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ELIA STR09: UN RESTYLING PER IL DECENNALE

Aspettando il nuovo telaio che verrà, la veste aerodinamica della barchetta calabrese adotta qualche inedita soluzione, tesa ad aumentare carico e direzionalità del corpo vettura.

Dinamismo nello sviluppare e proporre aggiornamenti tecnici continui, vitalità nel festeggiare come si conviene il traguardo del primo decennio di vita della Elia Corse attraverso varie iniziative dedicate, sino alla gara clou di Simeri Crichi. Questo l’Elia-pensiero per celebrare i due lustri di esistenza della factory e per rivendicare il proprio patrimonio tecnologico, arricchito da titoli assoluti conquistati in salita e negli slalom, frutto di migliaia di corse nazionali ed europee ormai a curriculum. La produzione attuale di ulteriori esemplari della Str09 Evo, conferma la credibilità guadagnatasi nel tempo dalla barchetta calabrese. Per celebrare il traguardo dei dieci anni, si era pensato inizialmente a rispolverare il verde brillante metallizzato della original version, quella che era stata mostrata dal compianto Professor Leonardo nel giorno del lancio ufficiale. Ma la presentazione di una veste grafica molto apprezzata nello scorso novembre, ha suggerito di lasciare inalterata la bella colorazione rosso-nero-grigio proposta. Così le modifiche si sono sostanziate in nuove appendici aerodinamiche, situate nelle zone nevralgiche della parte centrale del muso e dei discendenti dei parafanghi anteriori.

  

News anche al posteriore, che ha guadagnato delle ampie prese d’aria Naca sopra le gomme posteriori, con il flusso d’aria generato dalle stesse che si riversa nei parafanghi posteriori allungati con degli inserti di vetroresina, che ne dovrebbero aumentare la resa del flusso in uscita. Teoricamente, questo pack dovrebbe incrementare il carico aerodinamico complessivo generato. Le rinnovate soluzioni, se dovessero rivelarsi efficaci, saranno adottate sulla nuova Elia in fase di progettazione a Simeri Crichi, non troppo lontana dall’essere completata. Le misure della prossima auto saranno leggermente superiori, con un rapporto uniforme fra aumento di larghezza e di lunghezza. Va da sé che intanto saranno soprattutto le cronoscalate, con le loro velocità di percorrenza superiori, a quantificare i benefici delle soluzioni adottate nell’immediato. Antesignano nel proporre le alette all’anteriore era stato proprio Leonardo Elia, come si evince chiaramente dalle foto del tempo della maquette primordiale della Avrio. Peccato che poi la loro adozione e sperimentazione, non abbia conosciuto quegli step che le avrebbero rese non solo funzionali ma anche innovative rispetto ai tempi.

  

Pure nella scorsa stagione, l’ufficio tecnico Elia aveva partorito delle inedite ed efficaci soluzioni telaistiche al retrotreno e per le carene, segno dell’attenzione costante rivolta dal comparto Ricerca e Sviluppo della factory calabrese verso gli esemplari già costruiti.

Francesco Romeo

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