Home » Salita » GRAMENZI: I SEGRETI E I PERCHE’ DELLA 4C 2.0

GRAMENZI: I SEGRETI E I PERCHE’ DELLA 4C 2.0

A tu per tu col pluricampione italiano, che inizia il suo Civm dalla gara per lui indigena.

Non avrebbe dovuto correre, visto che non ha mai ancora acceso la macchina. Ma il richiamo della gara di casa è stato incontrastabile. Così Marco Gramenzi sarà alle fotocellule di Sarnano con la 4C 2.0, vettura sensibilmente modificata rispetto a quella che aveva debuttato a metà 2016.

“Una versione primordiale che abbiamo ritenuto essere valida, ma migliore per la pista. Con un motore aspirato e delle ruote più grandi, alle quali sono abituato, crediamo che la resa nelle gare in pendenza possa essere ottimale. Ovvio che le prove del sabato della prima gara saranno i primi test funzionali, ma contiamo di arrivare presto ad uno step prestazionale accettabile”.

Da queste valutazioni di massima, è scaturito il pack di interventi invasivi su autotelaio e meccanica. Il telaio di carbonio è stato rinforzato con degli inserti dedicati, la carrozzeria ha subito profonde modifiche per ospitare le nuove gomme Avon da 18″ e le diverse canalizzazioni aria dedicate. Il motore V8 Zytek mappato da Mauriello è ora portante: anche da qui è derivata la necessità di conferire maggiore robustezza allo chassis a cui è ancorato. Scompare pertanto il “ponte” metallico che era stato realizzato a valle del motore fra gli attacchi del traliccio precedente di supporto del propulsore, che nelle intenzioni sarebbe dovuto diventare in carbonio. I dischi freno sono stati ovviamente parametrati ai più grandi cerchi e il cambio è una scatola Sadev idonea al nuovo propulsore. Nuova anche la zona del muso, concepita dapprima anche per dissipare gli urti con la compartecipazione dei pacchi radianti. Inedito anche il servocomando allo sterzo e gli elementi sospensivi.

Sebbene il motopropulsore fosse oltre 30 kg più pesante del 4 in linea turbo originario, gli interventi diffusi di ottimizzazione sulla vettura, hanno permesso di rispettare il peso di fiche per la E2SH, fissato a 700 kg. Un eccellente risultato, ottenuto attingendo al know how di numerose aziende. La ACS compositi, la NEL per il design e la modellistica, la ORAM per gli ammortizzatori e la ORIENTE ALFA

La regia tecnica è stata  dell’Ingegner Angiulli e della Oral Engineering. Per ora la potenza si attesta attorno ai 450 cv.  

Francesco Romeo

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

x

Check Also

PEZZOLLA: MERLI E FAGGIOLI COME IRLANDO E DANTI

Molto preoccupato: questa figura carismatica delle corse in salita, ci ha rappresentato la sua estrema ...