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IL MIO NOME È DOMENICO LODDO

Ritratto ed esperienza ventennale di un artigiano d’eccellenza,che con i suoi raffinati impianti di scarico e le sue prestigiose partnership, si è confezionato un ruolo da assoluto protagonista nel motorsport entro ed oltre i confini.

Sono tanti gli aneddoti e le storie che hanno attraversato l’esistenza di Domenico Loddo. Tanti come i calendari che si sono avvicendati nelle varie officine in cui negli anni, partendo dall’esperienza col fratello Nino, pilota di valore, hanno costantemente accresciuto il patrimonio tecnico personale ed aziendale, affinato con collaboratori formati direttamente e quindi altamente specializzati.

  

L’impostazione di base di ogni prodotto si fonda su tre diktat: l’efficienza prestazionale, la leggerezza e la robustezza. Aspetti non facili da coniugare fra loro, dovendo fronteggiare imponenti valori termodinamici di motori spesso molto performanti e soggetti quindi ad elevate risonanze e sollecitazioni.

Problematiche che trovano soluzione negli scarichi SS COMPETITION: un azienda che attinge ad un proprio know how tecnico fondato su una consolidata manualità e su studi teorici incessanti. Una professionalità affinata negli anni con l’incipit mentale di sperimentare sempre. Mentre le tante commesse di officina vengono assolte infatti, nell’encefalo di Domenico l’input di continue nuove soluzioni resta prioritario. Mai adagiarsi, in un settore dove tecnologia e aggiornamenti sui motori e sull’elettronica sono in continuo e forsennato itinere. Così le linee di scarico devono essere correlate alle caratteristiche del motore e dell’elettronica, per massimalizzarne il rendimento. Sono passati circa 20 anni da quando Domenico Loddo, in compagnia di Enzo Osella e Pasquale Irlando, ascoltava il sound del 4 in linea Honda due litri, messo a tergo del campionissimo pugliese. Si era sulla Sila Grande. Loddo avverte subito Osella che con quello scarico la’, Irlando perdeva inesorabilmente una bella comitiva di cavalli del suo VTec. Da lì l’invito di Osella a rivolgersi direttamente a Carlo Facetti per avere il grafico del motore, così da lavorarci su per realizzare uno scarico più performante. La risposta del noto Facetti fu piccata: “Chi sei tu giovanotto, per avere i miei dati dopo una vita di lavoro??”…l’intercessione di Don Osella sbloccò la situazione solo in una seconda fase, ma nel frattempo Domenico approntò un suo scarico per il motore giapponese, affidandosi soltanto alle sue conoscenze teoriche e pratiche, già al tempo consistenti.  Una garbata ostinazione che fu premiata dai risultati. Appena montato in vettura, Irlando sentì una macchina molto più reattiva e performante, come di chi guidasse finalmente un motore senza quell’handicap di uno scarico che gli toglieva almeno 20cv. Questo episodio fu un grimaldello istantaneo per migliorare il rapporto con l’esperto Facetti. Così si espresse infatti il noto motorista: “Non ho mai mai visto nulla di simile in carriera”. Osella, di par suo, aumentò ulteriormente la personale fiducia nel giovane professionista reggino. La credibilità di Domenico Loddo nell’ambiente non ha mai conosciuto cali di erogazione, diventando negli anni fornitore unico di quasi tutti i top driver delle gare in salita. E non solo. Fornitore e più di qualche volta anche consulente, prima che amico. La quota professionale ed umana di Domenico Loddo infatti, viaggiano allo stesso passo. Ci piace ricordare anche la trascorsa pregiata partnership con la New Tecnology, al tempo reparto sportivo dell’Alfa Romeo, che affidò proprio alla SS Competition la realizzazione dello scarico per la finale mondiale in prova unica della serie Turismo Internazionale del tempo. Serviva un piccolo surplus aggiuntivo per la gara che valeva una stagione e fu individuato proprio in Domenico Loddo da Rio de Calabria, l’uomo capace di inventare quel qualcosa in più alla voce scarico. Importante vedere come la factory di un costruttore di rinomata tradizione sportiva, abbia pensato a Loddo per avere uno step supplementare nel momento topico della sua attività sportiva al più alto livello planetario. Segno di una granitica credibilità, diffusa alle quattro latitudini e non solo nel doppio contesto del Civm/Tivm.

   

La collaborazione con il guru Carlo Facetti è sfociata anche nella fornitura degli scarichi per le Ferrari F430 del prestigioso team Kessel. Questa partnership ha generato la costruzione di ben 120 impianti completi: mentre nelle annate precedenti tale factory lamentava continue rotture degli scarichi sulle Gt V8 da gara di Maranello, l’adozione dei componenti SS Competition ha azzerato completamente le lesioni, tanto nei test che nelle gare. Da non dimenticare le incessanti e proficue collaborazioni anche con Mauriello, Moreno, Petriglieri ed Armaroli. Collaborazioni che diventano anche reciproche consulenze e scambio di esperienze.

Proprio con Giuseppe Mauriello è stato sviluppato il lavoro destinato al motore dell’Osella Junior di Vincenzo Pezzolla, del team di Roberto Schena, in configurazione 2017 con un nuovo telaio.

 

L’attività di Loddo spazia anche all’ottimizzazione ed al ripristino degli scarichi stock di vetture moderne e storiche. La gamma di prodotti spazia dagli impianti per le auto bicilindriche, passando per i propulsori motociclistici delle barchette e delle P2, fino ad arrivare ai più potenti plurifrazionati da centinaia di cavalli. Cubeda, Faggioli, Merli, Scola, Fattorini, Sambuco, Chirico, Aragona, Venanzio, Emanuele, Vinaccia e mille altri ancora al top di salite e slalom, hanno in Domenico Loddo l’interlocutore unico per dotare le loro vetture.

Una tecnologia amplia e versatile, una ricerca continua, un artigianalità affinata in due decadi intense, che insieme costituiscono quel pack qualitativo riconosciuto unanimemente. Un alchimia griffata SS Competition. Targata Domenico Loddo.            

Francesco Romeo

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