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DOMANI IL GRANDE SPETTACOLO DELLA LUZZI-SAMBUCINA

christian_merliDopo le prove ufficiali di oggi, che hanno consentito  ai piloti di  familiarizzare con il tracciato (6,150 Km), la diciottesima edizione della cronoscalata prenderà il via domattina alle 9,30. A contendersi la vittoria assoluta i campioni del Civm: da Merli (miglior tempo in prova) a Ettore Bassi, Scola jr., Scaramozzino, Ferragina, Conticelli. Fuori gioco il castrovillarese Iaquinta

Luzzi (CS) 11 maggio 2013. La prima prova del Campionato Italiano Velocità Montagna (zona centro sud) entra nel vivo, con la diciottesima edizione della Luzzi-Sambucina, cronoscalata ormai classica nel panorama automobilistico montano. La gara, valida anche per il Trofeo Italiano Velocità Montagna, è organizzata in modo impeccabile dalla scuderia Tebe Racing, coordinata da Eugenio Molinaro.

Oggi, i 158 piloti verificati hanno iniziato a saggiare il tecnico e guidato percorso di 6,150 km che dall’abitato di Luzzi va a raggiungere la suggestiva e caratteristica abbazia cistercense in Sambucina. Le due manche di prova servono ai driver a prendere confidenza col tracciato e per stabilire le migliori strategie da adottare in vista della gara di domani.

In prova, si è ben messo in evidenza il trentino Christian Merli a bordo di Osella Pa 2000 di gruppo E2B, che ha abbassato il record del tracciato che aveva fatto registrare un anno fa il giovane Domenico Scola jr., che ha comunque tenuto il passo mantenendo il secondo tempo in griglia, con una biposto Osella leggermente più onerosa in termini di peso. Bene anche l’orvietano Michele Fattorini, quinto in prova.

Nella gara di domani – che può vantare anche la presenza di Ettore Bassi su Osella Pa 21 S – i più attesi sono soprattutto i piloti locali. Ma c’è già una defezione: quella del castrovillarese Rosario Iaquinta, che a causa di un fuori pista nella seconda manche (senza conseguenze per il pilota) ha compromesso la sua Ligier Js 51 appena svelata (e in fase di test), e non sarà dunque della gara. Attesi anche i reggini Scaramozzino e Iaria. Il pilota di Pellaro è alle prese con l’esordio su un prototipo di classe CN di cilindrata 1600, mentre Iaria ha lamentato un problema al cambio della sua Osella Pa 20 S.

Buona seconda salita, in prova, anche per il catanese Domenico Cubeda su Radical di cilindrata 1600, che aveva chiuso la scorsa stagione con alcuni ottimi risultati.

Ottima impressione durante le prove hanno destato anche il potentino Marino (terzo tempo) su monoposto Lola Dome, e Vincenzo Conticelli su Osella Pa 30 Zitek.

Tra i big, attesissimi il toscano Franco Cinelli al volante di una Lola, il fasanese Francesco Leogrande, che nella prima salita di prova ha avuto un testacoda che ne ha rallentato l’incedere e il napoletano Piero Nappi (E1) sulla sua Ferrari 550. Nuova vettura per il medico catanese Serafino La Delfa, a bordo pure lui di un bolide del cavallino rampante. Altra fiamma rossa per il cosentino Ivan Fava, a bordo di una Ferrari 360 Modena. Sempre tra le vetture Gt, si farà sentire la presenza di Vito Pace su Porsche 996.

In gruppo N sarà lotta dura tra Mario Lupinacci su Mitsubishi Lancer, il catanese Giuseppe Corona a bordo di una Honda Civic e Cosimo Rea su Saxo.

In gruppo A si sono distinti Francesco Cimarelli e Francesco Urti su Alfa Romeo 147, in lotta anche in classe 2000. Tra le 1600 bene Francesco Paolo Cicalese su Honda. Tra le 3000 cercherà il riscatto Sandro Acunzo su Mitsubishi, impegnato in alcune regolazioni d’assetto.

In E1 Marco Gramenzi e Lucio Peruggini rincorrono il campano Nappi in classe 3000, mentre tra le 2000 saranno sportellate tra Emilio Galiani, Luigi Sambuco e Kalè.

Tra le Racing Start, bene in prova Luigi De Virgilio davanti a Oronzo Montanaro e Giovanni Angelini.

Nel gruppo Minicar si contenderanno il successo Antonio Ferragina, Domenico Pezzolla e Domenico Procopio.

Tra le vetture di gruppo E3 si faranno notare Francesco Aragona, Daniele Longo e Martino Sisto.

La cronoscalata è valida anche per il Trofeo Italiano Velocità Montagna sud, e per il Trofeo “Silvio Molinaro”, che verrà assegnato da una giuria composta dalla famiglia del giovane pilota prematuramente scomparso.

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