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GT Italiano Sprint 2026: Vallelunga esalta McLaren, BMW, Lamborghini e Ferrari

Cazzaniga-MacDonald e Klingmann-Hesse vincono in GT3, mentre in GT Cup sorridono Alessi-Lancellotti e Croccolino-Paniccià

Il secondo round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026 ha confermato a Vallelunga tutto l’equilibrio della serie tricolore. Sul tracciato romano, davanti a un pubblico numeroso e con 70 equipaggi protagonisti tra GT3 e GT Cup, il weekend ha prodotto quattro vincitori diversi e quattro marchi sul gradino più alto del podio: McLaren e BMW nella classe regina, Lamborghini e Ferrari nella GT Cup. Un’alternanza che racconta bene il livello tecnico e agonistico del campionato.


In Gara 1 GT3 è arrivata la prima storica vittoria della McLaren nel Campionato Italiano Gran Turismo Sprint. A firmarla sono stati Riccardo Cazzaniga e Dean MacDonald con la McLaren 720S GT3 di Raptor Engineering, protagonisti di una gara condotta sempre al comando e chiusa con il tempo di 52’30”061. Sotto la bandiera a scacchi, l’equipaggio ha preceduto di appena 0”341 Guy Albag con la Mercedes AMG GT3 di AKM Motorsport e di 9”153 McIntosh-Thompson con la BMW M4 GT3 di BMW Italia-Ceccato Racing, primi anche nella GT3 PRO-AM.

MacDonald, partito dalla pole position, ha gestito con freddezza il pressing costante di Albag nel primo stint. Il margine tra i due è rimasto sempre inferiore al secondo, ma il britannico è stato impeccabile fino alla sosta obbligatoria. Nella seconda parte di gara, Cazzaniga ha mantenuto la leadership nonostante il ritorno dell’israeliano, che dopo aver perso temporaneamente la seconda posizione a vantaggio di McIntosh è riuscito a riprendersela e a riportarsi a pochi decimi dalla McLaren. Il pilota brianzolo ha però controllato il finale con grande lucidità, regalando a Raptor Engineering il primo successo stagionale.

Sul terzo gradino del podio hanno chiuso McIntosh-Thompson, autori di una gara regolare e concreta dopo la partenza dalla seconda fila. Alle loro spalle, ottima rimonta per Levi-Mazzola con l’Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing, quarti dopo essere scattati dall’ottava posizione, davanti alla BMW M4 GT3 Evo di Rodriguez-Forenzi per FAEMS Team. Sesta piazza per Ebrahim-Ferati con la BMW di Nova Race, mentre Aka-Frassineti, partiti dalla prima fila con l’Audi Tresor, hanno chiuso settimi dopo aver scontato l’handicap di 17 secondi accumulato a Imola.

Da segnalare anche la rimonta di Dimitrov-Riccitelli, risaliti dal sedicesimo posto in griglia fino all’ottava posizione con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di VSR, risultando il miglior equipaggio Lamborghini al traguardo. La top ten è stata completata da Ferrari-Renmans con la Ferrari 296 GT3 di Double TT Racing, secondi nella PRO-AM, e da Braschi-Machiels, terzi di sottoclasse. Nella GT3 AM, successo per Fontana-Gai con la Ferrari 296 GT3 Evo di Spirit of Racing.

Gara sfortunata per il leader del campionato Jens Klingmann, in coppia con Max Hesse sulla BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia-Ceccato Racing Team. Dopo aver scontato un handicap tempo pesante per i risultati di Imola, l’equipaggio stava difendendo la nona posizione quando un problema a uno pneumatico nel finale lo ha fatto precipitare al 25° posto.

La risposta BMW è arrivata puntuale in Gara 2 GT3. Klingmann-Hesse hanno riscattato il sabato difficile conquistando la vittoria con la BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia-Ceccato Racing. Scattato dalla seconda fila, Klingmann ha mantenuto inizialmente la terza posizione, poi ha superato la McLaren di Cazzaniga e si è messo alle spalle di Guy Albag. Al cambio pilota, Hesse, senza handicap da scontare, è passato al comando con sette secondi su Ebrahim, amministrando poi il vantaggio fino alla bandiera a scacchi.

Alle spalle dei vincitori si sono piazzati Ebrahim-Ferati, secondi con la BMW M4 GT3 Evo di Nova Race. Il brasiliano ha provato inizialmente a ricucire il gap su Hesse, ma nella parte finale ha scelto di gestire il secondo posto senza rischi. Terzi Dimitrov-Riccitelli, protagonisti di una splendida rimonta dall’undicesima posizione con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di VSR. Nel finale Riccitelli ha difeso il podio dagli attacchi di Albag, quarto dopo aver guidato il primo stint ma penalizzato dall’handicap tempo di 17 secondi legato al risultato di Gara 1.

Quinta posizione per Levi-Mazzola con l’Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing, davanti a Michelotto-Zanon con la Lamborghini VSR, risaliti dal diciassettesimo posto in griglia. Settimi Segù-Perera con la Lamborghini di DL Racing, ottavi Rodriguez-Forenzi, mentre McIntosh-Thompson hanno chiuso noni vincendo ancora la GT3 PRO-AM. A completare la top ten Ferrari-Renmans con la Ferrari 296 GT3 Evo di Double TT Racing. Nella GT3 AM, successo per Cassarà-Viglietti con l’Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing.

La classifica assoluta GT3 vede ora Klingmann al comando con 55 punti, davanti a Dimitrov-Riccitelli con 41. Raffaele Marciello resta a quota 35, mentre Rodriguez, Forenzi e Albag seguono a 33. Più indietro Ebrahim-Ferati a 29, Levi-Mazzola a 26, Frassineti a 22 e il terzetto Cazzaniga-MacDonald-Hesse a 20.


In GT Cup Gara 1, il successo è andato a Pietro Alessi e Mattia Lancellotti con la Lamborghini Huracan ST Evo2 di SF Squadra Corse. Partiti dalla pole, i due hanno disputato una gara di grande concretezza, sempre nelle posizioni di vertice. Nel primo stint Alessi ha mantenuto a lungo il comando, prima di cedere nel finale a Giacomo Pollini. L’handicap tempo da scontare ai box da parte dei portacolori Pollini Racing ha però riportato davanti l’equipaggio SF Squadra Corse dopo il cambio pilota, consegnando loro il primo successo stagionale.

Secondi Giacomo e Matteo Pollini con la Lamborghini di Pollini Racing, davanti alla Ferrari 296 Challenge di Frassineti-Pegoraro per Best Lap, autori della rimonta più spettacolare della gara: partiti dalla nona fila con il 17° tempo, hanno recuperato fino al podio grazie a un primo stint aggressivo di Frassineti e a un finale concreto di Pegoraro. Nella 1ª Divisione AM, vittoria per Coassin-Lancelotti con la Lamborghini di Invictus Corse, mentre nella 2ª Divisione si sono imposte le Porsche 992 GT3 Cup di Attianese-Meijer in PRO-AM e Massimo Abbati in AM.

Gara 2 GT Cup ha invece premiato la Ferrari 296 Challenge di Croccolino-Paniccià, portacolori del team MRNC12. Per la neonata scuderia di Giammarco Marzialetti è arrivato il primo successo, costruito con una gara in crescendo. Partiti dalla seconda fila, i due hanno mantenuto il contatto con i battistrada nel primo stint, poi al cambio pilota hanno sfruttato l’assenza di handicap tempo per balzare al comando con Croccolino. Da lì il pilota toscano ha imposto un ritmo sostenuto e ha gestito il ritorno di Alessi.

Alessi-Lancellotti hanno chiuso secondi con la Lamborghini di SF Squadra Corse dopo aver pagato l’handicap tempo per la vittoria del sabato. Terzi Roda-Fisichella con la Ferrari 296 Challenge di Double TT Racing, protagonisti di una straordinaria rimonta dall’undicesima fila: dopo il primo stint di Roda, l’ex Formula 1 ha recuperato terreno fino al podio. Quarto posto per Arduini-Bartoszuk con la Lamborghini di MM Motorsport, davanti a Fontana-Lovati e Postiglione-Comandini, questi ultimi autori di una gara tutta in recupero dopo una qualifica complicata.

Nella GT Cup 1ª Divisione AM, successo per Daniele-Oliva davanti a Ghermandi-Piria e Carminati-Pellegrini. In 2ª Divisione PRO-AM è proseguito il dominio di Attianese-Meijer con la Porsche 992 GT3 Cup di Apex Competition, capaci di conquistare la quarta vittoria consecutiva e consolidare la leadership di campionato. Alle loro spalle i compagni di squadra Marzi-Santi, per una doppietta Apex, davanti a Calcagno-Morelli. In AM, nuova affermazione per Massimo Abbati con la Porsche 992 GT3 Cup di SP Racing.

Vallelunga consegna quindi al GT Italiano Sprint un weekend estremamente significativo. McLaren ha centrato la sua prima vittoria nella serie, BMW ha risposto con una doppietta di peso in Gara 2, Lamborghini e Ferrari si sono divise la GT Cup e le classifiche restano molto aperte. Il campionato si conferma profondo, equilibrato e spettacolare, con marchi e team capaci di alternarsi al vertice gara dopo gara.

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