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CronoReventino – Le dichiarazioni dei protagonisti

wpid-scola-1.jpgDOMENICO CUBEDA

Due gare due vittorie: un bel bottino…

“Sì, ovviamente prima di queste due gare non si immaginava. Magari si prospetta, se poi si avvera la vittoria è ancora più bello. Sono contentissimo. Si cerca di fare sempre del proprio meglio e credetemi meglio di così non era possibile”.

Peccato per il mancato duello fino alla fine con Scola.

“Mi dispiace sportivamente parlando: mi sarebbe ovviamente piaciuto misurarmi con lui alla fine del traguardo. Però così è stato, può succedere a tutti, sarà per un’altra volta. Intanto mi godo questa vittoria”

Ma con questo ritmo Cubeda dove vuole arrivare?

“Intanto cerco di migliorarmi sempre, poi vediamo dove possiamo arrivare. Tra qualche mese valuterò anche i progressi della macchina, ma sono certo che ci sono ampi margini, anche perché personalmente non dico che sono alle prime armi, però sono le prime due gare nell’Assoluto”.

Che gara è stata questa del Reventino?

“Sapevo di affrontare questo percorso con un’altra ottica perché Morano presentava una larga visuale del tracciato, invece questa è l’opposto. Quindi bisognava prendere più misure possibili: tanto che nella prima manche ho pure sfiorato un muretto, ma sono i rischi da prendersi. E comunque sono contento di come ho gareggiato”

Una dedica?

“A mio nonno Domenico che non c’è più da due settimane”.

DOMENICO SCOLA JUNIOR

Peccato per i problemi di alimentazione…

“Sì peccato, perché perdere per queste fesserie fa male. Avrei potuto accettare una foratura, un problema al motore e perfino un urto senza conseguenze, ma per la batteria buttare una gara così non fa assolutamente piacere”.

Anche perché le prove le davano ragione!

“Sì ero soddisfatto, avendo ancora un po’ di margine per abbassare il tempo, e la macchina andava meglio in gara rispetto alle prove”.

Come prosegue ora il campionato?

“Serviva un buon risultato per poter neutralizzare il terzo posto di Fasano che mi sarebbe servito per arrivare col massimo dei punti alle restanti 3 finali. Purtroppo non è andata così, ora la prossima gara sarà Rieti dove partiremo con qualche punto in meno”.

Al di là di tutto resta la tua grande performance nelle prove di sabato e nella prima manche di gara, a conferma che buon sangue non mente!

“Sicuramente sono soddisfatto sia per ieri che per oggi fino alla prima manche di gara, ma questa soddisfazione porta soltanto ad un’arrabbiatura più grande perché era più digeribile che subìvo dieci secondi e non quello di fermarmi dopo che ero il migliore dopo la prima manche”.

EUGENIO RIPEPE, Presidente Aci Catanzaro.

Peccato per i problemi di alimentazione, per Domenico Scola ma comunque questa gara si è confermata su elevati standard di spettacolo e sicurezza. “Questo penso – inizia Ripepe – sia il gioco delle gare automobilistiche: si perde o si vince per un centesimo, per un bullone che magari ti lascia a tre metri dal traguardo. Credo che comunque anche questa gara abbia dimostrato che Scola junior è un campione, e sono certo che nel prosieguo del campionato Italiano lo dimostrerà ancora”.

Discorso forse lungo, ma anche quest’anno non sono mancati i dubbi per lo svolgimento di questa gara. Non si può istituzionalizzare questa Cronoscalata?

“Credo che la cosa più logica sia proprio istituzionalizzarla, e avere appunto le Istituzioni al posto o vicino ai privati che supportano economicamente questa gara. Posso dire – e credo che questa cosa sia già trapelata (e lo confermiamo – nota ufficio stampa RTL) – che il giorno prima che scendesse in campo la famiglia Perri con CARREFOUR  e darci così una mano consistente avevamo deciso di chiudere la Cronoscalata del Reventino. Di mollare. Certo la loro sponsorizzazione non è sufficiente a coprire tutti i costi, ed ancora una volta ci siamo dovuti – compresi il sottoscritto – esporre personalmente, perché riteniamo che questa gara sia un patrimonio storico dell’automobilismo della Calabria, che assolutamente non si deve perdere”.

Rimedi?

“Ognuno vede le cose coi propri occhi. Ma io vedo spendere soldi nonostante la spending review, che è diventata una giustificazione dell’attuale momento difficile. Certo siamo in periodo di crisi, ma noto che le feste patronali non si risparmiano; e così anche i fuochi d’artificio continuiamo a ‘spararci” i soldi per farli. Quindi credo sia un momento di apprensione anche da parte degli sponsor privati, che magari sono più attratti ad investire nel calcio, con tutto il rispetto per questo sport. Ma credo che questa sia una mentalità tutta meridionale, perchè se andiamo da Roma in su vediamo che anche il piccolo trofeo di karting ha il suo supporto e sponsor economico. Quel che si deve capire è che con la Cronoscalata del Reventino si allestisce un circuito con le stesse caratteristiche di un circuito permanente, in una strada destinata alla normale circolazione, e quindi con un dispendio di soldi ed energie – conclude Ripepe -, perché poi in 4-5 ore tutto ciò deve essere rivisto”.

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