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Fabrizio Minì è il re delle Rocche

FABRIZIO MINÌ (RADICAL PROSPORT KAWASAKI) È IL “RE” DELLE ROCCHE. DOPO ALESSANDRIA DELLA ROCCA CONQUISTA ANCHE IL 18° SLALOM DELLE ROCCHE, OSPITE A NOVARA DI SICILIA (ME)

Alle spalle dello scatenato pilota palermitano, alla sua quarta affermazione stagionale in una competizione di slalom, svetta il catanese Turi Caruso (Elia Avrio ST10 Suzuki), a 3”72 dalla vetta. A completare il podio ci ha pensato l’altrettanto veloce messinese Francesco Schillace, pure lui su Elia Avrio. Poca fortuna per l’altro etneo Giuseppe Spoto, attardato da noie alla sua Radical Prosport Suzuki e soltanto sesto al traguardo. Nel gruppo E2M Formula, successo con qualche patema d’animo per il trapanese Dino Blunda (con la bella, ma ‘capricciosa’ Speads RM8 Suzuki), imitato dalla novarese di Sicilia Angelica Giamboi (Fiat X1/9) vincitrice tra le “lady”. Il messinese Giuseppe Greco (su Fiat 500) è il dominatore tra le Minicar, così come il palermitano Giovanni Grisanti (Fiat 127 Sport) lo è tra le Autostoriche. Al pilota-preparatore Michele Ferrara (Fiat 127) va la palma del migliore della nutrita pattuglia di piloti locali, mentre il primato nella speciale classifica per le scuderie spetta per una volta alla Tm Racing di Messina. Notevole soddisfazione espressa dal Team Palikè

Novara di Sicilia, 26 agosto – Fabrizio Minì è il pilota del momento. E’ lui stesso ad incoronarsi il nuovo “re” delle Rocche. Ad una sola settimana di distanza dall’indiscutibile affermazione conquistata ad Alessandria della Rocca (AG), lo scatenato specialista palermitano di Marineo si è ripetuto con uguale determinazione a Novara di Sicilia, iscrivendo per la prima volta il suo nome nel ricco e prestigioso albo d’oro del 18° Slalom delle Rocche, competizione automobilistica ospite tra i monti Nebrodi e Peloritani, nel Messinese, valevole quale quinto appuntamento con l’altrettanto rinomato Challenge Palikè 2012. Una vittoria senza assilli, per il portacolori della Catania Corse e per la sua fedele Radical Prosport Kawasaki, i quali hanno visto svanire già nelle battute iniziali della corsa la possibilità di un vivace duello ravvicinato per il successo finale con lo specialista catanese Giuseppe “Jo” Spoto, costretto a disputare in condizioni non ottimali soltanto la terza manche per una serie di problemi tecnici che hanno afflitto la sua inedita Radical Prosport a motore Suzuki testata per la prima volta alle Rocche di Novara.
Fabrizio Minì ha fatto intendere di non voler comunque lasciare nulla ai suoi avversari, primi tra tutti l’altro catanese Turi Caruso, secondo classificato al traguardo ubicato non lontano da Portella Mandrazzi, ad oltre 1100 metri di quota ed il messinese Francesco Schillace, altro velocissimo artefice della specialità in Sicilia. Non son comunque state tutte “rose e fiori” per il futuro vincitore alle Rocche di Novara di Sicilia. Fabrizio Minì, alla sua quarta affermazione stagionale, ha potuto gioire, alla fine, solamente grazie al tempo globale di 130,98 “punti-penalità” fatto registrare al culmine della prima tra le tre manche cronometrate utili ai fini del risultato finale (negli slalom, com’è noto, non viene considerata la somma dei tempi, come avviene per esempio nelle cronoscalate, bensì il miglior parziale di manche). Nel corso della seconda salita, Minì è stato costretto al ritiro a causa della rottura di un semiasse sulla sua Radical Prosport, inconveniente che non gli ha consentito di schierarsi al via della terza e decisiva salita.
Non ne ha saputo comunque approfittare fino in fondo l’altro esperto specialista catanese (nativo di Adrano) Turi Caruso, il quale ha fatto davvero il possibile per avvicinarsi al rivale palermitano e compagno di colori alla Catania Corse con la sua Elia Avrio ST10 Suzuki, riuscendo però solamente a chiudere la prova con il tempo di 134,70, pertanto a 3”72 dalla vetta, però con la giusta consapevolezza di averci provato sino alla fine. Equamente soddisfatto sul podio, anche il messinese Francesco Schillace (già vincitore quest’anno nella vicina Montalbano Elicona sempre sui monti Nebrodi), autore di una prestazione sempre in crescendo al volante della sua Elia Avrio ST10 Suzuki, con la quale ha contribuito a regalare alla sua scuderia, la Tm Racing Messina, il prezioso successo tra i sodalizi presenti in gara, davanti alla già citata Catania Corse ed alla Camporotondo Corse. Schillace ha chiuso in 134,90 “punti-penalità”, mancando come si vede per soli due decimi di secondo la piazza d’onore detenuta da Caruso. Quarto posto sotto la bandiera a scacchi per l’altro pilota etneo (ma di Belpasso) Matteo D’Urso e per la sua Radical SR4 Suzuki schierata dalla Camporotondo Corse, il quale ha però da recriminare per una penalità da 10” comminatagli da parte dei commissari di gara nella seconda manche, senza la quale il catanese avrebbe addirittura occupato la 2a posizione assoluta.
Quinta piazza meritatissima per il velocissimo brolese Francesco Lombardo, uno tra i giovani più di talento della specialità in Sicilia, il quale è stato autore di tre salite “al fulmicotone” al volante della sua Fiat 126 a motore Suzuki a guida centrale, con la quale ha monopolizzato, oltre che gli applausi del foltissimo pubblico assiepato ai bordi dei quasi 3 km del tracciato, anche la vittoria nel severo gruppo Prototipi. Delusione per il pilota-preparatore catanese di Randazzo Giuseppe “Jo” Spoto, ex vice campione italiano Slalom 2006, solo sesto assoluto al traguardo. Il portacolori della Ionia Corse di Giarre è stato afflitto sin dal via da problemi di natura tecnica alla sua Radical Prosport Suzuki testata per la prima volta qui a Novara di Sicilia, che perciò lo hanno costretto al ritiro per una lieve uscita di strada già nella prima salita ed al forfait addirittura sulla linea dello “start” nella manche successiva, per la rottura della catena di trasmissione. Non è così bastata a Spoto la veemente reazione nella terza e decisiva salita cronometrata, conclusa abbastanza lontano dai primi. In evidenza, infine, i messinesi Salvatore Giunta (7° assoluto), Salvatore Bellini (8°) e quindi Giuseppe Pandolfo (9°), tutti su Fiat 126. Decima piazza assoluta, impreziosita però dal successo nel gruppo Speciale, per il reggino Bruno Fallara, su Fiat 127.
Nel gruppo E2 M Formula, gradino più alto del podio con qualche patema d’animo per il trapanese (nativo di Alcamo) Dino Blunda, alle prese con una bella ma “capricciosa” Speads RM8 Suzuki. La novarese di Sicilia Angelica Giamboi si è aggiudicata con la solita grinta la speciale classifica femminile, su Fiat X1/9, davanti alla madonita Patrizia Torregrossa (Fiat Cinquecento Sporting), mentre tra le Minicar ha svettato alla fine il messinese Giovanni Greco, su Fiat 500. Successo palermitano tra le Autostoriche con Giovanni Grisanti, su Fiat 127 Sport, imitato dal forte pilota-preparatore Michele Ferrara, il quale ha conquistato con merito la palma del migliore nella nutrita pattuglia di piloti locali, al volante della Fiat 127 Berlina ex Nino Cardillo. Per quanto concerne gli altri gruppi di riferimento, affermazione per il catanese di Giarre Giuseppe Messina (Renault Rs K per la Tm Racing) in gruppo GTI, per il “solito” messinese Salvatore Caristi (su Peugeot 106 Gti 16v della Phoenix) in gruppo A, per l’altro etneo (ma di Misterbianco) Angelo Guzzetta (Citroen Saxo Vts) in gruppo N, per il peloritano Giuseppe Messina (Fiat Uno Turbo i.e. per i colori Sant’Angelo Corse) nel gruppo VSOA (per vetture di scaduta omologazione), infine per l’altro messinese (ma di Sinagra) Mario Radici (con la Renault Clio Williams, anch’essa Sant’Angelo Corse), in gruppo VSON.
Notevole soddisfazione, per la perfetta riuscita del 18° Slalom delle Rocche (la gara ha visto al traguardo 91 dei 99 piloti schierati al via) è stata espressa dal Team Palikè Palermo, ente promotore dello stesso, nonché dall’amministrazione comunale di Novara di Sicilia al completo, rappresentata dal sindaco Gino Bertolami, che ha concesso il suo alto patrocinio alla corsa. Prossimo appuntamento con lo Challenge Palikè 2012 tra due settimane, l’otto e nove settembre, con il ritorno dello Slalom Città di Sant’Angelo di Brolo, approdato alla sua ottava edizione, sempre sui monti Nebrodi del Messinese. Le iscrizioni in vista dello Slalom Città di Sant’Angelo di Brolo si potranno ricevere sino al 3 settembre.

Ufficio stampa team palikè
Flavio Lipani

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