WRC

EKO Acropolis Rally 2026: nuova base a Loutraki e rivoluzione nel percorso

L’EKO Acropolis Rally Greece 2026, in programma dal 25 al 28 giugno, si presenta con un layout completamente ripensato, frutto di una decisione strategica precisa: lo spostamento del parco assistenza a Loutraki.


Una scelta logistica che non è solo organizzativa, ma sportiva. Il trasferimento ha permesso di ridisegnare l’itinerario sfruttando in modo più ambizioso le regioni dell’Attica, del Peloponneso e della Grecia centrale, per un totale di oltre 320 chilometri cronometrati su sterrato.


Un rally che viaggia via mare

La novità più affascinante è il trasferimento marittimo tra Corinto e Itea. Dopo la super speciale inaugurale ad Atene, equipaggi e vetture verranno imbarcati dal porto di Corinto e trasportati via nave verso l’inizio dell’azione del venerdì.

Non è solo una soluzione suggestiva: la nave fungerà da vero e proprio parc fermé galleggiante, con la possibilità per gli equipaggi di pernottare a bordo. Una scelta che sfrutta la geografia unica della Grecia per ridurre i trasferimenti su strada e rendere più fluido il programma sportivo.

Il ministro dello sport Giannis Vroutsis ha sottolineato come questa soluzione valorizzi le caratteristiche del territorio, rafforzando il legame tra le regioni coinvolte e aumentando l’impatto internazionale dell’evento.


Venerdì: tradizione e novità

La prima giornata completa di gara riporta in scena Bauxites, una delle prove più amate dai fan, ma il vero banco di prova sarà il Monte Parnassos. La speciale più lunga del rally unisce una sezione già utilizzata in passato – parte della storica Drosohori del 2009 – a oltre dieci chilometri completamente nuovi.

Un mix che promette insidie tecniche e ritmo variabile, nel pieno stile dell’Acropolis: fondo abrasivo, temperature elevate e margini d’errore ridotti.

Stiri e Thiva completano un venerdì che alterna memoria storica e innovazione, mantenendo intatta la reputazione di rally tra i più severi del calendario WRC.


Sabato: il ritorno dei classici

La seconda giornata è quella che più guarda alla tradizione. Ghymno torna per la prima volta dal 2013 e lo fa in direzione opposta rispetto al passato, con una sequenza finale in discesa che promette di cambiare radicalmente l’approccio di guida.

Anche Kefalari rientra nel programma dopo oltre un decennio, mentre il Monte Menalo e Kolines offrono due interpretazioni diverse dello sterrato greco: il primo più scorrevole e panoramico sugli altipiani, il secondo stretto e tecnico attraverso la foresta di Skiritida.


Qui il rally ritrova la sua anima più pura: prove lunghe, selettive, dove la gestione meccanica è cruciale quanto la velocità.


Domenica: Loutraki protagonista

La nuova speciale Loutraki sarà il fulcro della domenica. Quasi raddoppiata rispetto al passato, verrà affrontata due volte e ospiterà la decisiva Wolf Power Stage.

Il ritorno di Aghii Theodori, in versione più compatta ma sempre spettacolare, completa una tappa finale che punta a mantenere la tensione aperta fino all’ultimo chilometro.


Un’identità rinnovata

Con questo percorso, l’Acropolis 2026 dimostra di voler evolversi senza perdere identità. Il DNA resta quello del rally duro, fisico, che mette a dura prova vetture e uomini. Ma l’innovazione logistica e il recupero mirato di prove storiche lo rendono un evento più moderno e dinamico.

Nel contesto del World Rally Championship, dove ogni round cerca di distinguersi, la Grecia sceglie di farlo valorizzando il proprio territorio. E il mare, per una volta, diventa parte integrante della sfida.

Il risultato è un rally che non si limita a cambiare percorso: ridefinisce la propria esperienza sportiva.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio