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CUBEDA: RICOMINCIO DA 30

Una stagione trascorsa ad alta quota con Miss Fa, lo rilancia con maggiore esperienza ed ambizione per il Civm 2018. Il vincitore del Tivm Sud, testerà il nuovo step a Battipaglia. Paco74 technical chief.

A marzo di un calendario fa, si erano promessi da un po’. Fra Sebastiano e Domenico Cubeda e Don Enzo, si era già materializzato l’accordo. Una splendida Fa30 Evo nuova di cassetta, sarebbe stata costruita ad hoc per il catanese col bellissimo vizietto, del piede ad est tenuto sempre al fondo.

Il suo fidanzamento agonistico con la Pa2000, la sorellina giovane e monella dell’ammiraglia di casa Osella, durava dal 2013 ed aveva consacrato Domenico nella ristretta platea dei top driver assoluti, fra quelli a quota due litri, con abbondanza di titoli e vittorie in saccoccia. La sensazione che il siciliano fosse ormai pronto per corteggiare e conquistare anche la sorellona col cuore tremila e la guida centrale, era confermata da una stagione 2017 in continua escalation. Vittorie e podi, podi e vittorie, senza disdegnare anche qualche record del percorso ed un ennesimo Tivm Sud messosi a curriculum. Malgrado la base di guida della Pa Evo Honda fosse stata del più alto livello, parametrarsi a dimensioni, carico aerodinamico e prestazioni motoristiche pure della Fa30, perlopiù a stagione ormai inoltrata, non era certo una missione che potesse ben assolvere chiunque, come conclama la storia delle crono. Domenico Cubeda ha confezionato la stagione scorsa col massimo bottino per lui disponibile e guarda oggi con fiducia alle Alpi del Nevegal, match d’apertura del tricolore salite.  Saranno quattro, i giorni della trasferta unica che il campione siciliano dedicherà alla memorizzazione di una strada per lui inedita.

Vuole battezzare il Civm con un colpo di cannone ridondante, per costruire tappa dopo tappa un annata di alti livelli: Non mi pongo un obiettivo preciso come risultato finale, perché ben conosco valore degli avversari e difficoltà delle corse su strada, ma piuttosto sono concentrato su come migliorare le prestazioni di me stesso. In fondo ognuno di noi cerca di aumentare costantemente le proprie performance ed io voglio fare proprio questo. Se l’anno scorso stavo già stabilmente con i migliori, il mio obiettivo non può che essere quello di crescere ancora. Aspetto che Paco74 riceva indietro il motore, che Renato Armaroli ha voluto così da poterlo “liberare” un po’ elettronicamente. L’anno scorso, sia perché era nuovo il propulsore stesso, sia perché ero alla prima stagione col tre litri, lui si era tenuto più basso con la taratura delle rotazioni massime. Ora che al banco si aspetta di trovare quelle prestazioni disponibili residue, gli farà erogare quel qualcosina in più rispetto al 2017. Altre modifiche grosse non ne faremo, la macchina non va stravolta, con Paco74 faremo interventi di affinamento gara dopo gara. Con lui la sintonia e la fiducia sono totali. Porteremo la macchina per i primi test a Battipaglia a marzo inoltrato, un circuito che ci consente elasticità di data e buona comprensione della macchina. Sono fiducioso.

Dispiaciuto per aver venduto la Pa2000, una macchina che ti ha regalato grandi gioie?

Che vuoi, un po’ dispiace, inutile negarlo. Ho diviso bellissimi momenti con lei e sono certo che quella macchina potrà ancora regalare grandissime soddisfazioni a chi la guiderà. Questa è una certezza. Ma il dispiacere finisce nel momento in cui torno consapevole che dopo di lei, è arrivata la Fa30. Una macchina eccellente. Guardo avanti.

Francesco Romeo

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