appassionati e protagonisti del campionato.
Sabato 5 settembre la sfida proseguirà con altre sei prove speciali, distribuite su due giri. Si partirà con Bione da 6,13 km, in programma alle 9:28 e alle 14:33, seguita dalla classica Marmentino da 17,35 km, alle 10:09 e alle 15:14. A chiudere ciascun giro sarà la Sabbio Chiese – Dall’Era Valerio, prova da 9,00 km prevista alle 11:02 e alle 16:07. Il secondo passaggio assegnerà anche i punti della Power Stage, potenzialmente decisivi per la classifica tricolore.
L’arrivo finale è previsto a Brescia, in Piazzale Arnaldo, alle 18:00. Sarà il momento in cui il 1000 Miglia consegnerà il proprio verdetto e chiarirà meglio il quadro del campionato in vista delle ultime due tappe.
Classifiche e calendario: il 1000 Miglia può cambiare la stagione
La classifica del CIR Challenger vede Marco Signor al comando con 44 punti, davanti a Corrado Pinzano a quota 34, Giuseppe Dipalma a 32, Alessandro Re a 30 e Stefano Albertini a 18. Nel Due Ruote Motrici, Nicolò Ardizzone guida con 50 punti, seguito da Igor Iani a 43 e Andrea Spataro a 22. Gli altri leader di campionato sono Maurizio Mauri nell’Over55, Stefano Roncadori nel Rally3, Kevin Caliaro nel Rally5 e Pirelli nella classifica Tyre Suppliers.
Il calendario 2026 ha già mandato in archivio Rally Coppa Valtellina, Rally Valli Ossolane e Rally della Marca. Dopo il Rally 1000 Miglia, resteranno due appuntamenti: il Rally Città di Bassano dell’11 ottobre e il Trofeo Villa d’Este ACI Como dell’8 novembre, quest’ultimo con coefficiente 1,5.
Proprio per questo il 1000 Miglia pesa più di una semplice gara di metà stagione. Chi uscirà forte dalle prove bresciane potrà affrontare gli ultimi due round con un vantaggio psicologico e numerico importante. Signor ha l’occasione per consolidare la leadership, Pinzano e Dipalma devono accorciare, Re può restare agganciato alla corsa, Albertini ha il fattore campo e le wild-card possono togliere punti e riferimenti ai protagonisti del campionato.
La pausa estiva è finita. Ora il CIR Challenger entra nella sua fase più intensa, su un rally che ha storia, chilometri veri e una prova come la Pertiche capace da sola di segnare un weekend. Il 49° Rally 1000 Miglia non assegnerà ancora il titolo, ma può indirizzarlo in modo decisivo.




