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Francesco Fanari al primo via stagionale del “tricolore” su terra: centrata la top ten

Una gara difficile, per il pilota di Foligno, l’esordio nel Campionato Italiano rally Terra, dopo quasi un anno di stop, al volante della Skoda Fabia R5 di Step Five Motorsport.

Un impegno che comunque non preclude nulla per il prosieguo stagionale.

Francesco Fanari ha concluso la prima gara tricolore del 2020 in nona posizione assoluta, al termine di due giorni decisamente in salita nel contesto del 14° Rally “Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina, disputato nel fine settimana appena trascorso.

Il pilota umbro di Foligno, portacolori della scuderia Project Team, a quasi un anno dall’ultima uscita agonistica, risalente allo scorso settembre, nella gara casalinga del “Nido dell’Aquila”, ha preso il via al volante della Skoda Fabia R5 del Team Step Five Motorsport, gommata Pirelli, affiancato per la prima volta da Mattia Nicastri, ha disputato un rally dal ritmo altalenante, senza mai trovare la giusta velocità.

Il risultato, sulle tecniche e veloci prove speciali della gara disputata nelle strade bianche del senese e della provincia aretina, seppur sperato, non era affatto scontato, dato l’alto valore delle forze in campo, con al via i principali specialisti italiani delle gare su terra (con ben 28 vetture di classe R5 al via), oltre che per le palesi incognite di avere un nuovo copilota al fianco e condizionato anche dal caldo estremo sofferto nei due giorni di gara e dalla tanta polvere del secondo giorno di prove.

Fanari, partito dalla quindicesima posizione iniziale, ha dunque affrontato la gara in progressione, interpretando al meglio possibile le sette prove speciali in programma, cercando di ritrovare a piccoli passi gli equilibri necessari per affrontare un impegno di così alto livello con la Fabia R5, pensando di archiviare la gara come utile lavoro in vista delle prossime di campionato, ad iniziare dal Rally di San Marino di fine mese.

FRANCESCO FANARI: “Bicchiere mezzo pieno. Mi aspettavo sinceramente di più, ma una volta partiti ho percepito immediatamente che sarebbe stata dura. Davvero dura. Abbiamo fatto un ottimo lavoro di preparazione alla gara, ma evidentemente qualcosa non ha funzionato come mi aspettavo.  Certamente lo stop dallo scorso settembre non mi ha aiutato e ritrovare il ritmo non è stato per nulla facile. Il feeling con la Fabia R5 mi è sembrato abbastanza buono sul finire di gara e questo mi fa pensare in positivo per le prossime. Lavoreremo subito per capire gli errori commessi, poi la testa andrà subito a San Marino”.

Maxi Car Racing

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