
Heikki Kovalainen full-time nel CIAR Sparco: “livello altissimo, atmosfera unica”
L’ex pilota di F1 correrà l’intero Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco portando gli pneumatici Dunlop al debutto tricolore. Per lui la Citroen C3 di Gino Motorsport e le note di Patrick Ohman. “Sento il bisogno di continuare a guidare, il campionato è estremamente competitivo”.
Per il secondo anno di fila ci sarà anche un ex pilota di F1 al via del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. In una stagione 2026 di livello stellare per la massima serie rallystica promossa da ACI Sport non poteva mancare, dopo le promesse della passata stagione, Heikki Kovalainen. Il driver finlandese già dal Rally Il Ciocco e Valle del Serchio si presenta con un programma innovativo e full-time nel CIAR Sparco: la Citroen C3 di Gino Motorsport, le note di Patrick Ohman, gli pneumatici Dunlop pronti al debutto tricolore.
“A metà della scorsa stagione avevo deciso di non continuare a gareggiare in Giappone, ma non volevo smettere di correre nei rally – spiega Kovalainen – sentivo infatti il bisogno di continuare a guidare e, dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, ho scelto di affrontare il Campionato Italiano con il supporto dei miei partner giapponesi”.
Nella passata stagione l’ex F1 ha corso al Rally Il Ciocco ed al Rally il Lazio, e nonostante queste due sole apparizioni ha deciso di imbastire quest’anno una campagna tutta italiana.
“Il CIAR è un campionato estremamente competitivo, con gare spettacolari, un’atmosfera unica e tanti appassionati. Anche il livello di piloti e team è molto alto. In Italia ho disputato solo poche gare: conosco un po’ il Lazio e ho corso al Ciocco, ma per me resta una grande sfida personale. Il livello è altissimo, con una top 10 molto competitiva. Affronterò la stagione passo dopo passo, consapevole di non poter essere subito tra i più veloci, ma mettendo il massimo impegno per crescere gara dopo gara. È una sfida impegnativa, ma proprio per questo molto stimolante”.
Come è nata la collaborazione con Dunlop, che parteciperà al nuovo CIAR Tyre Suplliers e che debutterà per la prima volta in Italia?
“Collaboro con loro da diversi anni: ho sempre utilizzato le loro gomme in Giappone. È un’azienda molto forte, storicamente molto presente nel mercato giapponese, ma ora con l’obiettivo di espandersi a livello internazionale. La nostra collaborazione è nata in modo naturale a metà della scorsa stagione. Le prime gare serviranno per capire a che punto siamo e raccogliere dati utili; in seguito lavoreremo su eventuali sviluppi e su nuove mescole”.
Come sono andati i test e quali sono le sensazioni al via della prima gara?
“Conosco bene gli pneumatici, ma in Italia il livello della concorrenza è altissimo, con costruttori molto forti. Anche per questo abbiamo scelto di correre qui: vogliamo capire il nostro livello in un contesto così competitivo. L’obiettivo principale è lo sviluppo delle gomme: non sappiamo ancora esattamente dove siamo, dobbiamo iniziare e raccogliere informazioni. Nei test le sensazioni sono state positive, ma solo le gare ci diranno il reale livello di performance. È una novità interessante per tutti e speriamo di ottenere buoni risultati, utili anche per il campionato”.
Parlando del Ciocco, lo scorso anno era stato un rally molto tosto. Cosa ti è rimasto?
“Lo scorso anno avevo fatto le ricognizioni e la gara, ma le condizioni meteo, con tanta pioggia, non mi hanno permesso di capire a fondo le prove. Quest’anno ci sono anche speciali nuove, ma l’esperienza accumulata potrà comunque aiutarmi. Spero di trovare condizioni più stabili per poter guidare al limite; in caso contrario, sarà fondamentale sapersi adattare”.
Dopo oltre 10 anni di rally, cos’è la cosa su cui ancora pensi di dover lavorare?
“Per me l’aspetto più difficile resta la preparazione delle note e la fiducia in esse. Quando conosco bene le prove, la mia velocità è buona, ma questo è il punto su cui devo lavorare di più. Mi sto invece adattando bene alle vetture, nonostante le superfici molto diverse, e sto facendo progressi. Portare la macchina al limite non è semplice, ma la C3 è molto competitiva su asfalto. In futuro potrebbe esserci la possibilità di utilizzare una Lancia, ma al momento sono completamente concentrato su questa vettura e sul lavoro da fare per migliorare gara dopo gara”.