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GRANDE PRIMA PER IL TROFEO JONIO

Straordinaria risposta di pubblico e piloti per la kermesse organizzata sul circuito di Bianco. Grande emozione per il ritorno di alcuni veterani, come Michele Puntorieri e Salvatore Loddo.

I giovani hanno dato un ulteriore rintocco di campana sul loro conclamato talento, i meno giovani sono tornati alle armi, mentre tutti ma proprio tutti, hanno distribuito sorrisi e pacche sulle spalle.

Il parcheggio e la relativa via d’accesso alla pista Rodeo Kart di Bianco, sono stati gli ineffabili indizi che le prime ore del mattino già fornivano, su quella che sarebbe stata l’ampia partecipazione alla prima edizione del Trofeo Jonio. Quantità e qualità degli avventori poi, hanno confermato la riuscita della manifestazione e hanno corroborato l’idea di farne un appuntamento stabile. Perché la provincia di Reggio Calabria pullula di passione per il motorsport, con appuntamenti che troppo spesso però, si possono vivere solo in teatri lontani dal territorio di residenza. Ogni evento come quello organizzato domenica scorsa dunque, risulta come l’innesco di una fiamma che non si sopisce mai. I 690 metri se li sono fatti decisamente bastare, i 55 partecipanti. Hanno dato sfogo alle loro pulsioni velocistiche, esibendosi lungo tutto l’arco della giornata che ha visto radunarsi vetture agonistiche, stradali e vintage, impegnate in batterie di prova e cronometrate.

La classifica assoluta dei primi cinque delle vetture moderne, è stata vinta da Isidoro Callà su Fiat Coupè, davanti a Stipo su Audi RS3 e a Luppino su Audi S3. Quarto Francesco Mileto su Abarth 500 e quinto Francesco Freeland su Audi S3.

Fra le storiche di primo raggruppamento, successo per Demetrio Vilardi su Fiat 500 da 650cc, secondo posto di Paolo Asciutto su Fiat 126.

Nel secondo raggruppamento storiche under 1000 cc, Domenico Evoli ha vinto davanti a Andrea Cilione, entrambi sulla stessa Fiat 127, davanti a Francesco Barca, che ha chiuso il podio con la sua Fiat 600 da 900 cc.

Nel raggruppamento 3 (under 1300), affermazione di Roberto Papalia su Fiat 128 1300cc, seconda piazza per Massimo Panzitta su Fiat X1/9, terza per Tommaso Ianni’ su Alfa Romeo Giulia, quarta per Michele Brosio anche lui su Giulia, quinta per Giuseppe Princi su Giulietta.

Nel raggruppamento 4 sovralimentate storiche, successo per Mimmo Spanti, nelle 1600 Turbo raggr. 5, ha invece svettato Saverio Rechichi su Golf GTI MK1.

Per quanto attiene al raggruppamento 6, storiche aspirate under 1600, successo per Ferdinando Costantino su Fiat X1/9, davanti a Natale Romeo su Fiat 124 spider, con terzo posto per Annetta su Alfa Giulia.

Nel raggruppamento due litri turbo, Carmelo Barbaro svetta su Lancia Delta Integrale MK1.

Nella classe delle storiche duemila, Tommaso Barbiero su Alfa Gtv ha chiuso davanti a Saro Gentile su Fiat 124 Spider, a Francesco Totino su Alfa Gtv, a Domenico Mesiti ed al quinto Tommaso Femia, anche loro sulla coupè lombarda.

Nelle moderne JTD, Giuseppe Chilà su Fiat Punto ha battuto Veronica Pellicanò su stessa vettura, Bruno Fallara terzo su Lancia Lybra, quarto Aurelio Fazzari e quinto Luigi Molinetti, entrambi su Punto.

L’assoluta delle storiche è stata dominata così dal bagnarese Carmelo Barbaro, su Delta sovralimentata a trazione totale, posto d’onore per Roberto Papalia su Fiat 128 Rally e terzo per Ferdinando Costantino su Fiat X1/9.

Per quanto attiene alle auto moderne fino a 1200 cc, Gabriele Zidano su Fiat Seicento Sporting ha preceduto Giuseppe Raso su Lancia Y.

Nella classe under 1300, Gaetano Rechichi si è imposto sulla sua Fiat Punto Multijet, davanti ad Antonino La Rosa su stesso modello. Terzo posto per Giuseppe Romeo su Fiat 500, quarto per Zampaglione su Fiat Punto, quinto per Zavettieri anche lui su Punto.

Per la classe riservata alle moderne 1400 turbo, Francesco Mileto vince su Abarth 500, precedendo nell’ordine Gerardo Gardi, Francesco Adamo e Pietro Fedele, tutti su stesso modello. Nella classe 1600 turbo successo per Giuseppe Romeo su Peugeot 207.

Fra le auto da corsa Vittorio Grandinetti si impone nella under 700cc, Errigo nella P2 su Fiat 126 Honda 1000, Antonello Gramuglia vince nella Under 1400 e nella assoluta delle auto agonistiche, precedendo di soli due decimi il rientrante Salvatore Loddo sulla stessa macchina e il veterano di rientro anche lui, dopo anni di fermo, Michele Cricchetto Puntorieri. Toccanti proprio le parole di quest’ultimo, terzo di classe: Mi batteva il cuore a mille come se fosse stata la prima volta, adesso spero che Ninni Fossato mi faccia un assetto come sa, per farmi guidare bene questa Peugeottina che ancora è acerba ed è stata solo montata e non regolata. Sono davvero contento come un bambino e faccio i miei complimenti all’organizzazione.

Francesco Romeo

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