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I SENATORI IN QUOTA RADICAL

Benchè non sia oggi la compatta più veloce in assoluto, non pochi piloti optano ancora per l’alchimia premiante offerta dalle Radical SR4 dell’AutoSport Sorrento. Facilità di guida, robustezza e prestazioni, le rendono un format tuttora appetibile. Ne abbiamo parlato con Franco Leogrande e Carmelo Scaramozzino, reduci da una brillante Coppa Sila.

Un curriculum compilato con sportcar di pregiata stirpe e di possente cubatura, a traino di decenni di corse su strada. Nessuno meglio di Franco Leogrande e Carmelo Scaramozzino quindi, veterani dai palmarès importanti, può argomentare delle qualità delle Radical SR4 Evo, una barchetta compatta che da quindici anni compone la gamma di vetture offerte dall’AutoSport Sorrento, risultando capace di conquistare decine di titoli nazionali e regionali in tutti i format di gara, su strada e su pista. Il decano calabrese e quello pugliese hanno recentemente formato il tandem in gara alla prestigiosa Coppa Sila, appuntamento old style del Trofeo Italiano Velocità Montagna. A dispetto dei risultati assolutamente premianti per entrambi, impegnati comunque per mero divertimento e per onorare una salita che merita quel posto al sole che per anni ha occupato anche in Europa, colpisce il fatto che due piloti tanto curriculati e abituati a vetture ben più potenti, scelgano senza indugi le piccole e monelle SR4 della factory sorrentina, non più apicali come velocità di passo, ma ancora ideali nel soddisfare le esigenze anche di piloti tanto affermati. La formula proposta dall’AutoSport Sorrento, non perde smalto con l’incedere dei calendari: investimento economico contenuto, assistenza capillare, prestazioni di fascia alta.

Foto: Sportefoto.it

Così’ si è espresso in materia Carmelo Scaramozzino, che prima del terzo posto centrato in Sila ad un solo secondo dalla seconda piazza, aveva vinto con la SR4 da litro e quattro nella sua Gambarie: per me la macchina è bellissima. Lo dico davvero e non per l’amicizia che mi lega alla squadra. La SR4 funziona con entrambi i motori, perché è sbagliato pensare che vada bene solo con il 1600, in quanto anche il 1340 spinge e soddisfa. Io a Gambarie, pur con quasi il 9% di rampa, mi sono divertito parecchio. La SR4 mi ispira sicurezza come telaio, è precisa, è facile e soprattutto ti accorgi del suo valore, perché appena la tocchi risponde alle regolazioni con assoluta immediatezza e sincerità. Negli anni mi sono misurato con varie macchine da corsa molto potenti e posso affermare che le auto come le SR4 di Tonino, siano sincere e reattive come poche. In Sila potevo scendere di qualche secondo, il potenziale della macchina me lo permetteva ad occhi chiusi, ma con una vettura che non è la tua andare a spingere al limite, magari su qualche zona sporca o dissestata, non è opportuno. Mi sono divertito tantissimo, su una strada di alto livello e con una SR4 con cui mi sono trovato pienamente a mio agio. Piccola e maneggevole com’è, nel misto andavo di gran passo e nel veloce mi difendevo alla grande. Non dimentichiamoci le gomme Avon, che funzionano benone. Poi i ragazzi della squadra si sa, sono sempre eccezionali. Attenti, rigorosi, gentili, professionali: è impossibile non trovarsi bene con loro. Spero di correre presto, ancora con la SR4.

Foto: Sportefoto.it

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Franco Leogrande, anche lui alle fotocellule della crono silana con una Radical SR4 dell’AutoSport Sorrento: Mi sono divertito parecchio, per la bellezza della strada e per la qualità della vettura. Tutto molto bello. Piccola com’è la macchina, in certe zone del misto la strada da percorrere diminuiva, perché ci potevi infilare la vettura tagliando le traiettorie, con un alto margine di sicurezza. Il telaio mi piace, i freni rispondono, il motore spinge, i ragazzi dell’assistenza sanno bene quello che fanno. Il futuro delle salite ormai, sono queste macchine compatte qua e le CN. Chi se ne frega se non hai la potenza del tremila o degli ultimi duemila. Col peso ridotto e il livello raggiunto, vai forte e spendi il giusto. Ormai si va troppo veloci in salita, serve darsi una regolata come sicurezza e come costi. Esorbitanti. Questa formula proposta dall’AutoSport Sorrento, resta assolutamente valida ed appetibile per ogni categoria di piloti, dal più giovane al più esperto. Non ho alcun dubbio.

Francesco Romeo
As AutoSport Sorrento

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