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DI STILIO SORRIDE AD ASCOLI

Record temporaneo in gara-1 e una efficace seconda manche, gli fruttano la vittoria in E1-1600 per un decimo. Riscontri positivi da motore e autotelaio, per una vettura che secondo il pilota ha buoni margini residui di crescita.

Non era affatto facile, come non lo è nessuna gara del Civm, visto il valore altissimo degli avversari. La E1 da litro e sei è una classe sempre insidiosa e combattuta, con un alto livello di vetture e piloti allo start. I distacchi minimi, che parlano in secondi e spesso in decimi, come in questo caso, testimoniano in ogni evento il livello della sfida, fra le più avvincenti dell’intero circus. Ad Ascoli l’ha spuntata Giordano Di Stilio, che aveva già avuto il piacere di vincere in questa gara, per lui piena di significati. In gara 1 arrivava il record temporaneo di tre decimi inferiore al precedente, ma nella manche successiva Maurizio Contardi sulla sua Civic, rispondeva al fuoco con un nuovo crono da primato per cui fare i complimenti, come ammette in primis proprio Di Stilio. Jordan è riuscito comunque a fare cassa, chiudendo al comando la graduatoria di classe per un decimo, con una seconda manche comunque efficace. Anche un pizzico di paura per lui, vista la situazione materializzatasi in gara-2, quando dopo un crash di un concorrente, si è trovato a fronteggiare una situazione di rischio che secondo lui poteva forse essere gestita più celermente.

Ma tutto è bene quel che finisce bene, soprattutto per quanto attiene alla competitività della sua Peugeot 106, di cui il pilota pensa di poter esplorare ancora potenziale residuo: Contento del risultato ovviamente, complimenti a Contardi per la sua prestazione maiuscola davvero, che per il livello mio attuale non è ancora nelle mie corde ma che col tempo, stando con più continuità in macchina, certamente arriverà. Complimenti a Massimiliano e Raffaele Petriglieri (LRM) per l’ottimo motore fattomi, ringrazio di cuore gli amici che mi seguono sempre, il team Marchetto Corse per il sostegno e faccio un plauso al display della OnBoard dell’amico ascolano Sandro Giuliani, senza dimenticare la scuderia Pubblipro srl di Milano. Sono contento del tempo, anche se nella seconda manche volevo scendere ancora, ma il dover frenare in un punto veloce per fronteggiare una situazione improvvisa, mi ha tolto concentrazione per tutto il resto della salita. In un tornante ho messo addirittura una marcia più alta, anziché più bassa e ho perso un po’ il ritmo. Il tempo del mio avversario non lo avrei fatto, in tutta sincerità, ma sarei sceso ulteriormente con il mio. La macchina devo ancora scoprirla bene, l’assetto non è ancora quello definitivo, mentre per le gomme resto della mia idea del mix fra Michelin all’anteriore e Yokohama al retrotreno, perché è quello che mi restituisce attualmente più fiducia. C’è da lavorare per crescere e cercheremo di sviluppare la macchina nelle prossime uscite. Dedico questa vittoria a me stesso per la fiducia e la passione che metto nel correre, sebbene gli impegni di lavoro di certo non manchino.

Francesco Romeo

 

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