SLALOM

IL GRAN RITORNO DI CICCIO LOMBARDO SU 126

Lei la più riconosciuta e vincente, lui il più spettacolare e acclamato della proverbiale P2 Generation. Anni di show e traversi della WRC degli slalom, torneranno a correre in onore di Giuseppe Cuzzola. Debutto a Sambatello. 

A volte ritornano.

Lo fanno per una pulsione interiore, per la voglia di divertire e divertirsi, lo fanno perché alla fine si torna sempre dove si è stati bene. 

Francesco Ciccio Lombardo aveva adagiato la sua 126 senza motore in fondo al garage, resistendo a non poche offerte di acquisto. Mentre la polvere sulla carrozzeria è cresciuta a vista d’occhio, la carica interiore per tornare a darle innesco ha richiesto più tempo per assumere forma e sostanza. Gli impegni lavorativi e familiari non mancano, non sempre è facile conciliarli ed avere tempo per tutto.

IL GRAN RITORNO DI CICCIO LOMBARDO SU 126

Le cose poi, in fondo arrivano quando devono arrivare e Ciccio non si è sottratto a queste ferrea legge esistenziale. 

Ci sono due motori K8 di scorta, una monoposto Speed quasi finita ed ormai orientata alle gare in salita, c’è la voglia di correre e tenersi in allenamento, ma specialmente c’è l’ azzurrona 126 in penombra che merita un secondo giro di palcoscenico, a partire proprio da quella gara ove il compianto Peppe Cuzzola fosse di casa. 

Questo il focus apparso agli occhi di Ciccio Lombardo  e riprodotto contestualmente nei suoi pensieri. 

Da qui la decisione di montare uno dei due cuori Suzuki K8 a disposizione e di ricaricare a sale grosso la 126 che, a dispetto delle sensazioni esterne e dei risultati, quanto a corredo tecnico non è mai stata una Top Car assoluta: motore 1000 K8 di serie più scarico ed elettronica, una frenatura mista derivata dalla Uno Turbo seconda serie e dalla Delta Evoluzione, un assetto semplice che però funzionava benone ma sopra ogni cosa un’ alchimia uomo-macchina superlativa. 

IL GRAN RITORNO DI CICCIO LOMBARDO SU 126

Quando Ciccio Lombardo e la 126 si affacciavano alle fotocellule la gente si appendeva ai rami degli alberi, quasi assaltava ogni muretto utile a bordo strada e si incendiava le mani applaudendo ogni suo passaggio. Un delirio. Ogni gara uno show, ogni slalom una festa, ogni appuntamento un grande evento, ogni strada un tappeto di virgole nere lunghe come il pensiero, ogni manche un saggio di controsterzi, staccate ad avantreno radente al suolo, ogni corsa un’ overdose di pornografici tornanti cuciti col muso acquattato alla corda fino all’ultimo pixel di traiettoria e la coda sempre e bellamente per la tangente, ogni esse ravvicinata con il culo implacabilmente a bandiera un orgasmo multistage a 4 bar di pressione, in una libidinosa nuvola di fumo azzurro. 

Una formidabile sequenza di vittorie consecutive ed il superattico nella memoria emotiva degli appassionati del sud Italia: questa è stata la straordinaria epopea della 126 e di Ciccio Lombardo. 

La volontà dichiarata di oggi è di aggiornarla tecnicamente rispetto al passato, non si sa ancora se per il ritorno alle gare nella sfida autunnale di Coppa Italia di Sambatello o in una fase immediatamente successiva. 

L’Italia a birilli, la Sicilia da corsa, la scuderia Piloti per Passione e la memoria di Giuseppe Cuzzola, sentitamente ringraziano. 

Articolo di FRANCESCO ROMEO

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