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Emanuele Schillace vince lo Slalom Agro Ericino 2020

Vittoria del giovane pilota messinese, al via su Radical SR4 Suzuki, nella competizione valida per il Campionato Italiano Slalom. Seconda piazza per Fabio Emanuele su Osella PA 9/90 Afa Romeo davanti a Salvatore Venanzio, terzo su Radical SR4 Suzuki.

Con un finale che non ti aspetti e l’acuto del campione, Emanuele Schillace, su Radical SR4 Suzuki, vince lo Slalom Agro Ericino, quinto appuntamento valido per il Campionato Italiano Slalom in scena, in una calda e assolata domenica di inizio ottobre, sul palcoscenico naturale offerto dalla montagna ericina affacciata sul mare sottostante. Il giovane pilota messinese sale sul gradino più alto del podio al termine di una gara cui pareva destinato ad un ruolo di secondo piano: quinto tempo nella prima manche, terzo e una decina di centesimi più lento nella seconda. Nell’ultimo passaggio lungo i quattromila metri contro il tempo del percorso di gara ritmato da undici postazioni di rallentamento, Emanuele Schillace, ripetendo il copione che aveva “recitato” nel recente Slalom Novara di Sicilia da lui vinto nel finale, tira fuori dalla sua vettura e dal suo piede la prestazione con la lettera maiuscola e, togliendo poco più di quattro secondi al proprio miglior crono di giornata, taglia il traguardo in 2’52” e 95 centesimi che gli valgono, a due anni di distanza dall’edizione, il primo posto sul gradino più alto del podio.

“E’ stata una bella gara in cui, nelle prime due manches, ho cercato di capire la migliore delle regolazioni possibili”, dichiara il vincitore a fine giornata. “Per la terza salita, d’accordo con il mio preparatore Andrea Montagna cui, insieme alla mia famiglia che mi ha supportato nella ricerca della giusta squadra e a Pirelli, va il mio grazie, ho adottato una gomma soft da pista, già utilizzata in gare precedenti, che mi ha fornito il grip necessario a vincere”.

Dietro di lui, seconda piazza a soli trentatré centesimi per Fabio Emanuele, il Campione Italiano Slalom in carica, fino al terzo atto della competizione vero mattatore di giornata con due vittorie in altrettante manches e tempi in progressione che lasciavano presagire un facile trionfo.

“Gara molto combattuta, bella e tirata”, commenta il campione molisano. “Nell’ultima manche che, partita un po’ oltre l’orario previsto, si è corsa più in ombra, il percorso aveva perso un po’ di grip e non si adattava più alle regolazioni fatte sulla vettura. Mi avrebbe fatto certamente piacere vincere questo slalom che, per una ragione o per l’altra, troppe volte mi è sfuggito di mano a un passo dall’arrivo ma io guardo al campionato e, in fondo, va bene così”.

E in fondo si deve accontentare del terzo posto finale anche Salvatore Venanzio. Il pilota campano, dopo aver siglato con a sua Radical SR4 Suzuki un ottimo secondo di manche nella salita di esordio – 2’54” e 33 a soli dieci centesimi da Fabio Emanuele e sua migliore performance di giornata -, si ritira nella seconda e nella terza piazza un terzo tempo buono solo per le cronache.

Quarta posizione per Girolamo Ingardia che, per tre manches sul gradino più alto del podio tra le formula su una Formula Ghipard, conquista con pieno merito la vittoria in Gruppo E2 SS. Luigi Vinaccia, campione campano di lungo corso, è quinto assoluto su Osella PA 9/90 Honda davanti al messinese Giuseppe Giametta che, su Formula Gloria B4, migliora di una posizione il risultato ottenuto nel precedente slalom tricolore disputatosi in Sicilia. Settimo tempo assoluto per Michele Poma, il più veloce tra gli Under 23 al via su Radical SR4 Suzuki.

Completano la top ten dello Slalom Agro Ericino, nell’ordine, Giuseppe Spoto su Formula Ghipard, Giuseppe Virgilio su Radical SR4 e Antonino di Matteo su Formula Gloria.

Uno in fila all’altro, dalla sedicesima alla diciottesima posizione assoluta in classifica, tre vincitori di gruppo. Nell’ordine, Antonio De Giorgio su Fiat 126 Suzuki tra le Gruppo E2 SH, Alfredo Giamboi su Fiat X 1/9 tra le Gruppo Speciale Slalom e Antonino Cardillo su A 112 tra le Gruppo E1 Italia. Tanti i primi di gruppo conquistati da piloti al volante di Peugeot 106 Rallye. Apre la lista Angelo Guzzetta, primo tra le Racing Start Plus. Dopo di lui Massimo Burgio, primo in Gruppo A, Ignazio Bonavires, primo in Gruppo N e Andrea Alogna, primo tra le Racing Start. La bella sfida tra Emanuele Campo e Gianfranco Barbaccia, entrambi su Fiat 126 Proto, si risolve per una manciata di centesimi a favore del primo che sale sul gradino più alto del podio di Gruppo P. Successo tra le bicilindriche per Giovanni Greco al volante di una Fiat 500. La più veloce tra le “pilotesse” all’Agro Ericino è Angelica Giamboi su Fiat X 1/9 Gruppo Speciale Slalom.

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