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GAETANO PIRIA: IL RUGGITO DEL VETERANO

A Serrastretta, grande acuto del pilota Elia in quota New Generation Racing. Svetta nella classifica del calabrese slalom e mostra una volta ancora le sue qualità, con il peso di una grande esperienza.

Sesto posto assoluto nell’ultimo round tricolore del 2016 dietro ai big italici della specialità, primo nella graduatoria di giornata del Campionato calabrese slalom Aci Catanzaro.

Gaetano PiriaUna refurtiva di altissimo livello, quella portata verso la sua Scilla da Gaetano Piria. Le sorti agonistiche del campione calabrese 2014 e vincitore della Coppa Csai 1998 quinta zona, oltre che di centinaia di gare, passano oggi da una condizione tecnica di evidente e riconosciuta inferiorità. Poche le evoluzioni vere apportate alla sua barchetta del 2009, limitate a qualche periferico intervento al telaio e recentemente alle pance alleggerite, su input dei fratelli Elia.

Un motore, il Suzuki 1289 divenuto 1340 nel 2012, che negli scorsi mesi ha conosciuto alcuni interventi, dopo anni di ininterrotto servizio: testata, centralina rimappata e recentemente la linea di scarico del solito Domenico Loddo. Tutto il resto, dalle carene al cambio, fino ai cerchi, alle ali ed al peso rilevante, è rimasto quello di sette anni fa. Nessun manovellismo particolare o soluzione superlight. Niente che significhi carbonio o materiali nobili, alberga sulla sua sport compatta. Per non parlare delle gomme, perennemente dell’epoca fossile: l’unica volta che la Str/09 del pilota tirrenico ne ha viste di nuove, è stato il giorno della sua consegna. Insomma, ottenere risultati come quelli di Serrastretta, vincere il campionato 2014 o stare in scia fino alla fine della stagione, assomiglia tanto a delle imprese.

Gaetano Piria - Elia Avrio ST09Cosa spinga Piria a cercare la lotta, pur con un auto tanto poco aggiornata rispetto alle sorelle ben più moderne e performanti, lo si capisce dalle sue parole: “Non intendo sacrificare troppo il mio budget per le corse, ho una piccola azienda familiare e la devo portare avanti. A questo punto della mia carriera corro per passione, le risorse principali le dedico a mio figlio che ha 8 anni e corre con il kart già da qualche stagione. Io mi accontento di quello che ho e cerco con orgoglio e l’aiuto di amici di difendermi sempre al meglio. Fra noi piloti della serie calabrese, l’unico che ha davvero qualcosa in più di tutti è Mimmo Polizzi, con gli altri ce la battiamo. A Serrastretta ho guidato bene e mi sono divertito. Avevo problemi con l’anteriore, soprattutto in frenata: appena toccavo il pedale la macchina non frenava, piuttosto scivolava e mi ha fatto perdere la linea completamente in una birillata. Ma per fortuna l’esperienza non mi manca e agendo sull’avantreno sono riuscito a fare un bel 2.05 bassissimo nella terza manche, che mi ha fatto prendere punti preziosi. Per il campionato è dura, ma ci provo lo stesso. Poi vedremo cosa succederà, ma qualunque risultato verrà non perderò il sorriso.”

Quella di Piria è una storia quasi romantica nelle corse di oggi, dominate da tecnologia, costi, frenesia.

Francesco Romeo

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