WRC

Hyundai Motorsport ottiene un podio al Safari Rally Kenya

Hyundai Motorsport ha vissuto un difficile giorno conclusivo al Safari Rally Kenya quando Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, leader del rally, sono stati costretti al ritiro nella speciale di apertura di domenica.


L’equipaggio belga aveva accumulato un vantaggio di 57,4 secondi sabato pomeriggio, ma ha sofferto la rottura dell’ammortizzatore posteriore destro nella prova da 11,33 km di Loldia. Nonostante l’auto sia riuscita a tagliare il traguardo della speciale, mantenendo anche la testa del rally, il danno era troppo grave per consentire all’equipaggio di continuare la gara.

Ott Tänak e Martin Järveoja hanno conquistato un podio per la squadra ottenendo il terzo posto, dopo essere stati rallentati dalla pioggia nella speciale conclusiva del sabato. Il risultato coincide con il loro primo podio dalla vittoria dell’Arctic Rally Finland a febbraio. Per Dani Sordo e Borja Rozada, che hanno dovuto ritirarsi venerdì dopo aver colpito una roccia nella SS3, l’obiettivo era quello di superare in sicurezza le fasi finali e lottare per i punti extra nella Power Stage. Un’ottima performance di Tänak gli ha garantito il massimo dei punti in palio nella prova, mentre Sordo ha conseguito un punto grazie al quinto tempo.

Nel complesso, il Safari Rally Kenya ha rappresentato una sfida continua per gli equipaggi e i team con speciali faticose, condizioni imprevedibili e sorprese a ogni curva. Nonostante le prestazioni sul terreno accidentato e impervio di venerdì e durante l’improvviso acquazzone nel pomeriggio di sabato, il team due volte campione in carica ha dovuto fare i conti con un altro weekend frustrante. A metà campionato Hyundai si trova al secondo posto della classifica costruttori, a 59 punti dalla vetta.

“Non possiamo essere felici” – ha dichiarato il Team Principal Andrea Adamo. “Questo è il terzo rally consecutivo in cui abbiamo avuto problemi, quindi non può essere considerato sfortuna. Non ci sono scuse, semplicemente non dovrebbe accadere. Dobbiamo capire cosa sta succedendo. Abbiamo le stesse componenti che usavamo l’anno scorso, in eventi come Turchia e Sardegna; abbiamo migliorato le prestazioni, ma ci manca l’affidabilità e dobbiamo capire perché. È semplicemente inaccettabile”.


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