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GALLICO-SAMBATELLO: TUTTI I VERDETTI

Il messinese della TM Racing domina con la sua Radical SR4 appena aggiornata tecnicamente. Completano il podio Cuzzola e Rechichi, vicino al titolo di campione calabrese slalom. Verdetti di classe e gruppo della gara organizzata e vinta fra le scuderie, dal team Piloti per Passione.

Non disdegna mai le gare dall’altra parte dello stretto, eventi nei quali non fatica mai a sentirsi come a casa, alla stregua di quanto accadeva al padre Franco, suo mentore nelle corse su strada e chiamato presto a tornare in macchina per qualche gara revival. Emanuele Schillace si porta a casa anche la bellissima coppa del vincitore del Gallico-Sambatello, slalom organizzato dal team Piloti per Passione di Giuseppe Denisi in memoria di Peppe Paladino, personaggio eclettico e molto impegnato del motorismo reggino dell’ultimo mezzo secolo.

La sua leadership si è estesa a tutte le manches, mostrando la voglia matta del giovane messinese di rivendicare il suo status di pilota di alto livello nel panorama nazionale della guida a birilli, dopo un CIS in cui ha rischiato di vincere il titolo fino all’ultima gara di Serrastretta. Il driver della TM Racing ha utilizzato la da lui apprezzata gara reggina anche come test per saggiare le nuove soluzioni tecniche varate per la sua SR4 da 1585 cc: nuovo airbox più voluminoso che da solo gli avrebbe regalato 6 cv, più estremo settaggio elettronico, un inedito assetto e qualche ritocco allo scarico. Maggior  vigore del propulsore e aumentata precisione direzionale dell’avantreno pur su una strada non pulitissima, sembrano aver poi premiato le scelte del team Schillace, che nelle proprie dichiarazioni postume ritiene di aver sciupato la possibilità di attentare ancora più incisivamente al Tricolore Slalom, se solo avesse avuto un setting più performante come quello odierno. Nel 2019 avrà l’occasione di cercare il riscatto lungo le otto gare del Tricolore.

Alle sue spalle Giuseppe Cuzzola, che non voleva comunque mancare all’appuntamento della gara di casa organizzata dal proprio team, pur disponendo di una barchetta sensibilmente più imponente e indicizzata alle gare in salita rispetto alle rivali dirette di giornata, com’è notorio che sia. Il secondo posto del pilota reggino aggiunge comunque altre soddisfazioni alla stagione brillante di quest’imprenditore prestato episodicamente alle corse, che pur avendo disputato solo poche gare sulla sua Radical estremizzata da Peppe Spoto, artefice alla vigilia di altre modifiche sospensive su questa sua ProSport Super Evo, enumera vittorie, podi e record di classe, tanto in gare del Civm che in altre del Tivm 2018.

Terzo agli scacchi Gaetano Rechichi, che rinforza ulteriormente la sua posizione di leader del campionato calabrese slalom organizzato dall’Aci Catanzaro. Con l’anziana e pesante Ermolly Suzuki a cui ha regalato una nuova scintillante giovinezza, il giovane di Acquaro ha mostrato una volta ancora le sue qualità, centrando il massimo risultato possibile in relazione alle potenti ed aggiornate top car degli avversari e allungando in maniera forse decisiva verso il meritatissimo titolo regionale di velocità fra le postazioni. Nella seconda manche voleva provare a centrare un tempo migliore, ma la rottura della catena lo costringeva ad uno stop anticipato. Sulle sue doti, si può certamente scommettere in ottica futura. Quarto alle fotocellule il campione in carica Gaetano Piria, che ha consolidato la sua seconda posizione generale nella serie alle spalle del suo allievo speciale, che detiene la testa della classifica. Con delle gomme ormai fossili risalenti forse al diciannovesimo secolo, non si poteva davvero chiedere di più al veterano scillese. Quinta piazza assoluta per Carmelo Barbaro, che dopo un piccolo incidente con la sua Elia 1300 nella prima manche, nella seconda si riscattava entrando nella agognata Top Five di giornata. Sesto assoluto si è piazzato Eugenio Catizone, primo fra le vetture turismo, che memore del secondo posto finale sul bagnato della sua Simeri Crichi, fornisce un’ulteriore prova del suo spessore agonistico, grazie al quale si è costruito una solida credibilità. La doppia vittoria di gruppo E1 e di classe, lo ripaga della sua ottima prestazione di giornata.

Settima piazza per il già campione tricolore Giuseppe Pappalardo, ancora al top nella propria categoria 1400 ed autore di un eccellente miglior crono agli scacchi di Sambatello. Una ennesima conferma. Ottava posizione assoluta per Bruno Fallara, alla sua ultima storica vittoria in quel gruppo S e nella classe S3 che lo vedono protagonista da decenni: nel 2019, il pilota di Fossato correrà in E1-1400. Nona posizione finale per Domenico Chirico, al gran ritorno nel gr. A1600 che gli aveva regalato le prime vittorie di gruppo e classe di Civm nel 2009. Su una Peugeot 106 non sua, il noto manico del pilota di Sambatello si è sostanziato con la vittoria di classe e gruppo e con un gran crono, malgrado i birilli non siano la sua specialità consueta.

Decima piazza generale per il sempre velocissimo Francesco Lombardo sulla 126 di classe S1, in attesa di vederlo di nuovo sulla propria vettura, più consona alle sue note qualità agonistiche. In S2 affermazione per il campione regionale in carica Vincenzo Barca, in S4 a prevalere è stato Silvestro Fucile. In RS altra vittoria di gruppo e classe per il campione italiano Rocco Porcaro, acclamato come una star, mentre il piccolo monellino Luigi Morena si è preso la vetta della classe 1400, con un’altra bella e convincente vittoria. Totò Lipari, già campione regionale della 1150, ha allungato ancora la serie di successi di classe anche a Sambatello. In RS Plus, vittoria di classe 2000 e gruppo per Franco Scorzafava.

In gruppo N ancora un altro brillante successo per Domenico Calluso, al top anche nella classe 1600, mentre fra le 2000 ha svettato Mario Radici. A quota 1400, trono di giornata per Antonello Gramuglia. Agostino Fallara ha fatto sua la classe A1400 con la Peugeot 106 di Vincenzino Surace. Francesco Dalli Cardillo ha vinto invece in classe E1-1150 e Vincenzino Calarco in E1-1150M. In E2 SH, vittoria di gruppo e classe 2000 per Michele Mazza, con Domenico Iacopino che si è invece guadagnato il successo della 1400 ed Alfio Bosco in quella 1000. In E2SS, vittoria di classe 600 nonchè di gruppo per Arcangelo Madaffari. Sfortuna invece per Antonino Branca che non poteva partire per noie elettriche alla sua Gloria 1000. In E2SC, trono di gruppo e classe 1600 per il vincitore assoluto Emanuele Schillace, leader anche della classifica Under 23. A quota 1400 invece, affermazione di Gaetano Rechichi. Fra le attività di base, vittoria di gruppo di Vincenzo Checco che spicca anche in classe S1.

Per quanto attiene alle Bicilindriche, vittoria del fresco campione italiano velocità montagna Domenico Morabito di tutto il gruppo e del raggruppamento 5, mentre in quello 2 ha prevalso Filippo Spanò.

Fra le scuderie vittoria del team promotore Piloti per Passione, nettamente al comando della classifica regionale dei team.

Per il tardarsi delle operazioni di rimozione causate dai molti incidenti del pomeriggio, il giudice unico di gara decideva di non far disputare la terza manche, validando così il risultato della prima e seconda regolarmente eseguite.

Francesco Romeo

Foto: Demetrio Vilardi

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