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GT Italiano Sprint: Nicola Larini torna al Mugello dopo otto anni, “Never give up”

L’ex pilota di Formula 1 rientra in gara nel terzo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint con A2 Motorsport, condividendo la Porsche 992 GT3 Cup con il figlio Davide

Il ritorno di Nicola Larini alle competizioni aggiunge un motivo di grande interesse al terzo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint, in programma da venerdì a domenica all’Autodromo Internazionale del Mugello. L’ex pilota di Formula 1, vincitore nel DTM e protagonista del turismo internazionale, tornerà in gara dopo otto anni con A2 Motorsport, al volante della Porsche 992 GT3 Cup che dividerà con il figlio Davide Larini.


Una presenza dal forte valore sportivo ed emotivo, nata quasi per caso e diventata in pochi giorni una delle storie più attese del weekend toscano. Per Larini sarà un rientro particolare: non solo il ritorno su uno dei circuiti più significativi della sua carriera, ma anche la prima occasione per condividere un vero weekend di gara con il figlio.

Larini e l’occasione nata quasi per caso

Il rientro al volante di una vettura da competizione non era nei programmi. L’opportunità si è aperta improvvisamente, con un sedile libero e la possibilità di affiancare Davide nella gara di casa del Mugello.

“Si è presentata l’occasione, con un sedile libero, e una semplice battuta ha portato il team A2 Motorsport a considerare seriamente la possibilità di farmi tornare a guidare insieme a Davide nella gara di casa del Mugello”, ha raccontato Larini. “Non ho avuto molto tempo per pensarci, è successo tutto in un lampo, persino il rinnovo della licenza”.

Una scelta rapida, istintiva, ma non priva di significato. Larini torna in pista con la consapevolezza di chi conosce perfettamente il mondo delle corse e sa quanto sia difficile ritrovare ritmo, automatismi e competitività dopo una lunga assenza.


Il Mugello, una pista speciale ma una sfida vera

Il Mugello non è un circuito qualsiasi nella storia di Nicola Larini. Il tracciato toscano è stato teatro di gare importanti, vittorie e momenti significativi della sua carriera. Proprio per questo il ritorno assume un valore ancora più forte, anche se l’ex pilota Ferrari affronta il weekend con grande realismo.

“È sempre stato uno dei miei tracciati preferiti, dove ho conquistato vittorie importanti”, ha spiegato. “Però un conto è correrci una o due volte all’anno con continuità, un altro è tornarci dopo otto anni e con una macchina che non conosco”.

Il passaggio sulla Porsche 992 GT3 Cup rappresenta infatti una delle principali incognite del weekend. Larini ha già guidato una Porsche Cup in passato, ma si tratta di un’esperienza lontana e con una vettura molto diversa da quella attuale.

“Ho guidato una Porsche Cup nel 2004, ma questa è completamente diversa. L’esperienza aiuta, ma se smetti di correre per tanto tempo è inevitabile perdere competitività. Se non mi sentirò a mio agio, lascerò le redini a Davide”.

Il valore del weekend con Davide Larini

L’aspetto più emozionante del fine settimana sarà senza dubbio la condivisione dell’abitacolo con Davide Larini. Per Nicola non si tratta soltanto di tornare a guidare, ma di vivere una gara ufficiale al fianco del figlio, osservandolo da vicino in un contesto tecnico e competitivo.


Più che al risultato assoluto, Larini guarda con curiosità al confronto interno, al modo in cui Davide saprà interpretare la vettura e dialogare con il team.

“Sono curioso di ascoltarlo, di capire se sa leggere bene il comportamento della vettura e come riesce a trasmettere le sue sensazioni all’ingegnere di pista”, ha raccontato. “Questo sarà l’aspetto che mi interessa di più”.

È una prospettiva diversa da quella del pilota chiamato soltanto a cercare il tempo. In questo caso c’è anche il desiderio di condividere esperienza, metodo e sensibilità, trasformando il weekend del Mugello in un momento di crescita e confronto familiare oltre che sportivo.

Il giudizio sul GT Italiano Sprint

Il rientro di Larini avverrà in un contesto competitivo in salute. Il Campionato Italiano Gran Turismo Sprint si conferma una serie partecipata e tecnicamente interessante, capace di attirare equipaggi, team e vetture di alto livello.

“Considerando il numero dei partecipanti, direi che il campionato gode di buona salute”, ha spiegato Larini. “Il format funziona, anche se io continuo a preferire le qualifiche dove puoi pensare solo a fare il tempo, senza doverti preoccupare del traffico in pista”.

Una considerazione da pilota di lunga esperienza, abituato a categorie e format differenti, ma anche attento all’evoluzione dell’automobilismo moderno e alle esigenze di campionati sempre più competitivi e affollati.

Larini e il tema dei giovani piloti

Alla vigilia del Mugello, Larini ha riflettuto anche sul percorso dei giovani piloti e sulle difficoltà dell’automobilismo attuale. Il tema economico resta centrale, soprattutto nelle fasi iniziali della carriera, dove il talento rischia spesso di non essere sufficiente.

“Oggi il talento da solo spesso non basta. Ci sarebbero molti più piloti italiani ai massimi livelli se non contasse così tanto il denaro”, ha sottolineato. “Ho vissuto questa realtà seguendo Davide e credo che, a partire dal karting, bisognerebbe limitare i test privati sui circuiti dei campionati, come già avviene in Formula 3 e Formula 2. Sarebbe un modo per dare maggiore spazio al valore dei piloti”.

Un pensiero che arriva da chi ha attraversato più generazioni del motorsport e ha vissuto dall’interno sia l’automobilismo professionistico sia il percorso di crescita di un giovane pilota.

Una gara spot, ma con un significato speciale

Larini tiene a chiarire che quella del Mugello sarà una presenza spot. Nessun programma a lungo termine, nessuna volontà di togliere spazio ai giovani, ma il desiderio di rimettersi in gioco in un contesto speciale e con una motivazione personale forte.

“È una gara spot, non voglio togliere opportunità ai giovani. C’è stata la curiosità di rimettermi in gioco e il forte interesse di A2 Motorsport, che ringrazio”, ha spiegato.

L’obiettivo sarà trovare rapidamente confidenza con la Porsche e dare un contributo concreto a Davide, impegnato in una fase importante della sua stagione.

“Vediamo cosa succederà. Se riuscirò a trovare subito il feeling con la Porsche, spero di dare un vero contributo a Davide, che occupa una buona posizione in classifica. Come sempre, il mio motto resta lo stesso: never give up”.

Il Mugello riabbraccia Nicola Larini

Il weekend del Mugello porterà in pista una storia che va oltre la classifica della GT Cup. Il ritorno di Nicola Larini dopo otto anni, il debutto in coppia con il figlio Davide e la sfida con una vettura da conoscere in pochissimo tempo danno al terzo round del GT Italiano Sprint un valore particolare.

Ci sarà la curiosità di rivedere in gara un nome importante del motorsport italiano, ma anche l’interesse tecnico per capire quanto rapidamente Larini saprà adattarsi alla Porsche 992 GT3 Cup e al ritmo del campionato.

Il risultato conterà, ma non sarà l’unico elemento da osservare. Al Mugello, Nicola Larini torna per rimettersi in gioco, per condividere la pista con Davide e per ricordare, ancora una volta, il principio che ha accompagnato tutta la sua carriera: never give up.

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