F. CHALLENGE

GABRY DRIVER RE DI SARNO

Alla prima uscita su una barchetta sport, il pilota calabrese griffato Altomonte Caffè vince il Trofeo Vesuvio. Secondo assoluto, il presidente Giuseppe Borrelli. Parole al miele per l’Osella Pa2000: “Vettura straordinaria”. 


È diventato uno specialista delle trazioni a nord, con cui ha vinto cinque scudetti di classe, ma gli mancava l’upgrade decisivo nel suo database di pilotaggio, quello della sfida in gara con una potente trazione a sud. 

Gabry Driver ha compiuto nel migliore dei modi questo suo step in carriera, mettendosi nel palmares la vittoria del Napoli Challenge edizione 34, al debutto sull’Osella Pa2000 Evo. 

GABRY DRIVER RE DI SARNO

Il pilota rendese aveva provato la barchetta due litri per qualche giro soltanto nella tarda serata del venerdì, settando anche il sedile sulle sue misure. Il maltempo del week end poi, con pioggia, freddo ed umidità incessanti, uniti alla non eccelsa capacità drenante della pista, hanno complicato non poco l’esordio sulla barchetta torinese per il pilota calabro, che non disponeva neanche delle indispensabili gomme Rain. 

Nel primo pomeriggio di domenica si decideva comunque di onorare l’impegno, adottando gomme slick ed adeguando l’assetto alle proibitive condizioni meteo. 


Il risultato premiava Gabry Driver, che con grinta e sagace gestione della potenza sul suolo viscido e con pneumatici da asfalto secco, retaggio della sua lunga esperienza in kart, si prendeva meritatamente il trono di giornata del fissando il suo nome nel rigo più alto dell’albo d’oro del Trofeo Vesuvio. 

GABRY DRIVER RE DI SARNO

Il commento di Gabry Driver: 

“Non è stato facile imporsi per via delle condizioni meteo assolutamente difficili, ma devo dire che l’Osella mi ha stupito e conquistato per la relativa semplicità con cui si lascia guidare a tutte le velocità, sia nelle svolte secche che negli affondi in piega da sesta piena. È davvero stupefacente. Tu giri, lei gira quanto hai impostato. Tu freni, lei si ferma. Si avverte subito che sia una macchina nata per correre a certi livelli, percepisci subito il suo dna corsaiolo doc. Posso dire con ragionevole certezza che sia più difficile guidare una Turismo con molti cavalli che una Sport così sofisticata ed alata. La mia esperienza sulle trazioni posteriori si limitava a qualche giro in pista con una piccola Formula Predator, nulla di lontanamente paragonabile alla PA2000, ma dico sinceramente che con questo schema tecnico mi sono trovato subito benone. Correrò sia il Trofeo Nappi che il Super Master Racing con l’Osella, l’obiettivo è quello di aumentare il mio feeling sessione dopo sessione. Intanto mi godo questo bel risultato, maturato in condizioni complicate”. 

News più che liete sono arrivate anche dal presidente Giuseppe Borrelli, anche lui al debutto assoluto sull’Osella (21/S per lui) ed anche lui capace di sorprendere e sorprendersi, con un ottimo secondo posto assoluto alle spalle proprio di Gabry Driver. Entrambi hanno guidato due auto della Samo Competition. 

Anche per il fondatore e rettore della scuderia Leo Racing si profila un estensione della stagione con altri eventi in pista, da valutare se ancora sulla PA21/S o se invece sulla Porsche 991 con cui parteciperà al Civm 2022. 


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