
Grasso Racing Team: dal Supersalita di Trento, al CHC di Montefiascone
Finisce con delle buone prestazioni il fine settimana thrilling che il team toscano ha vissuto nei 3 giorni dedicati alla 75^ edizione della Trento Bondone.
L’università della salita si è dimostrata tale mettendo in seria difficoltà tutti i portacolori del team capitanato da Giovanni Grasso. Un weekend, molto intenso, caldo e dalle emozioni forti quello appena passato, al seguito della gara trentina.
Il pugliese Antonio Cardone, sale sul secondo gradino del podio di classe RS Plus 1.6 riuscendo a mantenere così la leadership del campionato di gruppo. La sua 106 ben si è comportata nonostante un contatto con il rail che poteva compromettere il weekend.
“Sono molto soddisfatto, tornare qui dopo tanti anni, cercare di memorizzare di nuovo un percorso così non è facile. Ma il secondo posto mi gratifica e mi aiuta a mantenere il primo posto nella classifica di gruppo. E stato comunque un fine settimana con tanti brividi, a partire dalle bandiere trovate sul percorso per finire con la toccata contro un rail che ha rischiato di compromettere tutto il lavoro svolto”
Altra gara da brivido e all’insegna dei problemi quella di Davide Gabrielli che già a partire dalla prima prova del sabato ha visto complicarsi il suo weekend per alcuni piccoli problemi che hanno afflitto la sua Seat Leon ST di classe RS 2.0 TB. Stoico il pilota ascolano che è riuscito a portare la sua vettura al traguardo e a podio.
“Questi della Trento – Bondone sono stati due giorni in cui è successo di tutto. Già dal sabato un problema elettronico non mi ha permesso di disputare entrambe le prove dell sabato quindi di testare al meglio oltre che la mia conoscenza del percorso anche la tenuta della mia auto. Domenica partito bene anche se dovevo sia guidare sia per fare un tempo utile per la classifica, si per ripassare e verificare i riferimenti presi. Quasi da subito ho avuto una toccata a causa di una macchia d’ olio, ho perso molto poco ma per un paio di chilometri ho guidato con la paura di aver riportato danni, poi si è alzata la temperatura acqua e negli ultimi 5 km si è aperto il cofano anteriore facendo cadere, con il colpo, specchietto retovisore interno. Ho fatto quindi gli ultimi km con una visuale di 15 centimetri e cercando di non far capitare lo specchiatto caduto nella pedaliera. Essere arrivato a podio, contro avversari fortissimi, in queste condizioni per me è una vittoria, soprattutto in un gara e su un percorso che a me piacciono tantissimo.”
Buona la prova della seconda rappresentante picena in gara, Chiara Cuccioloni, che nonostante un brivido il sabato riesce a portare al traguardo di Vason la sua Mini Cooper JCW di classe RS 1.6 TB
“Finire la Trento – Bondone è una sensazione bellissima, è una gara davvero difficile nella gestione della concentrazione e del mezzo. Sabato in prova 1 sono partita molto attenta, la fama di questa gara, difficile e selettiva mi ha fatto essere guardinga, ma ho trovato buone le ricognizioni fatte nei giorni prima ed in prova 2 sono partita un pò più convinta e divertita. Purtroppo ho messo il mio sigillo anche io nella famosa destra in uscita da Candriai, ho impattato contro il rail senza riportare danni particolari, infatti domenica sono riuscita a partire, anche se intimorita, a tirare fuori un buon crono anche se non sono completamente soddisfatta e so di poter fare meglio. Non posso che ringraziare Giovanni e tutto il team che in prova due mi aspettavano al paddock con tutti gli attrezzi necessari per sistemare. Un grazie anche ai fratelli Abate per avermi prestato i cerchi che mi occorrevano.”
Gara in sordina per il presidente del Gruppo Sportivo Ac Ascoli, Giovanni Cuccioloni, Che sabato ha pagato un approccio non adeguato, perdendo il focus della gara e non traendo il massimo dalle due salite di prova.
“Nei giorni precedenti alla gara ho effettuato delle buone ricognizioni, ero convinto dei riferimenti presi, ma sabato partito con troppi pensieri, non ero focalizzato sul percorso ed ho pagato a caro prezzo questa distrazione. Non ho potuto verificare i riferimenti presi nei giorni di prove, sono salito senza riuscire mai a prendere un vero e proprio ritmo che poteva scandire le sequenze delle curve. Domenica sono riuscito a partire con la mente sgombra ed un buon crono, limando oltre un minuto ai tempi del sabato ma questo non è servito per essere vicino ai tempi dei migliori. Torno dal trentino con una buona dose di rammarico”
Finite le fatiche trentine l’attenzione del Grasso Racing Team si sposta nel Lazio, alla Lago – Montefiascone che vedrà impegnato patron Giovanni Grasso.
I 4750 metri della salita, ospitata dalla bellissima cornice del Lago di Bolsena, sarà valevole come 3 tappa del Centritalia Hill Climb Cup, neonato campionato del quale il pilota e la sua Renault 5 proto sono attualmente leader della classifica assoluta.
Il programma del weekend inizierà dal pomeriggio di sabato con le prove ufficiali e proseguirà domenica con le due salite di gara che proclameranno i vincitori.
Ufficio Stampa




