WRC

Daprà e Guglielmetti, Monte-Carlo da incorniciare: secondi in WRC2 e ottavi assoluti

Quando il Rallye Monte-Carlo arriva all’ultima giornata, non c’è più spazio per fare calcoli astratti. Restano solo la strada, la testa e la capacità di restare lucidi mentre tutto attorno continua a cambiare. È esattamente lì, nella domenica più lunga e nervosa del rally, che Roberto Daprà e Luca Guglielmetti hanno messo il sigillo su un Monte-Carlo di altissimo livello.


Il secondo posto nel WRC2 e l’ottava posizione assoluta non arrivano per caso. Arrivano dopo quattro giorni corsi sempre nella parte giusta del rally, senza mai uscire dal flusso, anche quando le condizioni – neve, fango, ghiaccio e buio – hanno reso questo Monte-Carlo uno dei più difficili degli ultimi anni.

Dal primo passaggio sulle speciali alpine, la Skoda Fabia RS Rally2 della Delta Rally è sembrata sempre nel posto corretto. Non per aggressività estrema, ma per precisione. Daprà ha guidato con quella calma che al Monte non è passività, ma sopravvivenza attiva. Ogni scelta è sembrata funzionale al risultato finale, non al singolo tempo.

La tappa conclusiva, con i suoi 71 chilometri cronometrati e quattro prove tutt’altro che banali, è stata una sintesi perfetta del loro weekend. Sul nuovo Col de Braus–La Cabanette e poi sulla Bollène–Vésubie / Moulinet, il confronto con Eric Camilli è rimasto aperto fino in fondo. Un duello silenzioso, fatto più di gestione che di attacchi diretti, risolto solo nel finale dopo l’uscita di strada del francese e la conseguente penalità.

Ma ridurre tutto a quell’episodio sarebbe ingiusto. Perché fino a quel momento Daprà era lì, a giocarsela sul campo, senza mai concedere nulla. E quando il Monte-Carlo ti mette alla prova fino all’ultimo chilometro, essere ancora in quella posizione significa aver fatto tutto bene prima.

All’arrivo, il sorriso è quello di chi sa di aver centrato qualcosa di importante. Non solo per la classifica, ma per il percorso. Questo secondo posto rappresenta il miglior risultato assoluto di Daprà nel mondiale, migliorando l’ottavo posto ottenuto in Sardegna lo scorso anno. Farlo al Monte-Carlo, in un contesto così selettivo, dà al risultato un peso specifico diverso.

Chiudere alle spalle di Léo Rossel, vincitore di classe con la Citroën C3 Rally2, non toglie nulla a un weekend che per ACI Team Italia vale come una conferma piena. Non è stato un exploit, ma una gara costruita con metodo, esperienza e lucidità.

Ora il WRC2 guarda avanti: Croazia e Canarie ad aprile, poi Portogallo, Acropolis e Sardegna. Rally diversi, difficoltà diverse, ma una certezza ormai acquisita: Daprà e Guglielmetti hanno iniziato la stagione esattamente dove serve essere.

E al Monte-Carlo, questo conta più di qualsiasi dichiarazione d’intenti.

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