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Associazione Piloti Auto

CRONOSCALATE IN VIA D’ESTINZIONE

A meno di un mese dalla costituzione dell’ APA (Associazione Piloti Auto) si tracciano i primi bilanci.

L’associazione Piloti si è costituita ufficialmente l’ 11 Gennaio scorso e vede in repentina ascesa il numero dei piloti associati. Al momento conta tra i suoi iscritti più di 250 piloti e corre dritta verso quota 300.

Innegabile la massiccia presenza dei SALITARI, sintomo forse di un diffuso malessere particolare in questa specialità.(da alcune stime i piloti impegnati in salita tra storiche e moderne sono circa 700, iscritti ad APA sono un buon 40%).

Centinaia di mail nei giorni scorsi sono arrivate sulla casella di Posta elettronica dell’ APA, in particolare perché, cosa molto apprezzata, abbiamo chiesto ai Piloti di indicare quali sono a proprio avviso le criticità del Motorsport e su quali aree intervenire e cosa suggerire ad ACISPORT. In passato mai nessuno aveva avuto una forma di delicatezza cosi’ importante, nessuna associazione, organizzatore o ente di promozione aveva mai chiesto un FEED-BACK o una “Recensione” sul proprio operato.

Non si contano le testimonianze del tipo: “ UNA LICENZA NON PUO’ COSTARE 300 O 500 EURO, COSA RICEVI IN CAMBIO?” , “L’ISCRIZIONE GARA NON PUO’ COSTARE IN BASE ALL’AUTO CON CUI CORRI E LE CIFRE SONO FOLLI, DA 240 A 400 EURO…!”, “IO QUEST’ANNO NON FARO’ PIU’ LA LICENZA”, “SONO DELUSO ED AMAREGGIATO DA QUEST’ ANNO NON CORRO PIU’” e tanto altro ancora.

Grazie ad alcune mail ricevute abbiamo appreso che nei prossimi giorni, piu’ esattamente il 14 Febbraio (festa degli innamorati…SPERIAMO ANCHE DEGLI INNAMORATI DEL MOTORSPORT) si terrà un’ importante riunione tecnica in seno ad Acisport, dove, tra le altre cose si delibererà in merito all’obbligo dei serbatoio di sicurezza nei Rally e nelle cronoscalate per le Racing Start e le auto di Prod S ed Evo.

Da notizie piuttosto confuse abbiamo appreso che Acisport sta deliberando, discutendo, vagliando, l’esclusione di tutte le Formule dalle cronoscalate Italiane. Queste comunicazioni, cambi regolamentari sarebbe opportuno per gli interessati avvenissero nei tempi dovuti e soprattutto che gli addetti ai lavori venissero coinvolti. Da altre fonti abbiamo appreso che saranno escluse tutte le Formule senza Crash test ed ammesse solo le auto in fibra di carbonio, altri “UCCELLINI” dicono addirittura che dovrebbero essere riammesse quindi anche alcune formule storiche. Queste delibere dovrebbero essere definite il 14 Febbraio, sempre festa degli innamorati…di cui sopra…

Cio’ che desta sconforto e perplessità è il modus operandi della nostra federazione, sono le tempistiche ed i modi  in cui e con cui avvengono le comunicazioni. Abbiamo ricevuto telefonate e mail di alcuni costruttori di monoposto, che si dicono ignari di tutti questi cambi regolamentari, sicuramente per chi opera degli investimento ben piu’ importanti dell’acquisto di una vettura, come l’avviarne una produzione, sarebbe opportuno conoscere in tempo le regole del gioco, soprattutto allorquando vengano cambiate.

Dopo essere stati presenti nella settimana scorsa in 2 dirette radio su scala nazionale, nella giornata di ieri una nutrita rappresentanza del Consiglio direttivo APA è stata presente alle premiazioni che si sono tenute a Castrovillari (CS), discutendo con addetti ai lavori e rappresentanze di Acisport si è appreso come nel panorama Italiano le Cronoscalate rivestano un ruolo palesemente secondario rispetto ad altre discipline, si contano infatti solo 23 Cronoscalate in Italia al fronte degli oltre 140 Rally, oltre 170 Slalom e benché rappresenti tutti i piloti di tutte le discipline si evince come:  APA stia alle Cronoscalate come il WWF ai Panda.

Altro dato sconcertante relativo alle salite fornitoci da Cronosprint.it è la presenza dei piloti nelle cronoscalate in vertiginoso calo negli ultimi anni. Si passa infatti da oltre 4300 presenze degli anni 2007/2008/2009 alle 2400 presenze dello scorso anno.

Calo ulteriore e molto importante si registrerà quest’anno qualora dovessero approvare l’obbligo dei serbatoi di sicurezza nelle salite per le auto di produzione ed RS.

Altra causa di forte malcontento è relativa al rilascio ed al rinnovo dei passaporti elettronici.  Se è vero che è stato ridotto a 150 euro, è pur vero che se un pilota deve recarsi apposta ad effettuare un rinnovo a 100/150 km da casa con auto e carrello, perdere una giornata senza poter ottimizzare la trasferta effettuando una gara come si faceva fino allo scorso anno, questo costituisce comunque un costo non trascurabile che va sommato ai 150 di cui sopra. (UN DATO A DIR POCO ALLARMANTE E’ CHE AL MOMENTO TRA PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA E CAMPANIA RISULTANO RINNOVATI POCO PIU’ DI 10 PASSAPORTI…)

Simpaticamente i rappresentanti dell’ Apa Domenica 2 Febbraio portando una Monoposto presso il loro piccolo Stand in occasione della Premiazione del Trofeo MINASI di Castrovillari hanno esposto su di un Totem accanto alla vettura quella che hanno reputato essere la riflessione e testimonianza  piu’ importante relativa al Motorsport inviata tramite mail da un Pilota che corre con una Peugeot Gruppo N, sintetizzando, facendo un’attenta analisi dei costi, sommava tutto cio’ che scade , relativamente agli accessori di sicurezza sulla vettura e del pilota. Spalmati tali importi su 5 gare per 5 anni, sommati al costo della licenza e dell’iscrizione gara si ha un’incidenza di 550/600 euro a gara, escludendo tutto cio’ che concerne la vettura e la trasferta, che farebbero lievitare i costi  ad una media di 1200/1500 euro a gara senza imprevisti di sorta…

Analizzando con lucidità questi costi ci si rende conto come l’accesso, anche al gradino piu’ basso del motor sport sia davvero arduo e scoraggiante ai piu’.

Cio’ che dispiace e porta ad un’amara conclusione è che di questo passo uno sport per appassionati, un passatempo, un divertimento, sfogo domenicale non professionistico stia diventando inavvicinabile ed inesorabilmente andrà esaurendosi.

In seno ai vertici del motor sport urge un’attenta analisi della direzione che si sta prendendo ed una netta inversione della rotta.

Ironicamente, ma con un po’ d’amaro in bocca, questa è la conclusione della mail, rivolta all’eventuale appassionato ed aspirante pilota che legge l’analisi : “ORA FAI UNA COSA, SE HAI €. 200,00 IN TASCA PIU’ AVANTI C’E’ UN’ARMERIA, ENTRA E CHIEDI PER UN REVOLVER, POI SCENDI PIU’ GIU’, TROVERAI UNA GIOIELLERIA E DEI SUPERMERCATI, CHIEDI SE TI DANNO UNO SPONSOR…”

contatti per info e per inoltrare le vostre domande ed i vostri consigli.

Presidente = LELE ARALLA 335/5444048

Vice Presidente = VINCENZO BARONE 333-7673513

Segreteria = ANTONIO LAVIERI 338-2989528

mail: associazionepilotiauto@gmail.com

Maxi Car Racing

6 commenti

  1. Pier Paolo Cravotta

    Concordo in toto !!

  2. Salve amici appassionati io, che ho “staccato la mia prima licenza nel lontano 1987″… Sono entrato nell’abitacolo di un auto da corsa nel giugno del 2011, ad Ascoli nella mia gara di casa, in occasione della cinquantesima edizione. e l’ho fatto (non partecipando a nessun altra gara nella stagione) con un gran sacrificio soltanto perché si trattava appunto di un evento particolarmente importante per me e tutti gli ascolani appassionati. Dopodiché cari amici buio totale, non è stato assolutamente più possibile neanche pensare di poter tornare in macchina. E con quello che ho letto grazie alla vostra pubblicazione credo tramonti definitivamente la possibilità di tornare alle salite. Almeno per quanto mi riguarda. Inutile dire che mi trovate d’accordo in tutto e per tutto ciò che avete divulgato. Un caro saluto a tutti, Fabio Angelini.

    • Speriamo che ACISPORT prenda coscienza e provveda a cambiare alcune cose! Altrimenti davvero il motorsport, almeno per le salite è al capolinea!

  3. Appassionato del forum Francese “chevallier-competition.com”sostengo con tutto il cuore la lotta dell ACI

  4. Appassionato del forum Francese “chevallier-competition.com”sostengo con tutto il cuore la lotta dell APA

  5. APA e non ACI,hai capito(oups)

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