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GT ITALIA: Comandini-Johansson-Krohn si impongono a Monza nella gara d’esordio della serie Endurance

Nella GT Light sul gradino più alto del podio sono saliti Cristoni-Michelotto-Demarchi (Lamborghini Huracan Super Trofeo), mentre nella GT4 il successo è andato a Magnoni-Schjerpen (Ginetta G55).

E’ di  Comandini-Johansson-Krohn (BMW M6 GT3) la vittoria nella prima gara del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance disputata al Monza Eni Circuit. L’equipaggio di BMW Team Italia, al termine di una gara caratterizzata dalla pioggia, ha preceduto la Ferrari 488 di Mancinelli-Cioci-Veglia (Easy Race) e la Lamborghini Huracan di Perolini-Gersekowshi-Pull (Imperiale Racing). Nella GT Light la vittoria è andata a Cristoni-Michelotto-Demarchi (Lamborghini Huracan Super Trofeo-Antonelli Motorsport), mentre nella GT4 si sono imposti Magnoni-Schjerpen al volante della Ginetta G55 della Nova Race. Sfortuna, invece, per l’equipaggio Ferrari, Villeneuve-Fisichella-Gai (Scuderia Baldini), solo sedicesimo dopo aver occupato a lungo la prima posizione,  penalizzato da problemi all’impianto elettrico.

Cronaca: E’ stata la pioggia a caratterizzare la prima gara Endurance della stagione, una gara molto combattuta, ricca di colpi di scena che ha premiato la vettura e l’equipaggio che ha interpretato meglio il primo week end della stagione. Dopo aver conquistato la pole, Stefano Comandini, Erik Johansson e Jesse Krohn non hanno sbagliato un colpo, gestendo al meglio i tre stint e la strategia delle gomme.

Al via con safety car e gomme rain a causa della pioggia, Comandini si è confermato al comando  che ha mantenuto fino al settimo passaggio quando, anticipando gli altri equipaggi, è rientrato ai box per il montaggio delle slick.  Le condizioni mutevoli della pista e i numerosi cambi che si sono susseguiti hanno determinato continui cambiamenti al vertice della gara. Dapprima Linossi, poi uno straordinario Demarchi con la Huracan Super Trofeo, infine Pull, si sono alternati al comando, con continui cambiamenti alle loro spalle fino al 25° giro, alla conclusione del primo stint. A mettersi in evidenza nelle prime battute, inoltre, sono state le due Huracan di Frassineti e Pull, rispettivamente in seconda e terza posizione, e la Ferrari di Di Amato, quarta, mentre Mancinelli si è esibito in una bella rimonta dalla nona posizione di partenza. Vincente, invece, la tattica della Scuderia Baldini, che ha richiamato subito ai box Gai, all’uscita della safety car, per il montaggio delle slick dopo che la pista andava asciugandosi. Tra i protagonisti della prima ora di gara anche Riccardo Cazzaniga e Jaromir Jirik, a lungo nelle prime cinque posizioni, bravi a  gestire una situazione difficile con la pioggia aumentata copiosamente. Il primo colpo di scena è arrivato al 22° giro quando Pull, al comando, era costretto a rientrare ai box per il dechappamento di un pneumatico, imitato poco dopo da Jirik e Di Amato, che  doveva abbandonare una ottima  seconda posizione.

Il secondo stint si è aperto con Michelotto, subentrato a Demarchi, al comando, ma il giovane portacolori  dell’Antonelli Motorsport  doveva cedere a Villeneuve, subentrato a Gai, e Pirri che aveva preso il volante da Cazzaniga.  Alle loro spalle si inserivano Johansson, Postiglione, Colombo e Veglia, mentre un ottimo Perolini, succeduto a Pull, faceva sua la sesta posizione davanti a Rovera. Al 38° giro un nuovo dechappamento delle gomme rain a causa della pista che andava asciugandosi, questa volta subìto  da Postiglione, costretto ad abbandonare la terza posizione, mentre al 43°passaggio era l’ingresso della safety car per l’uscita di Bernazzani a rimescolare le carte, azzerando il vantaggio di Villeneuve su Johansson.

Il terzo stint è stato caratterizzato dal duello tra Fisichella, subentrato a Villeneuve, e  Krohn, succeduto a Johansson, con il pilota romano che, in evidente difficoltà, doveva cedere  il comando al 55° passaggio. Duelli accesi anche alle loro spalle, con Cioci e Palma, davanti a Gersekowski, Cazzaniga, Agostini e Mul, mentre Cristoni si confermava al comando della GT Light dopo i due ottimi stint di Demarchi e Michelotto.

Al 70° giro, Fisichella doveva cedere anche la seconda piazza a Cioci e, al giro successivo,  doveva ammainare definitivamente la bandiera lasciando strada a Palma e Gersekowski. Un problema elettrico alla 488 della Scuderia Baldini, che aveva causato da diversi giri la neutralizzazione dell’ABS e dell’idroguida, lo costringeva poco dopo a rientrare definitivamente ai box.

Al comando, intanto, Krohn allungava su Cioci e Gersekowski, bravo a passare Palma, guadagnando la terza posizione. Sotto alla bandiera a scacchi il portacolori BMW andava a cogliere la prima vittoria della stagione davanti a Cioci che precedeva di poco più di un  secondo Gersekowski, Palma, Agostini, Mul, Cazzaniga, Di Amato e Kang. Gara da dimenticare, invece, per Mann-Cressoni-Nielsen, subito fuori nelle prime battute per un problema tecnico alla turbina.

Nella GT Light Cristoni, in coppia con Demarchi e Michelotto,  precedeva la Porsche 991 di La Mazza-Nicolosi-Speakerwas, mentre Paolino-Jirik-Bontempelli sono stati costretti al ritiro al 34° giro.

Nella GT4 il successo è andato alla Ginetta G55 di Magnoni-Schjerpen, al comando sin dai primi giri dopo aver passato i poleman Fascicolo-Guerra-Fontana. Dopo aver ceduto la testa della gara per alcuni giri a Cerqui-Pajuranta-Rodriguez, i portacolori  della Nova Race hanno ripreso definitivamente il comando all’inizio del secondo stint, concludendo la gara  davanti alla Porsche Cayman di Ghezzi-Chiesa-Ruberti. L’equipaggio dell’Autorlando ha conquistato la seconda piazza nell’ultimo stint, quando un ottimo Ruberti ha concluso davanti alla BMW M4 di Fascicolo-Guerra-Fontana e all’altra Cayman dei compagni di squadra Cerati-Bravetti-Fondi. Tanta sfortuna, invece, per le due Maserati della V-Action con Francia-Becagli-Bernazzani e Cerqui-Pajuranta-Rodrigues ritiratisi, rispettivamente a 31° e 46° passaggio.

Maxi Car Racing

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