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ERC | INTERVISTA COL CAMPIONE ERC1 JUNIOR OLIVER SOLBERG

Oliver Solberg è diventato Campione 2020 del FIA ERC1 Junior Championship al Rally Islas Canarias rimontando i 6 punti che lo dividevano in classifica da Grégoire Munster, che ha perso terreno già nella Tappa 1.


Grazie ai successi conquistati a Roma e Liepāja, il 19enne svedese si aggiudica i €100.000 di premio per competere in due gare del FIA European Rally Championship l’anno prossimo.

Solberg e il suo navigatore Aaron Johnston hanno lottato anche per il titolo assoluto, andato però nelle mani di Alexey Lukyanuk** a Las Palmas.

Come ci si sente da Campione del FIA ERC1 Junior?
“E’ incredibile terminare dietro a Lukyanuk a livello assoluto, non è stata una stagione semplice. L’obiettivo era fare esperienza su asfalto e ci siamo riusciti, ma vincere il titolo è fantastico perché è stata lotta dura in tutte le gare. Vincere a Roma e Liepaja ci ha portati a giocarci l’ERC1 Junior qui, anche se in Portogallo avevamo avuto problemi al turbo e l’incidente dello shakedown, quindi non si era messa benissimo”.

Quanto è stata dura?
“Molto, specialmente per via dei piloti locali e di quelli ERC, tutti molto forti. Essere Campioni e chiudere secondi assoluti è fantastico”.


Cosa hai imparato da questa stagione?
“La mia carriera mi vede dover ancora fare esperienza. Su terra mi trovo benissimo, ma sull’asfalto era la prima volta che correvo con regolarità e debbo ancora crescere. E poi non è stato facile cambiare la macchina in tanti eventi con condizioni mutevoli. In Ungheria era la prima volta che correvo con la Škoda sull’asfalto. C’è sempre qualcosa da imparare per il futuro”.

La tua gara migliore del 2020 qual è stata?
“A Roma mi sono divertito tantissimo, ho terminato terzo e ho incrementato il passo contro piloti più esperti, dando filo da torcere a tutti. E’ stato un rally davvero speciale”.

Il momento peggiore invece?
“In Portogallo con l’incidente dello shakedown. In generale però la gara è andata bene, ero in lizza per il vertice anche se non abbiamo sempre azzeccato le gomme, ma c’era un 50/50 di possibilità di prenderci. In Ungheria non sono riuscito ad avere un buon ritmo fin da subito con la nuova macchina, dal punto di vista della guida credo sia stata la gara peggiore”.

Nelle lotte te la sei vista con Grégoire Munster e Alexey Lukyanuk, qual è il tuo pensiero?
“Lukyanuk è secondo solo a Colin McRae! Ho sempre guardato i suoi video e ammirato velocità, passione e spirito d’attacco che ha. Mi è piaciuto combattere con lui, ma è stata dura perché è uno che va forte ovunque”.

Il tuo futuro dove sarà?
“L’ERC è ora una parte del mio programma per il prosieguo della carriera, un campionato fantastico con tante gare su asfalto che è ciò che mi serve per crescere. Non so cosa succederà ora, ma l’anno nuovo è alle porte e quindi dobbiamo prepararci subito”.


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