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Duello per il CIAR Sparco 2025: i dati rispetto al 2024

Giandomenico Basso, Andrea Crugnola ed il già Campione CIRP Bostjan Avbelj. Cosa dicono i numeri dei principali protagonisti in classifica nel confronto tra le due stagioni dell’Assoluto tricolore


Il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco sta vivendo nel 2025 una delle sue annate più lottate, tirate ed incerte dei tempi recenti. Colpi di scena ad ogni round, 5 podi completamente diversi, una classifica che escludendo altri clamorosi capovolgimenti si chiuderà solamente a metà ottobre sugli asfalti del Sanremo, un gran finale da brivido. A raccontare questa stagione spettacolare, che ha visto due equipaggi dividersi le 5 vittorie in palio, ci pensano i dati dei risultati rispetto all’anno precedente, numeri certi e non interpretabili che sottolineano come la situazionesia totalmente in bilico, tra chi ha rallentato e chi è cresciuto notevolmente.

I duellanti per il titolo sono sempre loro: il campione in carica Andrea Crugnola, navigato da Pietro Ometto su Citroen C3, e Giandomenico Basso in coppia con Lorenzo Granai, su Skoda Fabia RS. Dietro scalpitano in molti, e tanti si sono avvicinati alla coppia di vertice, ma lo sloveno Bostjan Avbelj – già Campione Italiano Promozione con due round d’anticipo –  un po’ di più.

Per analizzare le differenze tra 2025 e 2024 si può partire dal dato più ovvio, i punti in classifica dopo questi primi 5 appuntamenti. Basso-Granai infatti, dopo essere tornati ad inizio stagione su Skoda RS, hanno totalizzato ben 87 punti, addirittura 30 in più rispetto alla stagione precedente e 19 in più rispetto ai rivali Crugnola-Ometto. Se quest’ultimi nel 2024 avevano totalizzato infatti 84.5 punti prima di laurearsi campioni, quest’anno si sono fermati a 68 lunghezze, tenendo già conto dello “scarto” che si sono giocati al Rally Due Valli quando si sono ritirati per una toccata. Anche il confronto tra Basso nel 2025 e Crugnola nel 2024 può indicare l’andamento della stagione, con il pilota Skoda che rispetto al punteggio del rivale nell’anno passato ha ottenuto 2,5 punti in più.

I duellanti si sono divisi anche quest’anno tutte e 5 le gare finora affrontate, con Basso che però da 1 vittoria è salito a 3, mentre Crugnola da 4 è sceso a 2. Il pilota su Skoda ha strappato il primo successo subito al Ciocco, bissando poi al Due Valli e triplicando prima della pausa estiva al Rally di Roma Capitale. Crugnola invece, che nel 2024 aveva ottenuto la prima posizione al Ciocco, a Verona, alla Targa Florio ed a Roma, quest’anno ha vinto due gare in meno, in Siciliaed a Verona. Le vittorie strappate da Basso sono arrivate dopo duelli tirati sul filo dei secondi, sorpassi e controsorpassi continui su fondi e condizioni sempre differenti, ma la differenza alla fine l’hanno fatta dei singoli episodi a discapito di Crugnola: una noia tecnica al Ciocco, una toccata a Verona, la penalità subita a Roma per il ritardo al CO. Potrebbero sembrare piccolezze o colpi della sorte, ma la realtà è ben diversa, a riprova che il ritmo ed il livello della competizione sono volati alle stelle, con Basso che ha costretto il rivale oltre il limite, tecnico e mentale. Prova ne è il numero di PS vinte da inizio anno: Basso è passato da 4 a 11 successi nelle singole prove speciali, mentre Crugnola – che rimane leader indiscusso negli scratchè sceso da 36 a 24, un numero comunque pesante che corrisponde a quasi la metà del totale di PS affrontate finora. Crugnola quindi è stato in media il più veloce, ma rispetto al 2024 e sotto la pressione di Basso sempre con il fiato sul collo, più volte è caduto in fallo.

Rilevante per analizzare la stagione anche i punti ottenuti nelle “power stage”, che solitamente sono state sempre appannaggio di Crugnola, che nel 2024 dopo 5 round aveva strappato 9.5 punti bonus, mentre Basso era addirittura a 0. Il pilota di Cavaso del Tomba però ha lavorato anche su quello, andando a limare la differenza nelle prove corte e passando nel 2025 a 4.5 punti, contro i 6.5 di Crugnola che rimane comunque imbattuto.

A ridosso di queste prime due teste di serie poi in diversi si sono spesso lanciati nella bagarre per la vittoria, non come spettatori ma come protagonisti indiscussi. Se nel 2024 era stato Simone Campedelli a lottare fino in fondo per il 2° o 3° posto in campionato, quest’anno è salito subito alla ribalta Bostjan Avbelj. Già Campione Italiano Promozione nel 2023, lo sloveno ha bissato quest’anno, conquistando il titolo a Roma, candidandosi spesso ad un ruolo di rilievo anche per la classifica finale del CIAR Sparco. Parlano sempre i numeri. Lo scorso anno infatti Avbelj aveva totalizzato dopo 5 gare 34,5 punti, mentre quest’anno è già a quota 48,5, ma soprattutto vanno tenute in conto le prove speciali vinte: 6 di quest’anno contro 1 di quello passato. Duplicati anche i punti ottenuti nelle “power stage”, ben 5, solo 1,5 meno di Crugnola ed addirittura più di Basso, a sottolineare ancora una volta come la qualità del Campionato Italiano sia ormai a livelli estremi. 

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