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E’ l’ora dei verdetti alla 60^ Monte Erice

Alle 9 di domani, domenica 16 settembre, scatterà gara 1 della gara organizzata dall’Automobile Club Trapani decimo round di Campionato Italiano Velocità Montagna. Armi affilate ed adrenalina alta.

Due salite di ricognizione hanno fatto da preludio alle sfide accese che si attendono nelle due gare della 60^ Monte Erice, il round numero 10 del Campionato Italiano Velocità Montagna. La competizione organizzata con grande dinamismo e meticolosità dall’Automobile Club Trapani è la prima delle due gare siciliane e delle tre gare del rush finale, tutte con coefficiente di moltiplicazione del punteggio aumentato a 1,5. 

Per la corsa al titolo di Campione Italiano assoluto nulla di prevedibile, anche se hanno raccolto dati importanti tutti e tre i maggiori contendenti, il sardo di CST Sport Omar Magliona ha operato degli adattamenti d’assetto sulla Norma M20 FC Zytek preparata dal Team Faggioli, per favorire al massimo il rendimento delle gomme Pirelli su un fondo che non offre un grip elevato, ma dove il leader tricolore ha raccolto riferimenti utili per difendere la vetta del tricolore e del gruppo E2SC. Il team Blue City di Christian Merli ha lavorato sotto il controllo diretto della stesso Enzo Osella per rendere il più aggressivo possibile il set up della FA 30 EVO Zytek ufficiale con cui il trentino di Vimotorsport è neo campione Europeo e con cui tenta l’impresa del bis, supportato dagli pneumatici Avon sulla prototipo monoposto di gruppo E2SS. Molto sereno il catanese Domenico Cubeda che al volante della Osella FA 30 Zytek curata da Paco 74 ha studiato attentamente il tracciato e modificato dei particolari d’assetto per favorire il lavoro degli pneumatici. Buoni riscontri in casa per Francesco e Vincenzo Conticelli, che hanno regolato opportunamente l’Osella PA 2000 Honda e la potente PA 30 Zytek in relazione al tracciato che ben conoscono il giovane leader di classe 2000 delle biposto e l’esperto papà.

Ricognizioni proficue anche per il pugliese Francesco Leogrande tornato al volante dell’Osella PA 2000 su un percorso che il portacolori Fasano Corse predilige e sul quale non manca mai, ma anche il campano della Scuderia Vesuvio Tommaso Carbone ha trovato una intesa immediata con il percorso al volante della Osella PA 2000. Esordio positivo con buoni riscontri per l’esperto ragusano Giovanni Cassibba sulla Osella PA 30 con motore Mugen da 3000 cc, con cui finora aveva riscontrato molte noie di gioventù il figlio Samuele. Si profila un interessante duello per i punti delle Sportscar Motori Moto dove il leader veneto Federico Liber è saldamente al comando ma ad Erice pagherà l’esordio sull’impegnativo tracciato al volante della Gloria C8P, mentre si è rivelato immediatamente concreto ed efficace il lucano di AB Motorsport Achille Lombardi, ad Erice in veste di tester sulla Osella PA 21 Jrb del Blue City Team per provare degli sviluppi effettuati dallo stesso costruttore, con cui il potentino potrebbe ambire al primato tra i motori moto, oltre che allungare definitivamente le mani sulla Coppa di classe E2SC 1000. Per il gruppo CN buone le prove per il calabrese Rosario Iaquinta che sulla Osella PA 21 EVO Honda del Team Catapano ha preso dei riferimenti con cui vuole ottenere in gara il massimo dei punti, ma dovrà fronteggiare Antonio Piazza con la Norma, mentre si è rivelata già molto decisa in prova la giovane pilota di casa e figlia d’arte Martina Raiti sulla più piccola Osella PA 21 Junior di classe 1600.

Non rallentano mai le emozioni del gruppo GT come non lo fanno i suoi protagonisti, in prova il foggiano Lucio Peruggini ha provato diverse soluzioni d’assetto per la Ferrari 458 GT3 sulla quale per la gara saranno determinanti le scelte di mescola di gomme. Costretto agli straordinari sulla BMW Z4 il leader romano Marco Iacoangeli dopo una toccata all’anteriore sinistro nella prima salita, con la super car ancora da perfezionare ma prontamente ripristinata da papà Maurizio. Positivi i riscontri per il rientrante siracusano Ignazio Cannavò sulla Lamborghini Gallardo sulla quale sta collaudando il ripristino appena ultimato. Rosario Parrino si è detto soddisfatto della risposta della Porsche 997 GT3 dopo le salite di ricognizione.

Sarà gara decisiva per il bolognese Manuel Dondi, il campione in carica di gruppo E2SH ha individuato l’origine dei problemi elettronici accusati a Gubbio, ma nell’immediato il portacolori CST Sport deve pensare ai punti per chiudere il discorso tricolore. Continua a rivelarsi molto aggressivo il campano Giuseppe D’Angelo sulla Renault Clio curata della SAMO Competition con cui l’alfiere Campobasso Corse ha trovato un feeling ottimo ed immediato. Caccia a punti pesanti e decisivi per la classe 1400 da parte del ligure Christian Rapuzzi sulla Pollini Suzuki portacolori della Racing for Genova.

In gruppo E1 si è mostrato molto determinato già in prova il campano Luigi Sambuco che cerca punti pesanti per il tricolore, ma il portacolori Scuderia Vesuvio ha le carte in regola al volante dell’Alfa 155 finora molto incisiva e subito a suo agio sul tracciato ericino. Ottimo interprete del tracciato anche il catanese Angelo Roberto Faro che ha ottenuto un ottimo riscontro già in prova sulla Fiat Uno Turbo di classe 1600. Anteprima di un duello acceso per la Coppa tricolore di classe 1600 turbo tra le due Peugeot 308 Racing Cup in corsa per il successo dove, sebbene si trovassero in ricognizione, la differenza cronometrica tra Vito Tagliente ed il leader Andrea Palazzo è stato di pochi centesimi di secondo. L’esperto pilota di casa Bartolomeo Mistretta ha preso gli opportuni riferimenti in prova al volante della Peugeot 207 Super 2000, per sferrare un sicuro attacco in gara. Il pesarese Maurizio Contardi mira ai punti di classe 1.6, sebbene un problema elettronico lo abbia privato della prima salita completa. Potrebbe essere il siciliano della Giarre Corse Luca Fichera a dare l’assalto alla classe 1.4 con la Peugeot 205.

Sebbene arrivi dall’Alto Adige Rudi Bicciato conosce bene il tracciato trapanese e ne è stato subito ottimo interprete con la Mitsubishi Lancer con cui già vede il titolo di gruppo A, per il quale però è necessaria la vittoria ad Erice e l’alfiere Scuderia Mendola ha opportunamente affilato le armi. Per la classe 1600 nella sfida tra Peugeot 106, se in casa il catanese del Project Team Angelo Guzzetta ha fatto la voce grossa al volante della Peugeot 106, il pugliese Rino Tinella ha preso efficaci riferimenti, ma tra i due Gianvito Coppola potrebbe essere l’ago della bilancia.

Per il gruppo N sarà una gara accorta e mirata ad accumulare i punti necessari alla conquista del titolo per la trentina Gabriella Pedroni sulla Mitsubishi Lancer, ma su auto gemella il campano Antonino Migliuolo vuole tutto il possibile dal suo CIVM e già in ricognizione lo ha dimostrato. Per la classe 1.6, dove imperversa il duello tra le Citroen Saxo, il lucano Rocco Errichetti è partito in attacco mentre l’abruzzese Vincenzo Ottaviani ha dovuto sostituire un semiasse dopo la prima salita.

Monte Erice di conserva per il leader di Racing Start Plus Giovanni Loffredo, il poliziotto salernitano della Tramonti Corse sulla MINI John Cooper Works della DP Racing cerca solo i punti che lo dividono dalla conquista del titolo ed ha preso i riferimenti necessari ad una gara efficace. Molto incisivo il catanese della Scuderia Etna Salvatore D’Amico, anche lui su MINI e subito molto a suo agio sul difficile tracciato. Assalto ai vertici sembra voler arrivare dai motori aspirati ed in particolari quelli delle Renault Clio del catanese Salvatore Guzzetta e del siracusano Adriano Scammacca. In

Racing Start tra le vetture turbo della RSTB buoni riscontri per il pugliese Oronzo Montanaro tornato in pieno feeling con la MINI JCW della AC Racing, ma anche il messinese Agostino Scaffidi ha mostrato una buona intesa con il tracciato sulla sua MINI. Per la RS con motori aspirati partenza lanciata per il giovane salernitano Antonio Vassallo che cerca il successo in gara al volante della Renault Clio, mentre il leader calabrese Claudio Gullo su Honda Civic Type-R dopo l’en plein di vittorie afferma: “Non voglio prendere nessun rischio, le prove sono andate bene ed abbiamo ancora molto margine per la gara, ma ci basterebbero i punti con cui puntiamo a chiudere il tricolore qui”.

Per le “Bicilindriche” il miglior riscontro in prova è arrivato per il pungente catanese della Piloti per Passione Antonino Cardillo, ma ha solo affilato le armi il leader calabrese compagno di squadra Domenico Morabito, mentre ancora noie da risolvere per il catanzarese e campione in carica Angelo Mercuri, tutti sulle Fiat 500.

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