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EVOLUZIONE PIU’ ESTREMA PER LA TURBO PICCHIO

EVOLUZIONE PIU’ ESTREMA PER LA TURBO PICCHIO

Il team Gabrielli e la Picchio varano un pack di interventi più ampio ed in una sola fase. Anche il telaio ex Merli tornerà a correre, con un cuore AER 1750.


La Picchio 4C Turbo, cresce. Si evolve. Si snellisce, si raffina e si potenzia.

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Di concerto con il costruttore e con l’esperto tecnico Tonino Cecere, il campione italiano 2019 di gruppo SH Alessandro Gabrielli aveva dapprima pensato di partecipare ad un paio di appuntamenti del Civm attuale, giusto per sondare in via preliminare le sostanziali modifiche effettuate sulla 4C di casa Picchio, che www.iltornante.it ha presentato in anteprima con una Live dedicata. Nei mesi successivi il Team Gabrielli ha invece deciso di effettuare una più ampia gamma di altre modifiche in una sola fase, così da testarle in pista al momento opportuno e così da farsi trovare più pronti per il 2021 in salita. Bracci anteriori, mozzi, fuselli, incidenze, carrozzeria, cerchi, servosterzo ma anche e soprattutto motore. I tecnici della factory AER, dopo aver ultimato il lavoro sul loro cuore 1750 montato sul telaio ex Merli che quindi tornerà a correre in pianta stabile con un pilota giovane, sono chiamati ora a conferire quei livelli di potenza e coppia davvero consoni alle potenzialità del loro 4 in linea due litri, ospitato dal retrotreno della 4C di mamma Picchio. Un propulsore che nell’esecuzione 2019 non si è espresso a piene facoltà, restando a cavallo dei 500 cv di potenza.

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Il target atteso per le prossime mappature, da utilizzare in pianta stabile nel Civm 2021, si posiziona inderogabilmente un centinaio di cv più in su. Da quanto rimbalza proprio da Alessandro Gabrielli, il motore 2000 di cui è dotata oggi la 4C,  potrebbe erogare in sicurezza strutturale anche una potenza di circa 700 cv. L’agenda dei lavori, che aveva differito al futuro taluni step più radicali, ha invece anticipato al presente gli interventi atti ad alleggerire la vettura: la Picchio necessitava infatti già da tempo di una cover completamente nuova in carbonio in luogo di quella troppo massiccia attuale, perlopiù logorata da decine di gare effettuate. Questa nuova veste in fibra, completa di avantreno, retrotreno e sportelli, è già in fase di stampo e comporterà una riduzione di peso di circa 20 kg. La livrea esterna, in ossequio allo sponsor, resterà identica a quella presentata in esclusiva dal nostro sito nei mesi scorsi. Allo snellimento della coupè concorreranno anche i nuovi cerchi (foto), dello stesso tipo di quelli adottati sulla Coloni, più performanti come rigidità flesso-torsionale in curva, avendo palesato i precedenti cerchioni delle deformazioni proprio in appoggio e permetteranno una riduzione della massa di altri 8 kg totali: due per ogni ruota.

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L’adozione di una servoguida elettro-idraulica comporterà però un aumento di 5 kg, tale da restituire un alleggerimento totale della 4C, di circa 23 kg. Chilo più, chilo meno.


In fase di realizzazione ci sono anche nuove canalizzazioni e flange per il raffreddamento, aspetto che in un motore sovralimentato va curato con straordinaria attenzione.

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La summa di questi macro e micro upgrade, dovrebbe regalare alla 4C una maggiore competitività, anche se Alessandro Gabrielli resta cauto sull’argomento: Sulla carta ognuna delle modifiche che abbiamo varato dovrebbe essere funzionale ed importante, ma finchè non si scende in pista e si prova, non mi sento di sbilanciarmi. Con molti più cavalli, un ben diverso assetto e qualche kg in meno, la risposta della macchina cambierà in modo significativo, così dovrò essere bravo ad adeguarmi come stile di guida e a preparare l’assetto giusto. Di sicuro sentivo la necessità di avere il servosterzo, perché la macchina risultava pesante e non sempre ben gestibile. Con il servocomando invece gestirò meglio le correzioni e risulterà tutto meno affaticante, aumentando inoltre precisione e reattività della sterzata, anche con il passare dei km. C’è tanta carne al fuoco, ne siamo consapevoli, ma abbiamo voluto dare un senso a questo 2020 andando ad effettuare quegli interventi necessari ad alzare la quota prestazioni. Erano cose che andavano fatte e abbiamo deciso di porle in essere in una soluzione e non in varie fasi. Appena possibile lavoreremo sulla macchina e capiremo cosa fare con quello che abbiamo cambiato.

Francesco Romeo

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