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Franco Leogrande: Gentleman driver o pilota d’altri tempi?

Ci sono tanti uomini con caratteri diversi, e allo stesso tempo ci sono tanti piloti con peculiarità diverse, e poi ci sono altri tipi di persone che loro malgrado, non essendo neanche consapevoli del loro status, riescono a essere tante cose insieme. Bene una di queste persone la conosco ed è sicuramente Franco Leogrande.

Questo  caro Franco, forse è il tuo anno migliore, mi darai del pazzo quando affermo questo, ma quest’anno sarà ricordato più di tutte le vittorie che hai ottenuto, più di tutte le gare con record che hai vinto, perché quest’anno hai lanciato, a modo tuo chiaramente, un allarme, ovvero quello che le corse ormai non  sono più un vezzo, un desiderio passionale, un obbligo per alcuni versi, dei piloti, ma sono diventate una vetrina dove ci si deve mettere solo in mostra per chi ha la tuta più bella, la macchina più colorata, la tenda più curata, l’albergo più lussuoso. E la passione, la voglia di misurarsi con se stessi, con gli altri che fine ha fatto? Gli occhi con cui si andava ad affrontare una gara, gli occhi della tigre, che fine hanno fatto?

Bene io conosco Franco da quando ero bambino, ricordo perfettamente i suoi primi passi con la A112 e ogni sera che ho avuto la fortuna di cenare con lui l’ho ascoltato sempre con una certa passione e cura dei dettagli con cui descrive ogni sua esperienza, e ne ha fatte tante, e si vede lontano un miglio la passione che  trasuda da ogni suo racconto. In una intervista rilasciata qualche anno fà al sottoscritto, Franco diceva che il mondo delle cronoscalate era cambiato tanto, tantissimo, era rimasto orfano di personaggi alla Don Mimì Scola, infatti lui ripete sempre che il pilota più forte è stato Mauro Nesti, ma una gara non era una vera gara se al via non c’era Don Mimì Scola.

Ma cosa che veramente è venuta a mancare oggi giorno è la passione per le gare, quella passione che non deve dipendere da cosa guidi per essere presente, ma quella passione che deve darti l’adrenalina di misurarti con te stesso. Infatti il pensiero Legrandiano si riassume quest’anno nelle dichiarazioni rilasciate subito dopo la Coppa Sila 2019, gara snobbata dai più, ma molto impegnativa e che mette a dura prova i piloti, quelli veri, quelli che ancora hanno passione e coraggio.

Per dare un’idea del personaggio Franco Leogrande, lo riassumo in un passaggio della sua grande carriera: era il 2017 quando la wolf lo ingaggia come pilota ufficiale per tutto il civm, occasione che si è meritata Franco che oltre a essere un grande pilota, è uno che non si tira indietro e al quale piacciono le sfide nuove. Non è andata bene, i risultati non sono arrivati e dopo Trento il sodalizio Leogrande-Wolf si è diviso. Tutto questo capitava a ridosso della gara di casa, la Fasano Selva, gara che Franco ha onorato per 32 anni. Bene senza perdersi d’animo e per la passione che ha per le gare cosa ha fatto: si è seduto in una 126 a motore motociclistico e ha finito il civm con quella macchina, artigianale. Sfido chiunque a fare una cosa del genere!!

Ci sono stati tanti piloti che hanno lasciato il segno, in salita Nesti, Ciuti , Irlando, Danti, in Formula 1 Lauda, Senna , Prost, Schumacher , ma poi ci sono quelli che non hanno vinto tanto, ma che sono ricordati perché erano personaggi, come di Graham Hill, Jack Brabham, Nigel Mansell.     Ecco caro Franco, io se ti dovessi ricollocare temporalmente ti vedrei bene negli anni 50-60-70 con questi personaggi, magari al targa Florio con Magioli, Nino Vaccarella, Villoresi, i cavalieri del rischio, quando non c’erano i cambi al volante, le scocche in carbonio e le coperte termiche. Ti vedrei bene compagno di squadra con James Hant o correre un gran premio di Montecarlo con Graam Hill e passare le serate sugli Yacht.

L’ultimo tuo camera car di Erice, che pubblico di seguito, dimostra in pieno tutto quello che ho scritto e quando dici che ti sei divertito a guidare senza frizione e con il cambio con la leva ci credo, proprio perché tu hai ancora la passione che tanti giovani hanno perso.

Quindi continua a deliziarci sempre con le tue performance perché una gara è gara se c’è Franco Leogrande!

Sante Livrano

Maxi Car Racing

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