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Debutto in salita per Salvatore Giacalone: il sogno Monte Erice è ormai alle porte

Quando mancano solo tre giorni all’accensione ufficiale dei motori, che daranno il via alla 58^ edizione della “Salita Monte Erice”, organizzata dall’AC Trapani, con la collaborazione dei Comuni di Erice, Valderice, Buseto Palizzolo, Custonaci e Trapani, l’attesissimo evento in salita, noto in ogni dove per le sue naturali bellezze paesaggistiche, insieme alle caratteristiche tecniche impegnative del percorso, che ormai da oltre mezzo secolo ha contribuito a scrivere una grande fetta di storia dell’automobilismo sportivo, annoverando negli annali sfide memorabili mozzafiato al centesimo di secondo, che appartengono ai più grandi nomi delle cronoscalate Nazionali ed Internazionali, sarà valido quale decima prova del Campionato Italiano Velocità Montagna, con validità per il Trofeo Italiano Velocità Montagna Sud e Campionato Siciliano Autostorische e moderne.

Tra i 230 conduttori iscritti alla competizione, provenienti da ogni parte d’Italia e non solo, questa edizione vedrà al verde dello start anche il pilota trapanese di Marsala Salvatore Giacalone, già campione siciliano Aci Sport Slalom 2015 e 2016 (classe RS 3), adesso ad un soffio dalla conquista della prestigiosa coppa CSAI zona Sud. A battezzare il suo esordio in salita (voluto fortemente), proprio quei tornanti della gara del cuore dei trapanesi che lo hanno fatto gioire fin da bambino, quando con gli occhi sognanti andava a guardare i bolidi che sfrecciavano alla volta degli scacchi della bandiera, sempre pronti a sventolare sul finire del lungo rettilineo che bacia la medievale bellezza di Erice.

Lungo gli impegnativi Km 5+700, con un dislivello pari a Mt 410 ed una pendenza media di 7,05%, saranno tantissimi gli applausi scroscianti dei sostenitori di Salvatore, che tutt’oggi lo identificano nel panorama motoristico siciliano, come il pilota dal sorriso facile e l’amicizia a portata di mano. Una carriera al volante lunga ormai 15 anni, più di dieci passati sul seggiolino dei tubolari, prima come allievo agonistico e poi sui go-kart professionali, che lo hanno visto impegnato nelle difficili kermesse Regionali dei circuiti cittadini. Poi ancora, circa cinque anni addietro, il salto dentro l’abitacolo delle vetture da gara, che lo hanno portato a disputare alcuni rally in circuito al volante di una performante Fiat Uno Turbo ed una Peugeot 106, che infine lo ha fatto innamorare al punto di non voler più staccare i guanti dal volante della fida francesina (vincente), adesso in configurazione RS 3; la stessa che porterà in gara sul monte Erice, con i colori della scuderia veronese A.S.D. Omega, presieduta da Ivano Griso. Tante le emozioni per questo mio sogno che si realizza dopo tanto impegno e sacrifici, ci racconta con la voce quasi rotta Salvatore Giacalone, che in primis ha voluto ringraziare i suoi più stretti collaboratori, come il direttore amministrativo Giancarlo Triolo, il preparatore Vincenzo Di Maria, il cognato Gianfranco Parisi e il segretario del “Team Cecilia” Vincenzo Maiale. Queste le persone (continua), che non hanno mai abbandonato il mio fianco nel progetto motorsport, che ci ha regalato domeniche di passione indescrivibili. Conclude con un gran sorriso stampato sul volto, dicendo: mi impegnerò al massimo sperando di far bene anche sul monte Erice, nonostante il mio esordio in salita; aspetto trepidante le due tornate di prove del Sabato che mi serviranno soprattutto a raccogliere indicazioni utili per le tornate di gara di Domenica.

Nella foto di Vitale Vito Salvatore Giacalone, Peugeot 106 R scuderia A.S.D. Omega

Sebastian Feudale

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