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F1 Giappone: Antonelli in pole a Suzuka davanti a Russell, Verstappen fuori in Q2

Antonelli conquista la pole a Suzuka, Mercedes piazza un’altra prima fila completa

Le qualifiche del GP del Giappone 2026 di Formula 1 hanno confermato la superiorità Mercedes già intravista nelle prove libere, ma con un protagonista diverso da quello atteso: a prendersi la pole position è stato Kimi Antonelli, autore di un giro in 1:28.778 che gli ha permesso di battere il compagno di squadra George Russell di 0.298 secondi. Per Mercedes si tratta della terza prima fila completa consecutiva in questo avvio di stagione, un segnale fortissimo sulla competitività della monoposto 2026.


Alle spalle delle due Mercedes scatterà Oscar Piastri, terzo con McLaren, davanti a Charles Leclerc e Lando Norris. Lewis Hamilton ha chiuso sesto con l’altra Ferrari, mentre la vera sorpresa negativa della sessione è stata l’eliminazione di Max Verstappen, soltanto undicesimo e fuori già in Q2 su una pista che negli ultimi anni era stata il suo territorio.

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Qualifiche F1 Suzuka: Antonelli perfetto nel momento decisivo

La pole di Antonelli ha un peso tecnico e simbolico enorme. Il pilota Mercedes ha costruito la sua prestazione nel momento più importante del Q3, su un circuito dove la qualità del giro dipende da precisione, fiducia e capacità di tenere insieme settore veloce e tratti più tecnici. Il suo 1:28.778 non è stato battuto da nessuno, e Russell si è dovuto accontentare della seconda posizione dopo aver lamentato problemi di grip al posteriore e di messa a punto nel corso della sessione.

Dal punto di vista tecnico, Suzuka continua a premiare le vetture più stabili nei cambi di direzione e quelle capaci di dare confidenza immediata al pilota nel primo settore. Mercedes è sembrata superiore proprio in questo: una macchina precisa, composta, molto efficace nell’appoggiarsi nei curvoni e nel gestire la piattaforma aerodinamica. È una lettura tecnica, ma perfettamente coerente con il dominio visto tra FP3 e qualifica.

Mercedes davanti a tutti: la W17 è il riferimento del weekend

Il sabato di Suzuka ha rafforzato ulteriormente una sensazione già emersa il venerdì: in questo momento Mercedes è il riferimento assoluto. In FP3 Antonelli aveva già chiuso davanti a Russell con un margine netto sul resto del gruppo, e in qualifica il team di Brackley ha tradotto quel vantaggio in una nuova doppietta in prima fila. Reuters sottolinea che Mercedes insegue la terza doppietta consecutiva anche in gara, un risultato che il team non centra dall’inizio del 2019.

La cosa più impressionante non è soltanto il risultato secco, ma la continuità di rendimento. Mercedes è stata forte sul giro secco in ogni fase del weekend e ha dato l’impressione di avere una monoposto già molto ben adattata alle richieste di Suzuka. Su un tracciato tanto selettivo, questo vale più di un semplice exploit da qualifica.

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Piastri terzo, McLaren conferma di esserci

Se Mercedes è stata la squadra dominante, McLaren esce comunque dalle qualifiche con segnali incoraggianti. Oscar Piastri ha portato la vettura in terza posizione, chiudendo a poco più di tre decimi dalla pole, mentre Lando Norris partirà quinto. Considerando i problemi avuti dalla squadra nelle prime gare e il lavoro interrotto di Norris nelle prove, il bilancio del sabato giapponese è positivo.

Piastri, in particolare, conferma il buon trend visto nella FP2 del venerdì, quando era stato il più veloce di giornata. La McLaren sembra competitiva soprattutto quando la pista offre più grip e il bilanciamento entra in una finestra più aggressiva. In qualifica è mancato qualcosa rispetto a Mercedes, ma la vettura resta pienamente in corsa per il podio. Questa ultima è una deduzione tecnica basata sull’andamento del weekend.

Ferrari vicina, ma non abbastanza per la prima fila

La Ferrari ha confermato di essere nel gruppo di testa, ma non ha trovato il guizzo necessario per inserirsi tra le Mercedes. Charles Leclerc scatterà dalla quarta posizione, mentre Lewis Hamilton partirà sesto. Il distacco non è enorme, ma abbastanza da suggerire che la SF-26 sia stata competitiva senza però raggiungere il picco assoluto di Mercedes sul giro secco.

Per Leclerc il risultato resta solido in ottica gara, soprattutto su una pista dove la posizione in griglia conta molto. Hamilton, invece, conferma un fine settimana un po’ più complesso sul piano del feeling, dopo aver già lamentato problemi di bilanciamento nelle libere. Ferrari c’è, ma a Suzuka sembra partire un passo dietro Mercedes e leggermente dietro anche alla McLaren di Piastri sul giro decisivo. La parte finale è una valutazione tecnica basata sui risultati del weekend.


Verstappen fuori in Q2: il dato più pesante del sabato

Il dato che fa più rumore è però quello di Max Verstappen. Il campione del mondo, dominatore recente di Suzuka, non è riuscito nemmeno a entrare in Q3 e partirà 11°. Secondo Reuters, Verstappen ha parlato apertamente di una macchina difficile da controllare, lamentando problemi di guidabilità in Q2. È un campanello d’allarme importante per Red Bull, soprattutto su una pista che in teoria avrebbe dovuto esaltare il suo pilota di riferimento.

Ancora più interessante è il confronto interno: Isack Hadjar ha invece portato la Red Bull all’ottavo posto, segno che il quadro nel box non è stato lineare. Questo non significa che Red Bull sia improvvisamente sparita, ma suggerisce un weekend fin qui molto complicato da leggere, con una vettura che sembra soffrire più del previsto sotto il profilo del bilanciamento e della sfruttabilità. Anche questa è un’inferenza tecnica supportata dai risultati.

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Gasly, Bortoleto e Lindblad: i nomi che spiccano dietro ai top team

Dietro ai grandi nomi, Suzuka ha confermato anche alcuni protagonisti interessanti. Pierre Gasly ha chiuso settimo con Alpine, davanti a Hadjar. Gabriel Bortoleto ha portato Audi in nona posizione, mentre Arvid Lindblad ha completato la top 10 con Racing Bulls. Sono risultati che raccontano un centro gruppo molto vivo e una qualifica in cui alcuni giovani hanno saputo sfruttare bene l’occasione.

Per Audi, in particolare, la presenza di Bortoleto in Q3 è un segnale incoraggiante, mentre Lindblad continua a confermare un impatto notevole in questo inizio di stagione. In un weekend in cui i top team hanno occupato le prime file, la lotta dietro resta una delle chiavi più interessanti in vista della gara.

Risultati qualifiche F1 GP Giappone 2026: top 10

  1. Kimi Antonelli – Mercedes – 1:28.778
  2. George Russell – Mercedes – +0.298
  3. Oscar Piastri – McLaren – +0.354
  4. Charles Leclerc – Ferrari – +0.627
  5. Lando Norris – McLaren – +0.631
  6. Lewis Hamilton – Ferrari – +0.789
  7. Pierre Gasly – Alpine – +0.913
  8. Isack Hadjar – Red Bull – +1.200
  9. Gabriel Bortoleto – Audi – +1.496
  10. Arvid Lindblad – Racing Bulls – +1.541

Fuori in Q2: Max Verstappen 11°, Esteban Ocon 12°, Nico Hulkenberg 13°, Liam Lawson 14°, Franco Colapinto 15°.

Cosa aspettarsi dalla gara di Suzuka

La griglia del GP del Giappone 2026 racconta una gara che parte con una gerarchia abbastanza chiara: Mercedes favorita, McLaren prima inseguitrice, Ferrari pronta ad approfittare di qualsiasi spiraglio. Suzuka, però, resta una pista severa sul fronte degrado, gestione energia e posizione in pista, e questo significa che la strategia potrà ancora cambiare il quadro. La pole di Antonelli pesa molto, ma non chiude il discorso. Questa è una valutazione editoriale coerente con la natura del tracciato e con quanto emerso nel weekend.

Il punto chiave, oggi, è che Mercedes arriva alla domenica con il pacchetto più completo. Antonelli ha la possibilità di trasformare la pole in una vittoria pesantissima, Russell parte accanto a lui e McLaren-Ferrari dovranno inventarsi qualcosa per spezzare la superiorità della prima fila argento. Sullo sfondo resta la rimonta di Verstappen, ma l’olandese dovrà costruire una gara molto aggressiva per rientrare davvero nella lotta che conta.

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