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I piloti di Iron Lynx e Iron Dames concludono tra i protagonisti la 87° 24 Ore di Le Mans

Entrambe le Ferrari 488 GTE del team Kessel Racing hanno visto la bandiera a scacchi nella gara più affascinante del motorsport internazionale.

Degno di nota il risultato delle Iron Dames con una brillante decima posizione di classe. Qualche giro dietro la più veloce, ma meno regolare 488 GTE #60 di Iron Lynx. Punti decisivi per conservare la seconda posizione in classifica generale anche nella Le Mans Cup per Sergio Pianezzola e Giacomo Piccini

Un’idea ambiziosa nata quattro anni fa, un progetto che ha richiesto mesi di preparazione per una lunga ed emozionate settimana di competizione in una di quelle gare che restano indelebili nella mente. Tra le 62 vetture impegnate sul mitico Circuit de la Sarthe, anche due Ferrari 488 in versione LMGTE.

La vettura #83 guidata da Manuela Gostner, Rahel Frey e Michelle Gatting ha chiuso al 10° posto di classe, mentre la Ferrari gemella #60 portata in gara da Claudio Schiavoni, Sergio Pianezzola e Andrea Piccini ha visto il traguardo 14° di categoria.

Claudio Schiavoni, debuttante alla 24 ore sulla vettura #60, è stata un’esperienza unica: “Difficile pretendere di più alla prima 24 Ore di Le Mans. Una competizione complessa e anche per questo indimenticabile. Correre di giorno e di notte assieme ad oltre 60 vetture con prestazioni molto diverse, ha richiesto grande attenzione e impegno. Come prima esperienza abbiamo impostato la gara sulla regolarità. Il prossimo obiettivo è lavorare sulle prestazioni assolute”.

“Abbiamo coronato un grande sogno” racconta felice Sergio Pianezzola. “Essere al via di una gara così impegnativa come le 24 ore di Le Mans ha un fascino di certo unico che richiede anche un’organizzazione e un impegno elevatissimo e tutto è filato come un orologio svizzero. Durante le mie nove ore di guida complessive ho commesso un paio di piccoli errori finendo anche in ghiaia. Nonostante ciò tutto è andato per il meglio e per questo devo ringraziare il team Kessel Racing che ci ha supportato con una professionalità eccellente”.

Andrea Piccini è tornato invece dopo qualche anno a Le Mans dove aveva già corso da pilota ufficiale cercando di aiutare i suoi compagni nell’affrontare le insidie della competizione. “All’inizio ho avuto un po’ di difficoltà a prendere il ritmo perché le vetture di classe GTE AM sono le meno veloci del gruppo, ad esempio in rettilineo pagano molto in velocità di punta. È necessario guardare attentamente gli specchi retrovisori e avere fiducia nello “spotter”: il membro della squadra che segue la corsa al monitor delle posizioni delle varie vetture e ci avverte via radio su quanto succede alle nostre spalle informandoci che auto è in arrivo. Abbiamo impostato la gara cercando di evitare inutili rischi con un occhio di riguardo anche alla macchina. La nostra Ferrari non ha accusato il benché minimo problema e tutti i professionisti del team -circa 70 persone- hanno dato sempre il massimo. Il traguardo deve essere visto come un grande risultato”.

Molto bene anche per l’equipaggio di Iron Dames, progetto speciale ideato da Iron Lynx e supportato da Deborah Mayer, ambasciatrice Ferrari per il Motorsport nel mondo con esperienza nel Ferrari Challenge e nei Campionati GT, sempre al volante delle vetture di Maranello. Iron Dames nasce dalla sua innata passione per le auto e per le competizioni, connessa al desiderio di generare un valore aggiunto per il motorsport. Anche per le ragazze della squadra svizzera il debutto a Le Mans è stata un’intensa sfida ricca di soddisfazione. “Concludere una gara così impegnativa senza problemi tecnici o errori di guida vale quanto un podio. Un grande risultato che va equamente diviso con tutte le persone del team”, sottolineano Iron le Dames.

Nel mitico Circuit de la Sarthe, Sergio Pianezzola e Giacomo Piccini (fratello minore di Andrea) sono stati impegnati anche nella doppia sfida della serie internazionale Michelin Le Mans Cup in classe GT3. Due gare (50” cadauna) condizionate da un paio di contatti e da un’errata valutazione tecnica sulle gomme per i driver della #8. Dopo aver per il podio Sergio e Giacomo raggiungono un decimo e un quarto posto di classe, inferiore alle aspettative iniziali. Grazie al punteggio raggiunto, però, la coppia Pianezzola-Piccini mantiene la seconda posizione nella classifica piloti e team del campionato con quattro gare mancanti alla conclusione.

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