Home » Rubriche » Inside Tech » COLLARE HANS: FABIO EMANUELE TESTIMONIAL UFFICIALE

COLLARE HANS: FABIO EMANUELE TESTIMONIAL UFFICIALE

Continua la campagna di sensibilizzazione per rendere obbligatorio l’uso dell’Hans anche negli slalom.

Il re della specialità, Fabio Emanuele, sarà il testimonial del nostro impegno per la sicurezza dei piloti. Il quadri-campione italiano degli slalom è in scia a ilTornante.it. Fabio Emanuele, che con 152 assoluti è il sovrano della guida fra le postazioni, sposa in pieno la campagna del nostro portale per l’utilizzo del collare salvavita, che abbatte fino all’85% il rischio di lesioni gravi o mortalità.


Fabio EmanueleCosì il campione molisano: 
”Sono assolutamente concorde con la vostra campagna per l’uso dell’Hans, io lo indosso sempre e sono più che disponibile a contribuire ad aumentare la sensibilità dei miei colleghi anche negli slalom, dove ormai le macchine raggiungono velocità molto importanti. Non indossarlo è veramente una cosa incomprensibile, ci sono rischi che non si possono affatto sottovalutare. Mi complimento con voi per l’iniziativa, bravi davvero. Resto a disposizione per un ottima causa”.

Il collare non deve bloccare completamente la testa del pilota altrimenti sarebbe fatale, ricordiamolo. In laboratorio è stato studiato con una decelerazione simulata di ben 45G (oltre 100Km/h): il movimento in avanti della testa passa da 19 cm (senza Hans) a soli 8,3, evitando l’urto contro il volante o parti rigide dell’abitacolo, con perlopiù un valore di decelerazione che passa da 107G a 62G. La tensione orizzontale sul collo passa da 507 a soli 95 kg. Il valore limite oltre il quale si riporta un danno è di 335 kg.

Ricordiamo che la morte di Ayrton Senna fu dovuta anche ad una estesa frattura della base cranica, mentre Kubica, sia nel terribile incidente nel Gp Canada 2007 sia nel suo crash in un rally titolato, si è salvato grazie all’Hans, senza il quale non ne sarebbe certamente uscito vivo.

La Csai, andando contro parte del suo personale tecnico dispiegato nella penisola, non impone ancora l’uso del collare negli slalom: un assurdità se pensiamo alla presenza di vetture con 240 cv, all’abbondanza di ostacoli fissi, rigidi e contundenti e al raggiungimento di velocità di picco ben oltre i 100 km/h. Un urto alla velocità media imposta come apice per gli slalom, 80 orari, contro un ostacolo rigido, espone a una decelerazione fatale per il corpo umano. Un assurdità che diventa totale quando si pensa che la Csai impone che lo si abbia montato in vettura e che quindi lo si abbia già acquistato: fatto l’investimento, risulta davvero incomprensibile ed incoerente non utilizzare questa tecnologia preziosa, facile e rapida da installare e da usare. I presunti fastidi lamentati da qualche pilota un po’ conservatore, altro non sono che mancanza di abitudine. Ricordiamo che le norme di fissaggio sono regolamentate dalla Fia, con un dispositivo scaricabile nel suo sito ufficiale. Così come in quello Csai. La campagna per la sicurezza, continua.

Francesco Romeo
Pietro Vizzari

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

*

x

Check Also

LA POTENZA E’ NULLA SENZA POTENZA

In un’arena mediatica di numeri sempre più ridondanti, abbiamo affidato all’ingegnere meccanico Giovanni Schipani la ...