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GARESSIO A MEDIO REGIME PER L’AUTOSPORT SORRENTO

Emanuele Schillace non va oltre il quarto posto finale nel round tricolore, mentre Andrea Grammatico chiude buon sesto assoluto, al debutto sulla SR4-1600 Evo di casa.

Nulla è compromesso, ma un pò complicato si. Emanuele Schillace arrivava alla terz’ultima del CIS, di scena fra Garessio e San Bernardo, con gli stessi punti dello sfidante Giuseppe Castiglione, quest’ultimo forte però, di due vittorie stagionali in più. Il driver siculo era così consapevole di dover chiudere davanti al rivale, proprio per muovere lo score a proprio vantaggio, soprattutto in vista del doppio confronto finale di Bolca e Serra Stretta, a coefficiente 1,5, in cui giocarsi le carte residue per l’assalto allo scudetto. Sebbene l’impegno di squadra e l’ardore del pilota non siano mancati, la Radical SR4-1600 del giovane messinese gestita in partnership con il team biancorosso per il CIS, non ha saputo esprimersi con la fluidità ed il passo utile a rispondere al fuoco di una concorrenza di giornata, particolarmente in forma. Una strada con tanto grip, quella piemontese, che paradossalmente non ha aiutato Schillace a divincolarsi agilmente fra le 15 postazioni del velocissimo e godibile slalom cuneese, caratterizzato da percorrenze velocistiche sconosciute a tutti gli altri appuntamenti in calendario. Malgrado i tentativi di rendere più scivolosa la barchetta inglese manche dopo manche infatti, il pilota peloritano restava meno incisivo e scorrevole dei rivali diretti fra i birilli, finendo per doversi accontentare del quarto posto, alle spalle dell’avversario nella lotta al titolo. Niente di irreparabile in ottica tricolore, ma una manciata di punti persi che ora imporranno a Schillace, un doppio risultato di assoluto livello e rigorosamente davanti al leader della classifica attuale. Una tenzone appassionante, che premierà il minor numero di errori pro-capite.

Soddisfazione dall’altra parte del box per Andrea Grammatico, che con molto metodo e grande umiltà, ha ben decifrato la SR4 più potente, migliorando nettamente in ogni sessione. Interagendo attivamente con la squadra, a cui rivolge i suoi complimenti “per la preparazione tecnica e la sintonia umana espresse”, ha saputo sfruttare in maniera crescente il potenziale velocistico, ma senza strafare. Nella terza manche, quella in cui i suoi progressi si stavano palesando in forma ancora più netta, arrivava la rottura del semiasse che lo privava della possibilità di provare a scalare un’ altra posizione in classifica finale. Il positivo sesto posto agli scacchi però, lo quota certamente come ottimo debuttante su una strada tecnica e veloce e con un motore tanto possente da domare. I precursori di un’ ottima attitudine velocistica personale di Grammatico, fanno ben sperare per gli impegni in configurazione 2019 con la SR4-1600 Evo.

Francesco Romeo
as AutoSport Sorrento

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