CIVM

DONDI: BARRA9-B PER IL BONDONE

Dopo l’out tecnico della ValCamonica, motore di scorta e impiantistica ridefinita per la roadster del bolognese, che punta a migliorare il suo record fra le Turismo stabilito nel 2019. 


Non arriverà alle fotocellule della Trento-Bondone nello stato di forma che si augurava, ma la voglia matta di regalarsi un altra gioia nella Salita delle Salite, prevale anche sulle contingenze negative del periodo. 

Mister X aveva impressionato tutti per la facilità con la quale ha chiuso gara-1 a Malegno, con un tempo annichilente per le altre rivali di taglia SH, prima che un guaio al propulsore mortificasse la possibilità di limare di un paio di secondi ancora, la sua già roboante performance. 

Sebbene al primo calo di potenza sospettasse da subito cosa potesse essere successo nel cofano della sua Barra9, solo l’analisi congiunta col fido ed esperto motorista Cavallini, ha poi restituito il verdetto definitivo. 

DONDI: BARRA9-B PER IL BONDONE

Nulla di trascendentale, ma quanto basta per dover smontare il 4 in linea Alfa D2 “titolare” per accogliere al posteriore un motore gemello di scorta, fra quelli gelosamente custoditi nella factory mantovana. 


Manuel Dondi sta così lavorando giorno e notte per terminare il montaggio del propulsore “B” e di una ridefinita impiantistica, atta a migliorare il rendimento di taluni servizi fondamentali nella vettura, oltremodo sollecitati dalle severe condizioni di utilizzo di una gara over 17 km.

Il pilota bolognese peraltro, era già sembrato stanco e tirato in volto durante la trasferta lombarda del Civm. 

La gara della Valcamonica è stata però preziosa, per aver palesato due aspetti fondamentali: la resa eccellente delle nuove Avon, da lui definite “un binario”, nonché la necessità di ripensare a delle soluzioni prescelte a supporto del 4 in linea di Mamma Alfa. 

Quella che doveva essere una crono atta a riprendere gli automatismi di guida ed a verificare i parametri funzionali della vettura insomma, gomme incluse, è diventata invece  l’innesco di una gara contro il tempo per rimettere in sesto la sua Barra9 per lo start della crono trentina, da partecipare seppur non nella migliore condizione tecnica possibile. 

Dondi infatti ha come mission primaria battere se’stesso, migliorando l’aeronautico time di 10.13.687 con cui si assicurava il nuovo record fra le vetture Turismo, della storia della Trento-Bondone.


DONDI: BARRA9-B PER IL BONDONE

Una performance che aveva scosso gli animi della gara trentina con la forza di una scala di Magnitudo, una performance costruita malgrado i mancamenti all’alimentazione patiti da poco più di metà percorso in avanti, come dimostrato dalla visione postuma dell’on board camera. 

Sebbene Dondi non ne voglia sentire parlare in alcun modo, la smania di massa è capire se abbia davvero il potenziale per sfondare il muro dei 10 minuti, stante la sua parziale delusione per il tempo record dello scorso anno, da lui e Cavallini giudicato ottimo ma non ottimale.

Sotto i 10 e 10 insomma, si poteva ampiamente stare anche nel 2019, se solo il cuore Alfa fosse stato irrorato di benzina senza sussulti, da start a stop della crono trentina.

Stanco e più stanco e con una Barra9-B, per centrare oggi un altro Bang importante nella gara con più riflettori in Europa, il campione bolognese si affida quindi al proprio slancio interiore, all’efficienza delle nuove coperture AVON, alle doti dinamiche comunque insite della sua vettura e, aggiungiamo noi, al suo indubbio talento nel maneggiare la propria Miss. 

Francesco Romeo 

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