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Ecce Homo, O’Play ottimo secondo

Dopo il super tempo in Race 1 non è riuscito a ripetere il miracolo contro un avversario dotato di maggiore cavalleria: “Sapevamo che a Sternberck sarebbe stata dura. In Race 2 abbiamo fatto dei cambiamenti di setup che però non hanno migliorato la performance. Adesso andiamo in Germania e speriamo di salire di livello”

Domenica 7 giugno 2026_ Succede che un secondo posto ti lasci l’amaro in bocca. E’ la sincerità di O’Play mentre si toglie la tuta appena terminata la 45ª Ecce Homo in Repubblica Ceca, il quarto di un Europeo Montagna che il portacolori del Phoenix Racing Team sta vivendo davvero tutto in salita.


“Sapevamo che a Sternberck per noi sarebbe stata dura – sentenzia Antonino Migliuolo – perché la Nova Proto NP03 non può esprimersi al meglio in gare così, dritte e velocissime, mentre dove conta il telaio e una guida più tecnica possiamo dire la nostra”.

Bisogna spiegare. O’Play ha fatto il miglior tempo in Race 1, la prima manche in 3’03’’999 per coprire i 7800 metri della cronoscalata a 152,6 km/h. Ma il suo avversario matricolato, Fausto Bormolini su Wolf Mistral gli ha soffiato sul collo con un distacco di 0’’357.

“E’ stato subito evidente che ci serviva abbassare il tempo e di molto, perché Bormolini è andato così forte senza aver potuto disputare ieri le prove per un problema di elettronica. Così in Race 2 abbiamo fatto dei cambiamenti di setup che però non hanno migliorato la mia performance. Anzi, sono andato peggio e mi sono trovato in difficoltà, commettendo anche qualche piccolo errore. Pazienza, ma è chiaro come il sole che c’è un gap di potenza impossibile da colmare. Adesso andiamo in Germania e speriamo di salire di livello”.

Domenica prossima la 27ª ADAC Glasbachrennen a Bad Liebenstein avrà tracciato più congeniale alla Nova Proto. Basterà?


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