
ERGAZZORI: IL PASSO C’È, LA FORTUNA NO. ORA TESTA A PEDAVENA PER RIPARTIRE
Weekend con più luci che ombre per Alberto Ergazzori. Il pilota di Monteforte D’Alpone ha affrontato la 43^ Vittorio Veneto Cansiglio con un ritmo positivo e la voglia di fare un ulteriore step cronometrico, ma in Gara 2 un problema tecnico ha frenato la rincorsa sulla sua Fiat Cinquecento Sporting di E1 1400. La gara trevigiana è stata valida per il CIVM Nord e l’IRS Cup.
La Vittorio Veneto-Cansiglio, nota per essere stretta e tortuosa, ha messo a dura prova macchine e piloti. Proprio per questo è stata l’occasione ideale per sfruttare la compattezza e l’agilità della Cinquecento, almeno fino a Gara 1, dove fino a quel momento i risultati si erano intravisti per il pilota FB Image che aveva ottenuto la vittoria di classe e aveva sfiorato la top 10 di gruppo.
Ergazzori ha chiuso le prime prove del sabato con riscontri incoraggianti, un passo in progressione e la sensazione di poter limare ancora in entrambe le salite di domenica. La continuità vista nel weekend faceva pensare ad un risultato in crescita, ma purtroppo gli intoppi hanno prevalso nella seconda salita.
Purtroppo il già citato problema tecnico non ha lasciato scampo ed Ergazzori è stato costretto al ritiro in Gara 2, con il pilota veneto che ha dovuto alzare bandiera bianca quando la gara entrava nel vivo e le ambizioni erano alte e si potevano tirar giù un bel po’ di secondi.
Queste le dichiarazioni nel post gara di Alberto Ergazzori: “Peccato, perché il feeling c’era e il passo pure, e si poteva migliorare di tanto. Questa è una gara che ti fa impegnare seriamente, poi la macchina rispondeva bene e si poteva spingere ancora. Purtroppo anche questi intoppi fanno parte del nostro sport. Siamo partiti il sabato molto cauti, non conoscendo molto il percorso. Abbiamo optato per una configurazione più dura da provare in ottica delle prossime gare, con riscontri positivi, ma purtroppo questa configurazione non era adatta a questa gara, con una strada molto sconnessa. Quindi siamo ritornati alla configurazione standard, migliorando di manche in manche. Direi gara 1 positiva, purtroppo qualche errore di qua e di là e la bandiera gialla trovata al primo tornante ci hanno fatto perdere qualcosina, ma nel complesso bene. Poi, purtroppo, in Gara 2 la macchina si è spenta alla postazione 20. Niente di grave, ma tantissima delusione, soprattutto perché sarebbe stato interessante avere un riscontro cronometrico, che sicuramente si poteva aggirare sul 46-47 con il passo che stavamo avendo. Purtroppo questo 0 in Gara 2 non ci voleva, ma ora si complica tutto in vista del CIVM, mentre per l’IRS Cup siamo ancora in lotta. Mi dispiace che il risultato non sia arrivato per tutte le persone, gli amici ed il team che ci seguivano da casa, ma purtroppo le gare sono anche questo. Ringrazio come sempre, mio papà per l’assistenza, la scuderia FB Image, Milena e tutti quelli che mi hanno sostenuto con un messaggio e non solo. Ora archiviamo il rammarico, perché c’è da pensare ai prossimi impegni e voglio riscattarmi presto. Ci vediamo alla prossima più carichi che mai.”
Nonostante il ritiro, il bilancio non è del tutto negativo. Già venerdì Ergazzori aveva fatto qualche giro sul percorso per studiare i dettagli della difficile gara trevigiana, mettendo in pratica la sua solita voglia di progredire e di capire il tutto, metro dopo metro.
Adesso testa subito al prossimo appuntamento, che è Pedavena. L’obiettivo è chiaro. Resettare e ripartire per continuare la rincorsa sia al CIVM Nord che all’IRS Cup. Il passo visto a Vittorio Veneto dà fiducia, perché con la Cinquecento a posto, lo step cronometrico che si era intravisto può arrivare. Appuntamento a Pedavena per rivedere Ergazzori all’attacco.
Foto: Rainieri
Ufficio Stampa Alberto Ergazzori




