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FIA HILLCLIMB MASTERS: UNA GARA E UN’ATMOSFERA

Più di 130 piloti sono iscritti agli FIA Hillclimb Masters, pronti a gareggiare contro il cronometro, ma anche impazienti di ritrovarsi nell’ambito di una manifestazione dall’atmosfera diversa e cosmopolita.

Gli FIA Hillclimb Masters si apprestano a vivere la loro seconda edizione. Il 9 ottobre 2016, i riflettori – ma anche le 8 telecamere in diretta streaming su Youtube il giorno della gara – saranno puntati su Šternberk, piccola città ceca di 14 000 abitanti, dove gli sport meccanici sono radicati nella tradizione: la prima gara automobilistica vi si è svolta infatti ben 111 anni fa … nel 1905!

Gli FIA Hillclimb Masters hanno per vocazione di onorare – una volta ogni due anni – la disciplina ed i suoi specialisti, in un clima di competizione ovviamente, ma anche di festa e di convivialità. La gara riunisce i migliori piloti dei campionati nazionali e darà luogo a scontri inediti tra piloti che non sono soliti incontrarsi. Se gli italiani ed i cechi si affrontano regolarmente durante le tappe del Campionato europeo, non accade altrettanto per greci, inglesi, bulgari, rumeni ed irlandesi, che raramente oltrepassano le loro frontiere.

I “Masters” servono anche da cornice ad una Coppa delle Nazioni: una competizione nella quale 14 paesi (2 in più che nel 2014) verranno rappresentati ciascuno da un team di 4 piloti e dove si dovrà gareggiare collettivamente per vincere le medaglie d’oro.

L’accesso ai “Masters” è riservato ai piloti che hanno ottenuto risultati significativi nel Campionato europeo, nella Coppa internazionale o in un Campionato nazionale o di zona. Il numero di veicoli è certamente meno elevato che in alcune altre manifestazioni, ma questa selezione ristretta garantisce alla competizione un elenco di partecipanti insolito e di altissima qualità.

Piloti e vetture saranno divisi in tre categorie: la Categoria 1 per le vetture di serie (Gr. A, N e GT), la Categoria 2 per le vetture da competitione (prototipi, monoposto e silhouette) ed infine, la Categoria 3 per veicoli in linea con una regolamentazione nazionale specifica.

Ed è proprio in quest’ultima categoria che spuntano le vetture più varie ed originali, dalla microscopica Fiat 500 VRC con motore da moto del belga Bart De Saedeleer, al prototipo Norma con motore BMW V8 4 litri del francese Cyrille Frantz, passando dalla Mercedes SLK340-Judd dello svizzero Reto Meisel o dalla Golf Rally di oltre 600 cavalli dell’austriaco Karl Schagerl. In assenza del vincitore del 2014 Nicolas Schatz, la medaglia d’oro della Categoria 3 sembra spettare ad un britannico. Se non lasciano quasi mai la loro verde Albione (il campionato comporta 17 competizioni e 34 gare!), i britannici si presenteranno in forza a Šternberk con le loro monoposto leggere, super potenti e sofisticate – tra l’altro dotate di sistemi di controllo della trazione. Il portabandiera della delegazione sarà Scott Moran, l’uomo dalle 151 vittorie (!) e 6 titoli (record assoluto) nel campionato di Gran Bretagna. Altrettanto ben attrezzati, i suoi compatrioti Trevor Willis, Will Hall e Wallace Menzies si contenderanno anche loro le medaglie, con il francese Cyrille Frantz.

La Categoria 1 porterà ad un confronto tra Mitsubishi dei Gruppi A e N da un lato e Ferrari, Porsche, Lamborghini e Lotus in GT dall’altro.

Rimane la Categoria 2, con il favorito Simone Faggioli, nove volte Campione d’Europa. L’italiano, che ha ottenuto “solo” l’argento nel 2014, ambirà all’oro a Šternberk. Ma come nel corso di tutta la stagione 2016, il suo connazionale Christian Merli gli darà del filo da torcere. Battuto per un soffio nel Campionato europeo, Merli cercherà di invertire la tendenza durante i “Masters”. Un vero e proprio duello in prospettiva! I “Masters” rimangono un esercizio particolare che, due anni fa, produsse un vincitore alquanto inaspettato. Faggioli e Merli dovranno dunque diffidare di Paride Macario, Sébastien Petit, Marcel Steiner, Domenico Cubeda e numerosi cechi, che registrano sempre buoni risultati sulle loro terre, quali Miloš Beneš, Václav Janik e David Komarek.

Altri due premi speciali verranno assegnati in chiusura dei “Masters”: il premio della miglior donna pilota (saranno 9 alla partenza, tra cui la vincitrice del 2014, la francese Martine Hubert) e il premio del miglior “Junior” di meno di 25 anni, per il quale la vittoria promette di essere molto contesa tra il ceco Petr Trnka, il belga Correntin Starck e l’italiano Andrea Bormollini.

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