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COSI’ PARLO SIMONE FAGGIOLI

Il campione fiorentino si esprime sul reclamo opposto da Christian Merli, nel round tricolore di Cividale.

Destinati a far parlare di sé, in qualunque circostanza. Simone Faggioli e Christian Merli animano da anni la più feroce ed equilibrata rivalità delle corse su strada contemporanee, corroborandola con prestazioni inavvicinate da qualunque altro pilota della comunità a 28 stati.

Stavolta però, le loro traiettorie si sono incrociate sul verbale di reclamo che il campione europeo trentino ha voluto produrre nei confronti del rivale toscano, pari grado nella massima titolazione agonistica continentale del 2019. Un’azione intrapresa da Merli subito dopo gli scacchi della tappa tricolore di Cividale di domenica scorsa, nella quale Faggioli aveva accumulato un buon vantaggio sin nelle prime fasi di entrambe le manches, accrescendolo poi fino agli scacchi. Un particolare della carrozzeria, il motore ed il peso, sono stati l’oggetto dell’esposto presentato dal pilota dell’Osella FA30, nei confronti dell’avversario di sempre. Due macro aspetti insomma, assolutamente decisivi per la cifra performance complessiva della vettura, allegati ad un micro aspetto, che invece non avrebbe potuto contribuire nella stessa misura ad un eventuale surplus velocistico, a vantaggio della barchetta sport sotto inchiesta. Le risultanze delle operazioni di officina, molto lunghe e complesse, hanno sancito la perfetta conformità della vettura di Faggioli, in ogni aspetto. Abbiamo sviscerato questa vicenda proprio con il campione toscano, dopo aver chiesto di sentire sull’accaduto, anche la parte contrapposta. 

Simone, qual è il tuo stato d’animo dopo l’episodio del reclamo di Cividale?

E’stata una giornata molto, molto impegnativa dal punto di vista fisico e morale, prolungatasi fino a tarda notte. Mentre i miei ragazzi smantellavano mezza macchina, io mi trovavo là da solo con il regolamento ed un ombrello in mano, cercando di decifrare cosa fosse successo. E’stato un momento molto delicato. Non avevo assolutamente dubbi circa la bontà della nostra vettura, ma mentalmente sono situazioni comunque stressanti.

Quanto accaduto, cambiera’ i rapporti fra di voi?

Diciamo che ci sono rimasto abbastanza male perché magari lui o chi per lui ha potuto pensare che io corressi o abbia corso fuori regola. E questo non è mai bello. Non sono rimasto male tanto per le perplessità formulate rispetto alla cubatura del mio propulsore o alla massa della vettura, ma per quello che ha riguardato un altro aspetto di una cover, non influente per le prestazioni. Ecco, quel passaggio francamente non l’ho proprio compreso. Comunque, è andata così. Nessun rancore. Pazienza, così e’ la vita.

Opporre reclamo è comunque un mezzo previsto dal regolamento per verificare le posizioni di ognuno, un mezzo che rappresenta per tutti uno strumento di trasparenza e legalità.

Assolutamente, dici bene, concordo. Visto che l’istituzione ne effettua pochi d’ufficio e per vedere qualche verifica in più nelle gare dobbiamo pensarci noi piloti, ben vengano questi reclami. Sono un bene per lo sport. Io sapevo di essere ben dentro le regole, per cui resto assolutamente favorevole all’applicazione rigida delle misure indicate dal regolamento. Se lavori bene, non hai nulla da temere.

Dopo questo episodio, la tua immagine sportiva ne esce rafforzata? 

Beh, se vogliamo questa situazione mi ha generato un ritorno d’immagine molto positivo. Noi però abbiamo agito sempre dentro i parametri, per cui la nostra immagine nel tempo l’abbiamo costruita costantemente così e questa situazione ne è stata un’ulteriore testimonianza. Adesso guardo con la massima serenità ai prossimi impegni, difficili come sempre per la ben nota forza della concorrenza e per la complessità delle gare in calendario.

Ti senti di dire qualcosa a qualcuno?

Ringrazio la Pirelli per le ottime gomme fornite ancora una volta, ringrazio il mio motorista, la mia squadra e tutti i partner tecnici per il livello che esprimono, prezioso per farmi ottenere certe performances. Voglio tornare in macchina per cercare di portare a casa un altro grande traguardo, che sarebbe il venticinquesimo titolo in bacheca. Il resto ormai, appartiene già al passato. 

Francesco Romeo

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