CRONOSCALATE

HURACAN ST-EVO2: DENTRO I SEGRETI DELLA FINAL EDITION

ESCLUSIVA: Ultimo atto per la pluridecorata coupé bolognese, collaudata sulle principali piste italiane ed europee. Come e dove cambia la model year 2022 di mamma Lambo, che nella versione salita beneficerà anche dei dati raccolti da Pezzolla ad Orvieto. 


Un collaudo lungo molti mila km, dapprima mimetizzato sotto la pelle della vecchia Huracan, per quanto atteneva alle modifiche meccaniche e sul finale invece poi condotto con la nuova carrozzeria, per testare in pista proprio l’efficienza della rinnovata aerodinamica ed inferiore. 

La splendida pelle della Super Trofeo Evo2 ha cambiato look e conseguentemente anche sostanza. 

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Dalle cover plastiche del suo primo settennato agonistico, la Huracan è passata alla “noblesse oblige” della nuova elegante ed aggressiva veste in fibra di carbonio, che la V10 bolognese indossa dalla targa davanti a quella di dietro, senza soluzione di continuità. 

Per la prima volta nella storia di questo modello, la fanaleria di una versione gara, differisce da quella della versione stock. 


Per la GT3, permane invece l’obbligo dell’uguaglianza della forma dei gruppi ottici fra la versione stradale e quella corsa. 

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Lungo tutta la superficie quindi, decresce la massa ma cresce invece la downforce ad ogni andatura, grazie ai due nuovi aggressivi bumper anteriore e posteriore ed a nuove appendici. 

Lo skyline della Huracan, come detto, è cambiato sopra e si è correlato anche sotto, con un fondo vettura estremizzato: i collaudi della Evo2, hanno riscontrato da subito un aumento avvertibile dell’aderenza in ogni fase.

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Il cinque e due di mamma Lambo eroga ancora 621 cv e li spalma su un cambio X Trac sequenziale a sei rapporti, entrambi identici alla versione Evo1. I rapporti della versione SuperTrofeo, più corti, risultano più favorevoli della versione GT3 per l’impiego in salita. 

Nel solo 2015 il propulsore fu tarato per arrivare a 9000 giri, ma poi questo limite si rese inutile, in considerazione anche delle flangiature regolamentari. A tal proposito, il motore in configurazione SuperTrofeo 2022 è omologato con flangia di aspirazione a 42 mm, in luogo di quella da 38 della GT3. 


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A tenere a bada le straripanti performance di questa Evo2 ci pensano delle splendide pinze monolitiche di alluminio marchiate Lamborghini, che mordono dischi da 390 mm, in luogo del precedente impianto Brembo con dischi dal diametro 380. 

Quella dei freni è stata l’area di lavoro in cui si sono concentrati i principali sforzi della Squadra Corse, non confinati ai soli elementi più visibili ma dedicati ad un nuovo castelletto delle pompe, soluzione che migliora decisamente la risposta, ora più corposa ed incisiva di prima. Nella Evo 2 si accorcia soprattutto il travel (viaggio) del pedale, abbattendo quindi la parziale migrazione della ripartizione della frenata. 

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Più è lungo il tragitto che copre il comando freni infatti, maggiore sotto spinta sarà il potenziale sfalsamento della coppia frenante impostata come valore base, fra avantreno e retrotreno. 

In quest’ultima versione invece tale problema è stato risolto, col mantenimento della ripartizione della frenata anche nelle staccate più violente. 

Al pilota toccherà ora parametrarsi ad una nuova risposta più granitica, ad una corsa più breve, ad un tipo di impianto insomma, ancora più estremo e specialistico del precedente. 

Il raffinato ABS Bosch M5, resta nella fiche tecnica: questo sistema vanta un sensore di pressione per ogni asse, due linee in pompa e i quattro sensori angolari alle ruote. 

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L’esemplare di Ignazio Cannavo’, il primo della Evo2-generation, riceverà a breve dalla Lambo delle pasticche più morbide per l’uso in salita, mentre dopo 1000 km la vettura tornerà a Sant’Agata Bolognese per una verifica dei serraggi e dei valori e per una rimappatura elettronica ad hoc per le cronoscalate, anche sulla scorta dei dati raccolti dal collaudatore ufficiale Ivan Pezzolla, nella recente finale Tivm di Orvieto.

In una recente interlocuzione con i tecnici, Ignazio Cannavo’ ha manifestato anche il desiderio di disporre di un rapporto di sterzo dedicato alla salita, così da avere vita più facile nelle svolte più anguste o nei tornanti. 

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Insieme al tecnico di fiducia Giuseppe Pillirone infatti, il pilota siculo aveva già ovviato parzialmente a questa necessità, trovando degli efficaci valori di convergenza che aiutavano molto la Gallardo in queste fasi tipiche della guida in salita, come le curvature di stretto raggio. Nella prima uscita di Racalmuto saranno testate subito delle soluzioni simili, in attesa che da mamma Lambo arrivi magari qualche soluzione di sterzo ad hoc. 

La versione da pista deve avere uno sterzo ovviamente maggiormente demoltiplicato rispetto ad una pari grado impegnata in montagna, concepita com’e per altri tipi di traiettorie. 

Il peso della vettura di base, e’ ora inferiore ai 1300 kg. 

Con la sua ex Gallardo, Cannavo’ aveva corso 50 gare, di cui 21 in salita e 29 in pista, conquistando il Tivm assoluto ed il secondo posto di gruppo GT del Civm nel 2016 ed in seguito un campionato siciliano GT ed un’ulteriore coppa tricolore di classe GT3, ancora in Civm. La sua vecchia Lambo, un esemplare del 2011 acquistato nel 2016, grazie all’ampia flangia d’aspirazione da 47 mm, per regolamento più permissiva in virtù della vetustà del modello, vantava una potenza di ben 605 cv, molto vicina alla Huracan appena acquistata. 

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Così Ignazio Cannavo’“Con la vecchia Gallardo avevo raggiunto un’intesa notevole, grazie ai lavori di adattamento fatti negli anni dal bravissimo tecnico siciliano Giuseppe Pillirone, che mi aveva cucito addosso una macchina davvero efficace. Per la nuova Huracan la mia guida tecnica personale resta sempre Giuseppe, che agirà in sinergia con il team support della Lamborghini Squadra Corse, il DTM Motorsport di Luigi Moccia, a cui va la mia gratitudine per la gentilezza e la disponibilità dimostratami in ogni fase. Colgo l’occasione per salutare cordialmente anche il presidente Giorgio Sanna, con cui ho avuto il grande piacere di parlare nelle scorse settimane. Intanto adesso debutto a Racalmuto nel primo week end di dicembre per iniziare ad impostare il lavoro sulla Huracan e se poi mi arriveranno delle Pirelli a sufficienza vorrei essere presente anche il 18-19 dicembre a Sarno, per il Super Master Racing. 

Articolo di FRANCESCO ROMEO

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