SLALOM

EUGENIO RIPEPE ROMPE IL SILENZIO

Un incontro dai temi forti, in cui il presidente dell’ACI Catanzaro ha argomentato varie vicende dei 22 anni della sua reggenza, con toni a tratti molto accesi. Chiesto l’intervento della Procura e contattate “Le Iene” e “Non è l’arena”, attesi a breve in sede.

Si è rivolto alle massime istituzioni territoriali e ha contattato note testate giornalistiche nazionali, registrando integralmente le dichiarazioni rese sabato 5 febbraio 2022 presso la sede dell’ACI Catanzaro, con la speranza che “qualcuno, sentendosi chiamato in causa, lo denunci”. 

Un Eugenio Ripepe apparso molto carico e determinato, a tratti quasi feroce, che attraverso il supporto di incartamenti prodotti nel tempo a sostegno delle sue posizioni e più volte richiamati nel suo discorso, ha scagliato una raffica di sassi nello stagno nel mondo sportivo, locale e non.

La considerazione primordiale da cui si dirama l’affondo di Ripepe, prende avvio dall’azzeramento delle passività che l’ente da lui diretto aveva ereditato al suo subentro, avvenuto nel lontano 2000: un onere finanziario questo, a suo dire sconosciuto prima del suo insediamento e molto consistente, che avrebbe messo a rischio anche la sussistenza della proprietà dello stabile che ospita l’Aci CZ, rimasto invece oggi nella titolarità diretta dell’ente di Viale dei Normanni, proprio per la corresponsione totale di tutte le spettanze ai soggetti creditori, come sancito da un atto notarile di cui fa menzione. Rientro dall’esposizione debitoria, che secondo il massimo dirigente avrebbe oggi posto al sicuro l’ente catanzarese anche dall’ipotesi, da “qualcuno sperata e quasi festeggiata”, di un suo imminente commissariamento. 

EUGENIO RIPEPE ROMPE IL SILENZIO

È stato ampio il focus del discorso articolato da Eugenio Ripepe, che ha affermato più volte le proprie azioni di sostegno trasversale allo sport motore regionale nei massimi campionati tricolori, a suo dire intraprese a supporto non solo delle gare catanzaresi, ma calabresi in senso lato. Iniziative queste, per le quali si duole più volte di non aver ricevuto riconoscenza morale dai soggetti beneficiari ma al contrario denigrazioni, allontanamenti e ostracismi ripetuti nel tempo, sebbene abbia ribadito più volte di essersi sempre esposto legalmente in prima persona.

Il capo dell’ente catanzarese ha poi dettagliato e contestato talune pratiche difformi riscontrate negli anni e denunciato l’ostruzionismo a cui è stato sottoposto lui e qualunque azione o persona a lui riconducibile, per effetto delle sue denunce.

Ripepe ha citato anche i due incidenti mortali verificatisi durante altrettanti eventi a motore organizzati in passato sotto l’egida dell’ACI CZ, riferendo dell’evoluzione fattuale di uno dei due procedimenti in essere e mettendo a disposizione del Procuratore generale e delle testate giornalistiche “Le Iene” e “Non è l’arena, già contattate, tutte le documentazioni in suo possesso, circa le vicende citate. 

L’intenzione del massimo dirigente catanzarese è ora quella di riattivare appieno l’attività agonistica dell’ente e di corroborare in tutte le sedi opportune, le posizioni espresse nell’incontro di sabato 5 febbraio. 

Back to top button