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Dietro front per la 56^ Monte Erice

logo-Monte-Erice-56-OUTLa Monte Erice è definitivamente Out. Ieri sera il presidente dell’Automobile Club di Trapani Giovanni Pellegrino ha comunicato a Peppe Licata, responsabile del Promoter Kinisia, che sono sorti intoppi insormontabili e che quindi la gara salta.

Ricordiamo che Licata aveva presentato, a seguito del bando formulato dall’ Aci di Trapani per l’affidamento della 56ª Cronoscalata Monte Erice l’unica richiesta per salvare la Monte Erice. A seguito di una conferenza stampa, infatti l’Aci Trapani aveva fatto sapere di non essere nelle condizioni economiche per dare vita alla gara e quindi aveva varato un bando dando la disponibilità a passare a terzi l’evento. Da qui l’immediata attivazione di Licata e di un gruppo di appassionati a cercare fondi e collaborazione. Poi, la scoperta che il Promoter Kinisia aveva una licenza di organizzazione nazionale e non internazionale (e la Monte Erice è Challenge Fia). L’Aci avrebbe dovuto saperlo, non lo ha chiesto nel bando. Si muovono le diplomazie federali ed il problema è superato dalla Csai. Tutto a posto? Manco a parlarne. Ecco l’altro stop: entro 60 giorni dalla gara occorreva comunicare al Ministero delle Infrastrutture e trasporti (quello che gestisce la viabilità), il cambio di organizzatore. Visto che la gara è in calendario per il 28 aprile, quindi tra un mese, i tempi non ci sono, tutto salta. Anche se una soluzione ci sarebbe: l’Ac Trapani rimane titolare della licenza della gara e ne passa l’organizzazione al Promoter Kinisia. Ma da questo punto di vista il presidente Giovanni Pellegrino non se la sente di assumersi delle responsabilità: che sia il Promoter Kinisia a cercare di trovare una soluzione, magari al Ministero. Licata ha lasciato ieri sera la sede dell’Aci di Trapani deluso ed amareggiato, ed oggi il Promoter Kinisia ha emesso un comunicato stampa in cui si legge. “In riferimento all’ultima comunicazione della dirigenza dell’ Aci di Trapani che, a bando chiuso ed istanza presentata, si erano resi conto della necessità di richiedere ai partecipanti al bando la licenza A vista la internazionalità della gara (il Promoter Kinisia è in possesso della licenza B Nazionale) e la risposta degli uffici di Milano e Roma della Csai che si sono pronunciati superando la questione, l’Aci di Trapani si rendeva conto di un ulteriore inciampo: la comunicazione al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture sul cambio di organizzatore sarebbe dovuta pervenire entro sessanta (60) giorni dalla realizzazione dell’evento. Una questione sollevata (troppo tardi) dall’ Aci di Trapani, visto che la gara è calendarizzata per il 28 aprile. A voler essere benevoli, è chiara la pura incompetenza e scarsa professionalità degli organi decisionali dell’ Aci Trapani nella creazione del bando di “manifestazione di Interesse”, pubblicato la scorsa settimana. Perché fare un bando e poi scoprire successivamente una serie di problematiche? Ed ancora legittima una ulteriore domanda: come mai altri soggetti del mondo automobilistico negli anni recenti ( sei, sette mesi addietro) abbiano organizzato una gara con licenza Ac Trapani avendone avuta affidata l’organizzazione senza bando pubblico, ma con affidamento diretto e senza alcun tipo di problematica, come quelle manifestate in quest’occasione. Le gare in oggetto sono una sullo stesso percorso della Monte Erice e con le stesse caratteristiche, l’altra, un Rally, ancora più impegnativa e pericolosa, su tratti di strada aperti al traffico. Ebbene, in quelle occasioni il vertice dell’Ac di Trapani non ha avuto problema alcuno a mantenere la titolarità della gara assumendosi tutte le responsabilità del caso, OGGI NO. Per dare seguito al bando la soluzione sarebbe stata semplicissima: la Cronoscalata Monte Erice rimaneva ara titolata dall’Aci che risultava l’organizzatore e il Promoter Kinisia avrebbe firmato un accordo di collaborazione per le voci di competenza, come fatto (a nostro avviso anche correttamente) in occasione delle altre, già citate, competizioni automobilistiche. Il doppiopesismo è, a questo punto, LAMPANTE. “Oggi è stato inferto un danno gravissimo alla immagine sportiva della provincia di Trapani ed al mondo della Cronoscalate in particolare. Ricordiamo che la Monte Erice è, storicamente, per numero di manifestazioni, la terza più vecchia gara in salita d’Italia. Rimane il rammarico personale – ha dichiarato Peppe Licata del Promoter Kinisia- per ciò che poteva essere e non è stato. In ultimo, voglio ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicini nel tentativo di salvataggio non di una gara, ma di intere pagine di storia sportiva di Trapani che sono state strappate in nome di logiche oscure e di certo non condivisibili“. Sin qui il Promoter Kinisia. Noi abbiamo cercato l’addetto stampa dell’Aci Trapani che non aveva ricevuto indicazione alcuna dal presidente Pellegrino, rimandando il tutto a domani. E di domani in domani, nonostante a dicembre era stata segnalata la necessità di trovare soluzioni che, prese allora, oggi avrebbero garantito lo svolgimento della Monte Erice, siamo arrivati fuori tempo massimo.

TrapaniOggi

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