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COPPA PER SCUDERIE ALLA SPEED MOTOR NELLA CRONO “TRICOLORE” DI SARNANO

PER MICHELE FATTORINI UN OTTIMO SECONDO POSTO ASSOLUTO, MA ANCHE ANGELO MARINO E SERGIO FARRIS SONO NELLA TOP TEN. VITTORIE A LIVELLO DI CLASSE PER FILIPPO FERRETTI E VINCENZO OTTAVIANI, SFORTUNATO RITIRO PER MARCO SBROLLINI DOPO IL GRAN LAVORO PER IL CAMBIO DEL MOTORE ALLA SUA LANCIA DELTA

SARNANO – Unico neo: il ritiro di Marco Sbrollini. Per il resto, una domenica trionfale per la Speed Motor alla 28esima edizione del trofeo Lodovico Scarfiotti lungo gli 8877 metri (in salita unica) della Sarnano-Sassotetto, settima tappa del campionato italiano di velocità in montagna 2018 valevole anche per il trofeo di specialità. Il team di Gubbio conquista per la seconda volta in questa stagione la coppa per scuderie (la prima in una gara di campionato) grazie all’impresa di Michele Fattorini, secondo assoluto e di altri due piloti che si sono piazzati nella top ten: Angelo Marino, quinto e Sergio Farris, nono. Tutti i presenti, comunque, hanno colto risultati di prestigio. Riscattando alla grande tre domeniche consecutive di sfortuna (Terminillo, Morano e Vallecamonica) con una prestazione davvero maiuscola, Michele Fattorini e la sua Osella Fa 30 Zytek si sono piazzati alle spalle del vincitore Christian Merli. Il tempo stabilito dal 28enne “driver” di Porano, ovvero 3’48”82, è stato superiore di 3”85 a quello del campione trentino, ma gli ha permesso di mettere dietro gli altri due grandi protagonisti del momento: il sardo Omar Magliona su Norma M20 Fc, terzo per appena 11 centesimi di secondo e il siciliano Domenico Cubeda (di nuovo su Osella Fa 30), che ha accusato un ritardo all’arrivo di 6”33, sempre da Fattorini, il quale ha scaricato sull’acceleratore la rabbia accumulata da metà luglio a oggi: “Ci voleva proprio – ha dichiarato lo stesso Fattorini – e già in prova avevo avuto la conferma sulla soluzione dei problemi dell’Osella, ma anche i tempi erano stati buoni, se soltanto si pensa che mi sono imbattuto in un’altra auto. Ero di conseguenza tranquillo per la macchina e fiducioso in un bel risultato. Così è andata: ho stabilito il miglior tempo personale sul tracciato di Sarnano e l’Osella sta finalmente rispondendo al meglio. Ci sarà ancora da migliorare, anche se dapprima a Trento e poi qui abbiamo fatto un passo avanti”.

Più che onorevole la gara di Angelo Marino su Lola B99/50: assieme al quinto piazzamento, per lui anche la soddisfazione di essere sceso sotto il muro dei 4 minuti (3’59”95) al volante di una vettura “formula” con la quale deve ancora trovare ulteriore confidenza. Eccellente il bilancio nella E2-SC: Sergio Farris, oltre che nono assoluto, è primo nella classe 2500 con l’Osella Pa 2000 Evo in 4’23”13. Per lui, un ritorno da protagonista sulla scena della salita.

“E’ stato tuttavia un week-end travagliato – ha precisato Farris – a causa di problemi al cambio e di un rapporto troppo corto. Con i tempi siamo ancora lontani, per cui speriamo che a Gubbio, fra un paio di domeniche, qualche aspetto possa se non altro migliorare”.

Anche l’orvietano Filippo Ferretti può brindare al successo nella classe 1400 con la sua Radical Sr4, seppure il suo riscontro cronometrico di 4’34”10 sia migliore per appena 91 centesimi di secondo rispetto a quello di quello dell’omologa vettura di Marco Gentili. Va a podio il marchigiano Piero Principi, terzo con l’Osella Pa 21 Jrb (4’44”89) in una classe 1000 che ha visto stavolta Ivan Pezzolla sopravanzare Achille Lombardi. Soddisfazione in CN per Adolfo Bottura su Ligier Js 51: al di là del forfait di Cosimo Rea, uno fra gli avversari da tenere in considerazione, è comunque secondo posto di raggruppamento in 4’43”74, dietro all’Osella di Rosario Iaquinta. Vittoria anche per Vincenzo Ottaviani nella classe 1600 del gruppo N: la sua Citroen Saxo ha coperto la distanza in 5’19”61, con un vantaggio di 7”33 sulla Peugeot 106 di Francesco Pazzi.

Diciamo che è stata una vittoria un po’ fortunosa, perché Rocco Errichetti si è fermato lungo la strada – ha commentato Ottaviani – ma se è vero che la fortuna aiuta gli audaci, la prendo per buona. Peraltro, il percorso di Sarnano non è fra i più congeniali per me, anche se sul primo tratto sono andato bene e alla fine ho tirato giù il tempo di 3”. Con i punti che ho incamerato qui, la sfida per la coppa di classe si è riaperta in pieno e le gare di Gubbio e di Pedavena assumerannno un valore decisivo”.

L’unico a masticare amaro, come precisato in apertura, è Marco Sbrollini: rottura del motore della sua Lancia Delta Evo negli ultimi metri della seconda sessione di prove ufficiali (e ugualmente miglior tempo in E1 Italia), poi la corsa frenetica per il miracolo, con viaggio fino a Mantova per prendere il motore nuovo, trasferimento a Pesaro per montarlo e ritorno in mattinata a Sarnano. Tutto a posto, fino a quando non è subentrato un problema elettrico e l’auto si è di conseguenza fermata; nessun risultato, purtroppo, sul piano agonistico, ma un qualche cosa di assolutamente rimarchevole a livello di serietà professionale, che esalta lo staff del pilota di Pergola. La Speed Motor era presente anche fra le vetture storiche (Sarnano ha peraltro la doppia titolazione di campionato) con il bergamasco Mario Tacchini, che alla guida della Volkswagen Golf Gti ha fatto sua l’affermazione nella classe T1600 del III Raggruppamento in 6’24”45.

“Non posso fare altro che congratularmi con tutti i piloti – ha commentato con soddisfazione il presidente della Speed Motor, Tiziano Brunettiperché conquistare piazzamenti importanti e coppa per scuderie in una gara difficile come quella di Sarnano non è certo cosa facile. Mi dispiace enormemente per Sbrollini: lui e i suoi meccanici, Paolo e Luca, hanno compiuto i salti mortali – lavorando un’intera notte – per presentarsi sulla linea di partenza, poi tutto si è rivelato inutile in corsa, ma avere gente come questa è un motivo di grande orgoglio per me e per tutta la Speed Motor. Adesso, ci attende la gara di casa a Gubbio, dove la nostra rappresentanza sarà numerosa”.   

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