REGIONALI

COPPA ITALIA SLALOM: TRIS DI CUZZOLA A SAMBATELLO

Terza vittoria in sequenza per il driver reggino e decima di scuderia per il team Piloti per Passione. Rechichi e Piria completano il podio assoluto, Fallara ed Aricò danno spettacolo fra le Turismo.


Bagaladi, poi Mannoli ed ancora Sambatello. Pre-Aspromonte, poi Aspromonte ed ancora pre-Aspromonte. Cambiano le altitudini delle tre gare nel bosco più fitto d’Europa, ma non muta il nome del vincitore. Giuseppe Cuzzola e la sua Radical COPPA ITALIA SLALOM: TRIS DI CUZZOLA A SAMBATELLOProSport SuperEvo da litro e sei preparata da Giuseppe Spoto, svettano anche nell’appuntamento di Coppa Italia fra Gallico e Sambatello e fanno il tris con le vittorie del 13 e del 27 ottobre. Il driver reggino ha centrato il jackpot vincente nella seconda manche, dopo aver segnato la migliore prestazione anche nella prima, mentre nella terza la batteria out mandava in crisi il cambio e lo faceva incappare in un testacoda senza conseguenze. L’imprenditore reggino aveva vinto l’Assoluta di Sambatello anni fa anche fra le Turismo, con la sua 106 del tempo: il successo del 2019 ha voluto dedicarlo alla memoria del vigile del fuoco Antonino Candido, morto nella tragedia di Alessandria nei giorni scorsi ed a lui legato da un rapporto di parentela. Toccante il momento della premiazione in piazza, in cui il pubblico accompagnava con un lungo e scrosciante applauso, la commossa dedica del vincitore. Alle spalle di Cuzzola è arrivato il giovanissimo Gaetano Rechichi, che con l’anziana e pesante Ermolli da litro e COPPA ITALIA SLALOM: TRIS DI CUZZOLA A SAMBATELLO28, più vicina ai sei quintali che ai cinque e con gomme usate, ha staccato un eccellente seconda piazza assoluta nonché la vittoria di classe E2SC 1400: un acuto costruito con un mirabile miglioramento di secondi e non di decimi in ogni manche. Gradino basso per l’eterno Gaetano Piria, sempre più al comando della classifica sociale New Generation Racing, che nel finale ha rintuzzato gli attacchi dei giovani monellacci senza tetto addosso, assicurandosi l’ennesimo risultato a podio della sua trentennale carriera. Quarto finale e vittoria di classe e raggruppamento per Antonino Branca, autore di un’altra brillante prestazione ma chiamato a un doveroso mea culpa per non avere portato ingenuamente con sé un semiasse di scorta dopo la rottura della seconda manche: avrebbe potuto provare a migliorare il suo crono personale. Esperienza. Quinta piazza assoluta per il redivivo Francesco Lombardo, che dopo una gestazione quadriennale della sua Formula Speed con motore 1000 Suzuki, è incappato nelle bizze della pompa benzina nelle prime due manche, riuscendo a centrare comunque la Top Five, pur con una sola salita disputata. Sarà ancora protagonista. Sesto COPPA ITALIA SLALOM: TRIS DI CUZZOLA A SAMBATELLOassoluto e re del gruppo S il sempre più entusiasmante Agostino Fallara, che con gomme usate e la grinta di sempre si è infilato prepotentemente fra le barchette sport, lasciando il piacevole dubbio che con gli pneumatici nuovi avrebbe abbattuto anche il tetto dei due minuti, da lui comunque avvicinato. Superlativo. Posto sette assoluto per Antonino Bellinghieri, alla sua terza esperienza a Sambatello dopo due podi assoluti del passato: i capricci della sua bella 126 a guida centrale gli hanno impedito di disputare le tre manche, ma la vittoria di classe, gruppo ed un buon tempo, gli regalano comunque un sorriso. Ottavo generale per il sempiterno Rosario Cassisi, all’anno trenta di lotte con la sua fida e potente X1/9 da due litri. Nono posto assoluto per Carmelo Barbaro sulla sua Elia ST09 e decimo per Carmelo Pirri su Fiat 127 di classe S3. Bello vedere impegnato l’esatricolore di classe Giuseppe Aragona, che ha voluto onorare la gara a birilli su preciso invito dell’amico-rivale Domenico Chirico, sebbene fosse la sua prima volta in assoluto in uno slalom e la posizione di guida super ribassata della sua 106, non gli consentisse di scorgere bene le postazioni.

VITTORIE DI GRUPPO

COPPA ITALIA SLALOM: TRIS DI CUZZOLA A SAMBATELLOEccellente la prestazione di Giuseppe Aricò, autentico one man show di giornata con la sua Peugeot 106 1600, che ha dominato il gruppo N con un tempo da categoria superiore ed un passo impressionante in tutte le manches, malgrado le fatiche per il suo indefesso lavoro sul percorso completato a tarda notte. In gruppo A affermazione per il tricolore Domenico Gangemi, che ha battuto per pochissimi decimi Terminiello e Chirico, in gruppo RS altra vittoria per Rocco Porcaro, che fa il bis col primato colto a Mannoli, in quello RS Plus successo per Francesco Aragona, mentre fra le bicilindriche la vetta è stata appannaggio di Antonio Ferragina. Come detto, Antonino Bellinghieri si è preso il trono del gruppo Silhouette e Michele Mazza quello del gruppo P, mentre ad Antonino Branca è andato lo scettro dell’SS ed al vincitore Cuzzola ovviamente quello delle E2 Sport Car.

Le oltre settanta vetture partite, il meteo primaverile e la nutrita cornice di pubblico hanno impreziosito lo slalom fra Gallico e Sambatello, che cede il passo ora a quello di San Roberto, organizzato ancora dal team Piloti per Passione per il 15 dicembre.


Francesco Romeo

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